Iran, Trump: “Progressi nei colloqui ma senza accordo distruggeremo infrastrutture energetiche”


Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che sono in corso trattative con le nuove autorità iraniane e che i negoziati avrebbero già registrato “passi avanti”, definendo il nuovo interlocutore “più ragionevole”. Tuttavia, il capo della Casa Bianca ha lanciato un duro avvertimento, affermando che in assenza di un’intesa gli Stati Uniti potrebbero colpire infrastrutture strategiche del Paese.

Secondo quanto riferito, Trump avrebbe avvertito che senza un accordo rapido Washington potrebbe intervenire contro la rete energetica iraniana, i pozzi petroliferi e l’isola di Kharg, oltre ad altre infrastrutture critiche legate alla produzione e distribuzione dell’energia.

“Se per qualsiasi motivo un accordo non sarà raggiunto a breve, e se lo Stretto di Hormuz non verrà riaperto, gli Stati Uniti porrebbero fine al confronto colpendo impianti energetici e infrastrutture strategiche”, avrebbe dichiarato il presidente.

Spagna: stop a basi e spazio aereo

Sul fronte europeo, la Spagna avrebbe adottato una posizione di netta distanza rispetto a un possibile intervento militare contro l’Iran. Madrid avrebbe infatti negato l’utilizzo delle basi militari di Rota e Morón e, secondo quanto riportato da fonti governative e militari, avrebbe anche chiuso il proprio spazio aereo agli aerei coinvolti nelle operazioni.

Il divieto riguarderebbe non solo i velivoli direttamente impegnati nei bombardamenti, ma anche quelli di supporto logistico, inclusi i tanker per il rifornimento in volo, anche se operativi da basi in Paesi terzi.

La decisione spagnola segnerebbe così una posizione di forte distanziamento rispetto all’azione militare statunitense e israeliana nella regione, evidenziando divergenze all’interno degli alleati occidentali sulla gestione della crisi.

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