Stati Uniti, Trump minaccia 300mila licenziamenti federali durante lo shutdown

(Brian Jason/Shutterstock)

Washington, 3 ottobre 2025
– Mentre il governo federale resta paralizzato, il presidente Donald Trump ha rilanciato la sua offensiva contro i Democratici e le agenzie governative, minacciando di licenziare migliaia di dipendenti federali sospesi durante lo shutdown.

Trump ha annunciato tramite un post su Truth di collaborare con Russell Vought, capo dell’ufficio bilancio e braccio operativo del controverso Project 2025, il piano della Heritage Foundation volto a ridurre drasticamente il governo federale. La Casa Bianca stima che entro fine anno potrebbero essere coinvolti fino a 300mila dipendenti, con l’ultima ondata che riguarderà “migliaia” di persone, ha precisato la portavoce Karoline Leavitt.

Il piano ha già visto il ridimensionamento del Dipartimento dell’Istruzione e tagli alle attività legate all’ambiente, mentre Trump ha bloccato 8 miliardi di finanziamenti per progetti climatici negli stati a maggioranza democratica. Sindacati federali hanno presentato ricorsi legali, sostenendo che i licenziamenti possano violare leggi come l’Antideficiency Act, che vieta spese non stanziate dal Congresso.

Questo 15esimo shutdown dal 1981 ha già sospeso ricerche scientifiche, raccolta di dati economici e l’apertura di musei e parchi nazionali, anche se i principali programmi di assistenza sociale continuano a erogare pagamenti. Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha avvertito che l’economia americana potrebbe subire gravi conseguenze: “Potremmo assistere a un duro colpo per il Pil, la crescita e i lavoratori americani”.

L’incertezza politica e il rischio di maxi licenziamenti hanno acceso il dibattito sull’impatto economico e sociale dello shutdown, con commentatori che sottolineano come questa crisi possa avere effetti più pesanti rispetto ai precedenti blocchi governativi.

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