Global Sumud Flotilla: le navi lasciano Creta, Crosetto mette in guardia sul rischio del blocco navale


Roma, 28 settembre 2025
– Prosegue la missione della Global Sumud Flotilla, con le navi che oggi hanno lasciato le coste di Creta ed entrate in acque internazionali, dirette verso la Striscia di Gaza, raggiungibile secondo gli organizzatori "entro una settimana".

Intanto resta aperto il canale di dialogo con le autorità italiane per un eventuale trasferimento degli aiuti, come testimoniato dall’incontro odierno a Roma tra una delegazione del Global Movement for Gaza e il ministro della Difesa Guido Crosetto.

"Ho ribadito le mie preoccupazioni: se la Flotilla forza il blocco navale si espone a pericoli elevatissimi e non gestibili", ha dichiarato Crosetto all’Adnkronos, sottolineando l’importanza del dialogo per "evitare azioni che mettano a rischio vite, in primis di attivisti italiani".

Crosetto: rischio “effetti drammatici”

Il ministro ha ricordato che l’obiettivo dichiarato della Flotilla è aiutare il popolo di Gaza, ma ha sottolineato che qualsiasi manovra di forzatura del blocco navale comporta rischi elevati e irrazionali.

"La priorità del governo resta la sicurezza e il ricorso a soluzioni efficaci e sicure per aiutare realmente la popolazione di Gaza, attraverso canali umanitari e diplomatici già attivi", ha aggiunto Crosetto.

Anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ribadito in mattinata: "Speriamo che le cose vadano nel verso giusto, c'è sempre tempo per ripensarci".

Flotilla: la missione continua

Dopo l’incontro con il governo italiano, la portavoce italiana della Flotilla, Maria Elena Delia, ha confermato che la missione "va avanti e continua verso Gaza". La delegazione ha incontrato anche la segretaria del Pd Elly Schlein, ribadendo che la flottiglia, partita dai porti del Mediterraneo all’inizio di settembre, non ha subito significative defezioni.

Israele: “provocazione al servizio di Hamas”

Il ministero degli Esteri israeliano ha definito la prosecuzione della missione una provocazione a favore di Hamas, evidenziando che la Flotilla avrebbe rifiutato di scaricare gli aiuti a Cipro, come proposto dal governo italiano e dal Vaticano, così come altre due offerte israeliane di consegna pacifica.

"Non ha nulla a che vedere con gli aiuti: si tratta solo di provocazione e di servire Hamas", si legge in un post ufficiale su X.

Nei giorni scorsi anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella aveva invitato gli attivisti ad accettare la mediazione del Patriarcato Latino di Gerusalemme per la consegna sicura degli aiuti.

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