Guerra in Ucraina, Vance: “La Russia vuole territori, l’Europa dovrà assumersi il peso delle garanzie di sicurezza”

Nei negoziati per porre fine alla guerra in Ucraina, Mosca chiede porzioni di territorio, in parte già occupate ma in parte ancora da conquistare. Lo ha dichiarato il vicepresidente americano J.D. Vance, sottolineando che “è proprio lì che si trova il nocciolo della trattativa”.

Secondo Vance, l’Europa dovrà farsi carico della maggior parte delle garanzie di sicurezza per Kiev: “Gli europei dovranno assumersi la parte del leone. Non penso che noi dovremmo farci carico di questo peso”, ha precisato.

Sul fronte opposto, il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, citato dall’agenzia Interfax, ha ribadito che qualsiasi garanzia di sicurezza fornita all’Ucraina tramite un intervento militare straniero è “assolutamente inaccettabile”. Lavrov ha accusato l’Europa e Kiev di “compromettere gli sforzi del presidente Donald Trump per risolvere il conflitto”, sostenendo che l’Ucraina “non è interessata a una pace di lungo termine”.

Il capo della diplomazia russa ha inoltre sollevato la questione della legittimità del presidente Volodymyr Zelensky, il cui mandato è formalmente scaduto a maggio 2024, senza nuove elezioni a causa della legge marziale: “Quando e se verrà firmato un accordo di pace, dovrà essere risolto il problema della legittimità della persona che firmerà questi accordi”.

Dal canto suo, Zelensky ha affermato di ritenere giusto che un eventuale incontro con Vladimir Putin si svolga “in un’Europa neutrale”, escludendo però qualsiasi ultimatum o ricatto. Il consigliere presidenziale ucraino Andriy Yermak ha confermato che Kiev è pronta a qualsiasi formato di dialogo, bilaterale o trilaterale, ma sempre nel rispetto della sovranità ucraina.

Sul piano diplomatico, oggi si è tenuto un colloquio tra il senatore statunitense Marco Rubio, i consiglieri per la sicurezza nazionale di Kiev e diversi Paesi europei. Zelensky, parlando delle prospettive di un accordo, ha ribadito che “la Cina non può essere garante di sicurezza” e ha denunciato nuovi movimenti di truppe russe sul fronte meridionale.

Nella notte, intanto, la Russia ha intensificato i bombardamenti contro l’Ucraina lanciando 40 missili di diverso tipo, inclusi quattro ipersonici Kinzhal, e 574 droni. “L’esercito russo ha preso di mira infrastrutture civili, edifici residenziali e la nostra popolazione”, ha scritto il presidente ucraino in un post su Facebook, denunciando l’ennesima ondata di attacchi contro le città ucraine.

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