Serie A, Juve cinica contro l'Empoli, il Milan passa contro il Sassuolo tra le polemiche. Nainggolan stende l'Inter

SERIE A. Juventus-Empoli 2-0, settima vittoria consecutiva per i bianconeri


di FRANCESCO LOIACONO - La Juve ha vinto per 2-0 in casa contro l’Empoli. Tre punti importanti per i bianconeri nella corsa verso lo scudetto. Si portano a +12 sul Napoli sconfitto a sorpresa 2-0 al “San Paolo” dall’Atalanta. Nel primo tempo la squadra di Allegri insidiosa. Un tiro di destro di Higuain è terminato di poco fuori. Si è fatto notare Mandzukic con una botta di sinistro, palla di un soffio a lato. L’Empoli in contropiede. El Kaddouri in girata non ha inquadrato la porta.Mandzukic tutto solo ha incredibilmente tirato addosso al portiere Skorupski.Per i toscani Pucciarelli si è fatto anticipare dal portiere Neto. Un colpo di testa di Mandzukic ha lambito il palo.

Nel secondo tempo la Juve più propositiva. Una acrobazia di Higuain è stata intercettata da Skorupski. L’Empoli in contropiede. Josè Mauri al volo, Neto ha detto di no. La Juve è passata in vantaggio con una autorete di Skorupski che ha deviato involontariamente nella sua porta una inzuccata di Mandzukic. La squadra di Martuscello ha replicato. El Kaddouri di sinistro, sfera di poco lontana dalla porta.I bianconeri hanno raddoppiato per merito di Alex Sandro il quale con un tiro di sinistro ha sorpreso Skorupski. Per il difensore brasiliano secondo gol stagionale. Higuain è andato vicino alla terza rete con un diagonale di destro che ha sfiorato la traversa. Un tentativo di Dani Alves non ha avuto fortuna. Annullato un gol all’argentino della Juve Dybala per un fuorigioco di Higuain. La squadra di Allegri velocissima. Un destro di Dybala si è perso di un niente sul fondo. Settima vittoria consecutiva in serie A per i bianconeri.

Trentesimo successo della Juve allo “Stadium” davanti ai suoi tifosi se si comprende anche quelli dello scorso campionato. Eccellente la prova di Bonucci al rientro dopo l’esclusione per motivi disciplinari nella gara di andata vinta per 2-0 in trasferta col Porto in Coppa dei Campioni. Abbastanza rapido e concreto Mandzukic. Valido il contributo di Higuain. La Juve è in grado di vincere il sesto scudetto consecutivo.

SERIE A. Il Milan sfata tra le polemiche il tabù Mapei Stadium


di PIERO CHIMENTI - Il Milan regala il successo a quella che dovrebbe essere l'ultima domenica da presidente di Silvio Berlusconi, dopo 31 anni alla guida del club, che il 3 marzo dovrebbe cedere la mano alla cordata cinese SES. La partita ha subito regalato emozioni con il rigore al 12' per il Sassuolo, per fallo di Kucka per Duncan. Dal dischetto Berardi calcia al lato. Dopo appena dieci minuti di gioco è il Milan a vedersi assegnare il penalty per fallo di Aquilani su Bertolacci. Dal dischetto Bacca, seppur scivolando, realizza il vantaggio rossonero.

Il secondo tempo, come la prima frazione, è piena di veleni con i neroverdi che reclamano due presunti rigori su un fallo di mano di Sosa prima, ed atterramento di Paletta su Politano poi, ma l'arbitro Calvarese fa proseguire. Gli uomini di Di Francesco, a caccia del pareggio, cercano di schiacciare il Diavolo nella loro metà campo, collezionando corner, ma sono gli ospiti prima con Zapata e poi con Suso a sfiorare più volte il raddoppio.

Super Nainggolan a San Siro: la Roma è superiore dell’Inter


di LUIGI LAGUARAGNELLA - A San Siro la Roma comanda. Ributta indietro i sogni d’alta classifica dell’Inter confermando di essere più vicina al passo della Juve e non a quello delle altre avversarie che guarda dall’alto. Nel posticipo serale i giallorossi contro l’Inter vincono per 3-1 con assoluto merito: gli uomini di Spalletti sono reattivi, rapidi, sicuri dei propri schemi e delle indicazioni date dal loro allenatore.

I nerazzurri sono imbrigliati negli schemi degli ospiti. La dinamicità di Salah e Nainggolan destabilizza la qualità di Brozovic, Gagliardini e Perisic. Alle discese di Bruno Peres e agli spazi che ha creato Dzeko, la squadra di Pioli ha proposto troppo spesso lanci lunghi su cui Icardi non può far niente dinanzi alla stazza di Fazio. 

La Roma passa già nel primo tempo. Nainggolan sfodera un tiro ad effetto pregevole, dopo aver vinto un duello con Gagliardini. Il centrocampista giallorosso è il protagonista della gara: testardo, veloce, intelligente, aggressivo. E’ l’uomo ovunque. Il secondo gol arriva nel secondo tempo. Dopo una lunga cavalcata il tiro potente è imprendibile per Handanovic. Tra le due reti l’Inter ha provato a reagire, ma perdendosi in eccessivi individualismi Szczesny non corre grandi pericoli. Joao Mario ci va solo vicino, mentre Perisic è lontano molte volte dal gioco. La Roma, invece, continua ad essere padrona del campo e il tiro velenoso di Dzeko è intercettato da Handanovic.

Nel secondo tempo l’Inter appare un po’ più caparbia. Ci provano Candreva e Perisic, ma sono imprecisi. La Roma approfitta degli spazi e oltre alla seconda rete di Nainggolan, offendono con Salah e col rientrante Perotti. C’è un rigore che l’Inter potrebbe recriminare per fallo su Eder, sul risultato del 2-1. La rete di Icardi, rapace sul tiro in diagonale di Perisic, riaccende le speranze, ma dopo una ripartenza il fallo di Medel su Dzeko è da rigore che Perotti realizza. 

La Roma espugna San Siro e ottiene adrenalina per provare almeno a preoccupare la Juve. L’Inter è ridimensionata, ma probabilmente il suo non può essere lo stesso campionato dei giallorossi.