Con votazione a scrutinio segreto, l'Aula di Palazzo Madama ha respinto la domanda di autorizzazione all'esecuzione della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal gip nei confronti del senatore di Ncd Antonio Azzollini, nell'ambito di un procedimento penale per i reati di associazione a delinquere e concorso in bancarotta fraudolenta. I voti contrari sono stati 189, 96 quelli a favore e 17 gli astenuti.
La Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari ha deliberato, a maggioranza, di proporre al Senato la concessione dell'autorizzazione. Il relatore di maggioranza, Stefano (Misto-SEL), ha ricordato che la Giunta non è organo giurisdizionale e non può entrare nel merito del procedimento, confrontando ragioni dell'accusa e della difesa. Il relatore di minoranza, D'Ascola (AP), nell'illustrare la proposta di non concedere l'autorizzazione, ha rilevato che il fumus persecutionis oltre a fatti dolosi, è legato a modalità e tempi di esercizio dell'azione giudiziaria ovvero a infondatezza della pretesa punitiva per violazione di legge.
Il senatore Ncd ha spiegato di essere stato iscritto nel registro degli indagati sulla base di dichiarazioni testimoniali imprecise, discordanti, rese in tempi diversi, e di ricostruzioni illogiche.
Il senatore Ncd ha spiegato di essere stato iscritto nel registro degli indagati sulla base di dichiarazioni testimoniali imprecise, discordanti, rese in tempi diversi, e di ricostruzioni illogiche.
