Alfano: "Separare chi prega da chi spara"

"Vogliamo separare chi prega da chi spara. Non dobbiamo regalare facili alleati a chi spara. Chi prega deve essere tutelato, chi spara deve essere punito violentemente". A riferirlo il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, a margine del vertice internazionale Countering violent extremism, in corso alla Scuola superiore di polizia.

"Noi abbiamo il dovere di rispettare la Costituzione, che prevede la libertà di culto, e lavoriamo per rendere sicuri i luoghi di culto. Abbiamo anche espulso degli imam, ma non è pensabile che si impedisca di pregare o che si facciano gesti provocatori che possono scatenare anche delle ritorsioni o delle reazioni", ha aggiunto il ministro. "Abbiamo anche avviato al Viminale dei luoghi di dialogo, per consentire di parlare sempre meglio è sempre più efficacemente con le comunità islamiche. Nel mondo - ha aggiunto - ci sono milioni di persone che praticano una fede religiosa ed è da stupidi, oltre che da irresponsabili, trasformarli in nemici. Noi rifiutiamo ogni forma di violenza compiuta contro l'Italia e gli italiani, siamo durissimi nella prevenzione, ma non vogliamo confonder tutto questo con la libertà di culto e di preghiera", ha concluso Alfano.

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