ROMA. “In questo strano Paese si riesce a fare polemica anche sui morti, quando la soluzione migliore sarebbe sotto gli occhi di tutti”. Lo ha dichiarato, in questi giorni, il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato.
“A circa 30 chilometri da Roma, sulla via Pontina nel comune di Pomezia, c’è il Deutscher Soldatenfriedhof, cimitero militare germanico dove sono sepolti più di 27 mila soldati tedeschi, di cui 3770 senza nome" continua il presidente Maritato "Piuttosto che assistere al teatrino delle dichiarazioni, smentite, repliche e ridicole prese di posizione, avremmo preferito che i nostri amministratori si orientassero sulla soluzione più ovvia: funzione e sepoltura nel luogo deputato a ricevere una tale, ingombrante presenza. I nostri politici e amministratori purtroppo ignorano l’ovvietà, questa è la dimostrazione della loro totale incompetenza e poca conoscenza del territorio. Anzi, in questo caso si tratta di poca conoscenza della storia e delle passate, tragiche vicende della seconda Guerra Mondiale. Adesso è arrivato il momento di seppellire insieme al boia delle Fosse Ardeatine anche l’orrendo passato e le sofferenze che il conflitto ha causato in ogni parte del globo, in silenzio, senza passerelle e senza esibizionismi di sorta”.
“A circa 30 chilometri da Roma, sulla via Pontina nel comune di Pomezia, c’è il Deutscher Soldatenfriedhof, cimitero militare germanico dove sono sepolti più di 27 mila soldati tedeschi, di cui 3770 senza nome" continua il presidente Maritato "Piuttosto che assistere al teatrino delle dichiarazioni, smentite, repliche e ridicole prese di posizione, avremmo preferito che i nostri amministratori si orientassero sulla soluzione più ovvia: funzione e sepoltura nel luogo deputato a ricevere una tale, ingombrante presenza. I nostri politici e amministratori purtroppo ignorano l’ovvietà, questa è la dimostrazione della loro totale incompetenza e poca conoscenza del territorio. Anzi, in questo caso si tratta di poca conoscenza della storia e delle passate, tragiche vicende della seconda Guerra Mondiale. Adesso è arrivato il momento di seppellire insieme al boia delle Fosse Ardeatine anche l’orrendo passato e le sofferenze che il conflitto ha causato in ogni parte del globo, in silenzio, senza passerelle e senza esibizionismi di sorta”.