Cisl Brindisi: "Gli operatori del CUP della Asl Br sottoposti a condizioni difficili"

BRINDISI - "Nell’ultimo periodo, gli operatori del CUP sono stati sottoposti a condizioni di lavoro difficili, il livello dello stress in questi addetti ha raggiunto punte di esasperazione, ragione per cui la CISL Funzione Pubblica si è vista costretta a proclamare lo stato di agitazione del personale interessato" si legge in una nota stampa della CISL di Brindisi.

"Tante  le problematiche. Tra le maggiori c’è il tema degli orari degli sportelli, infatti,  ognuno di questi incomprensibilmente, ha fasce orarie personalizzate, cucite addosso ai servizi o per meglio dire ai dirigenti di turno e non certamente alle esigenze dell’utenza e ancora meno degli operatori. Sono numerose le segnalazioni dei cittadini che recandosi presso gli sportelli, scoprono loro malgrado, che gli orari al pubblico non sono uguali dappertutto e che soprattutto in qualche postazione “centrale” si sono dovuti sottoporre a lunghe e snervanti attese prima di riuscire ad effettuare la prenotazione, mentre in altre “periferiche” la situazione è decisamente differente;  pratica disomogenea che lascia sconcerto negli utenti e disperazione tra gli operatori. Altra nota dolente, gli sportelli dedicati. Probabilmente non tutti sapranno che solo di mattina e solo nel Presidio Ospedaliero Perrino, insistono degli sportelli di prenotazione dedicati a reparti specifici; questa disposizione crea disuguaglianze nel servizio e disparità di trattamento tra i cittadini della Provincia, ne sono prova le numerose prestazioni fissate dagli sportelli di periferia e poi respinte in quel di Brindisi perché prenotate in modo difforme.
Anche peggio, scoprire, che nell’esecuzione delle prestazioni “a pagamento”, l’utente è obbligato a prenotare dapprima presso lo sportello dedicato (sportello senza cassa) salvo poi fare un’altra fila a quello con cassa, dove potrà adoperarsi nel pagamento. Non da ultimo la problematica annosa dei continui spostamenti di personale, messi in scena con criteri mai chiari e spesso incomprensibili che non fanno altro che acuire le difficoltà del servizio, investendo di problemi i fruitori dello stesso, ossia i cittadini brindisini. Queste solo alcune delle questioni che si è chiesto di mettere sul tavolo della discussione tra Sindacati e il Direttore Generale della ASL di Brindisi,  richiesta ad oggi purtroppo disprezzata. Tale inadempienza sottolinea ancora una volta come la macchina pubblica sanitaria, a differenza di quanto professato, risulti sempre più lontana dalle esigenze del territorio e del cittadino, oltreché distante dal potenziare le professionalità di tutti gli operatori che da anni svolgono con abnegazione il loro lavoro".

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