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Crollo viadotto: riaperta parzialmente l'A26

GENOVA - Riaperta alle 10.30 di martedì 26 novembre, su richiesta della ministra De Micheli, la viabilità del tratto autostradale A26. La riapertura riguarda una corsia per ogni senso di marcia. La decisione è stata presa durante la riunione tra la ministra e i vertici Aspi ancora in corso, convocata d'urgenza ieri sera.

In mattinata l'Aspi aveva annunciato che l'apertura parziale sarebbe avvenuta entro le 12 tra l'allacciamento con la A10 e lo svincolo di Masone.

Riparte dunque la circolazione sulla A26 nella tratta chiusa ieri sera e in questo momento stanno transitando i primi mezzi.

Sicurezza sui viadotti, chiusa l'A26 a Genova

GENOVA - I viadotti Fado e Pecetti, sulla A26 che collegano Genova ad Alessandria fino a Gravellona Toce, sono interdetti al traffico per 'verifiche tecniche'. La decisione è legata all'inchiesta sui falsi rapporti di sicurezza.

Alitalia, sindacati: stop di 24 ore del trasporto aereo

ROMA - Indetto uno sciopero nazionale di 24 ore del trasporto aereo venerdì 13 dicembre. A proclamarlo Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto aereo. Alla base della proteste vi è il perdurare della crisi di Alitalia, la situazione del comparto del trasporto aereo, per il quale i sindacati chiedono a tutte le aziende l'applicazione del contratto di settore, e il rifinanziamento del Fondo di Solidarietà del trasporto aereo.

"Abbiamo sempre detto che vogliamo prima vedere un'Alitalia ristrutturata, poi considereremo un investimento", ha evidenziato l'amministratore delegato di Lufthansa, Carsten Spohr, smentendo, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg, le indiscrezioni su un'iniezione di capitale fino a 200 milioni di euro nella compagnia italiana. Lufthansa, scrive ancora Bloomberg, avrebbe comunicato al governo italiano che la visione strategica per Alitalia è più importante che un'eventuale iniezione di capitale.

Oggi è il venerdì nero dei trasporti: Roma rischia la paralisi

ROMA - E' caos nei trasporti per gli scioperi a raffica previsti oggi: a rischio treni e aerei su scala nazionale, ma soprattutto autobus, metro e raccolta dei rifiuti a Roma, dove si annuncia un vero e proprio black out per la protesta di tutte le municipalizzate. Disagi nella scuola per l'agitazione dei sindacati di base, nella giustizia per la mobilitazione degli avvocati. Sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private per l'intera giornata nel trasporto aereo e ferroviario. Fermi anche i lavoratori Alitalia per 4 ore. Stop nell'azienda di trasporto regionale del Lazio Cotral e all'Enav. Disagi anche negli aeroporti milanesi.

Fs hanno reso noto che circoleranno le Frecce di Trenitalia circoleranno regolarmente. Lo sciopero va dalle 21 di giovedì 24 ottobre alle 21 di venerdì 25 ottobre. Saranno inoltre garantiti i collegamenti regionali nelle fasce pendolari (6.00-9.00 e 18.00-21.00). Anche nel resto della giornata - prosegue la nota -, Trenitalia si impegna ad assicurare la quasi totalità dei collegamenti, con possibili leggere modifiche al programma dei treni. Sarà assicurato il collegamento fra Roma Termini e l'aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Fiumicino.

Traffico dell'esodo estivo, sabato da bollino nero

ROMA - E' ancora intenso il traffico su tutta la rete autostradale soprattutto nelle direttrici nord-sud e ovest-est. In smaltimento le code per i volumi di traffico ancora in aumento, anche sulle strade statali nei pressi dei confini e delle località di villeggiatura lungo le coste.

E’ in vigore dalle ore 8 fino alle ore 22 il divieto di circolazione dei mezzi pesanti per riprendere domenica 4 agosto dalle ore 7 alle ore 22. Saranno in circolazione solo i veicoli commerciali debitamente autorizzati nonché quelli che fruiscono di particolari deroghe circa l’inizio o il termine del divieto.

Ferrovie: incendio manda in tilt il traffico tra Roma e Firenze


FIRENZE - Traffico ferroviario in tilt nel nodo di Firenze con ripercussioni per la circolazione sulle linee alta velocità e convenzionale. Secondo i primi accertamenti, il principio d’incendio agli impianti che gestiscono la circolazione dei treni è stato causato da un atto doloso ad opera di ignoti. Sul posto sono presenti i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana.

Alitalia, Di Maio: "C'è interesse compagnie europee"

ROMA - Per il rilancio di Alitalia "abbiamo bisogno di un partner industriale anche internazionale, abbiamo ricevuto tantissime disponibilità e stiamo lavorando a valutare queste disponibilità": così il ministro dello Sviluppo e del Lavoro e vicepremier, Luigi Di Maio, al termine dell'incontro al Mise con i sindacati su Alitalia.

Tra gli interessati "stiamo avendo disponibilità anche da compagnie comunitarie" ha spiegato, “Stiamo lavorando a un progetto ambizioso non per salvare ma per rilanciare Alitalia”. “Ragioniamo oltre la linea di galleggiamento”, ha aggiunto, annunciando che la dotazione a favore della nuova Alitalia sarà di “almeno due miliardi” e assicurando che “entro il 31 ottobre deve arrivare un'offerta vincolante e il nostro obiettivo è rispettare quella data”.

Di Maio non è apparso preoccupato dei possibili ostacoli da parte dell'Ue rispetto alle intenzioni del governo che vuole creare una newco con il Mef al 15% e Fs partner strategico: “L’interlocuzione che continuerà a esserci con la Commissione europea - ha detto - mira a far sì che una parte del prestito ponte diventi equity della new company. Significa che il governo può partecipare all’interno della nuova Alitalia non per piazzare gente, non per usarla come bancomat, ma per influenzare le politiche industriali di Alitalia nell’ottica delle politiche turistiche dell’Italia. In ogni caso - ha aggiunto Di Maio - ricordiamoci che la Francia possiede il 18% di Air France”.

Trasporti, Toninelli: ''Fs e Anas non staranno più insieme''

ROMA - Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, ascoltato in audizione alla Commissione Ambiente della Camera: "Fs e Anas non staranno piu' insieme. Di sicuro Anas ha un obiettivo di impresa non compatibile con quello di Fs, le analisi compiute ce lo dimostrano".

Genova, ponte sarà ricostruito da "azienda di Stato con manager di Stato"


Il ponte di Genova sarà ricostruito "da un'azienda di Stato con manager di Stato, Autostrade deve al massimo metterci i soldi". E' il vicepremier e ministro dello Sviluppo, Luigi Di Maio, a escludere con fermezza l'ipotesi che la controllata di Atlantia possa avere un ruolo operativo nella realizzazione del nuovo viadotto e, così, l'attenzione si sposta con decisione su Fincantieri, che nei giorni scorsi si era fatta avanti. Di Maio ha anche confermato la revoca della concessione e infine, sulla nazionalizzazione, ha detto che "è importante perché non nazionalizzare significa ridare le autostrade italiane ai Benetton, e io non voglio". Potrebbe quindi concretizzarsi in un incarico ufficiale la candidatura di Fincantieri, il cui amministratore delegato Giuseppe Bono proprio a Genova pochi giorni fa aveva detto che l'azienda "è in grado" di ricostruire il ponte. (ANSA)

Ponte Morandi, Autostrade: pronti a ricostruirlo in 5 mesi

ROMA - "In relazione all'annuncio dell'avvio della procedura di revoca della concessione" Autostrade per l'Italia si dichiara, in una nota, "fiduciosa di poter dimostrare di aver sempre correttamente adempiuto ai propri obblighi di concessionario, nell'ambito del contraddittorio previsto dalle regole contrattuali che si svolgerà nei prossimi mesi".

"È una fiducia - si apprende nella nota - che si fonda sulle attività di monitoraggio e manutenzione svolte sulla base dei migliori standard internazionali. Peraltro non è possibile in questa fase formulare alcuna ipotesi attendibile sulle cause del crollo".

"Autostrade per l'Italia sta lavorando alacremente alla definizione del progetto di ricostruzione del viadotto, che completerebbe in cinque mesi dalla piena disponibilità delle aree. La società continuerà a collaborare con le istituzioni locali per ridurre il piu' possibile i disagi causati dal crollo", conclude la nota.

Ponte Morandi: piovvero critiche sin dalla sua costruzione

GENOVA - Il viadotto Polcevera, meglio noto come ponte Morandi, è crollato durante un nubifragio che si stava abbattendo sulla città. In seguito ai crolli 39 persone hanno perso la vita e diversi sono i feriti gravi. Il ponte non fu risparmiato da critiche nel corso degli anni.

Ryanair, piloti in sciopero venerdì 10 agosto: cancellati più di 100 voli

ROMA - Nel periodo più caldo dell'anno continuano gli scioperi di Ryanair. Per il trasporto aereo in Europa, e quindi in parte anche nel resto del mondo, venerdì 10 agosto migliaia di turisti potrebbero avere problemi a raggiungere la loro destinazione per le vacanze. I piloti di Belgio, Germania, Irlanda, Olanda e Svezia, infatti incroceranno le braccia. Lo sciopero creerà disagi ai passeggeri che devono recarsi o tornare dai Paesi aderenti alla protesta, ma è verosimile che disagi e ritardi possano verificarsi in tutta la rete del network Ryanair.

I piloti hanno deciso quasi all'unanimità di compiere azioni, compresi possibili scioperi. La compagnia low cost ha per il momento annullato 104 voli in partenza e in arrivo in Belgio, 22 da e per la Svezia e 20 dall’Irlanda. L'adesione della Germania è stata decisa solo oggi con il sindacato tedesco Cockpit che ha indetto lo sciopero per i 400 piloti tedeschi operativi per la Ryanair nei 10 aeroporti della nazione. La società, in una nota ufficiale, definisce lo sciopero del 10 agosto «irresponsabile e ingiustificato»: «Sta sconvolgendo i clienti danneggiando gli affari e il valore delle azioni di Ryanair. Ci scusiamo sinceramente».

L'azienda precisa inoltre che «tutti i clienti sono già stati avvertiti via email o sms e saranno ri-protetti su altri voli Ryanair o rimborsati». Le tensioni con il personale si sono intensificate da quando Ryanair ha annunciato la decisione di tagliare del 20% la sua flotta nella base di Dublino in vista della stagione invernale, portando il numero di aerei da 30 a 24. La decisione mette a rischio 300 posti di lavoro. La compagnia low cost ha motivato la scelta con il calo delle prenotazioni e delle tariffe aeree in seguito ai recenti scioperi da parte dei piloti irlandesi.

Le sigle sindacali, dal canto loro, chiedono a Ryanair di «cambiare il proprio modello di relazioni con i dipendenti» e parlano di una «campagna di intimidazione» nei confronti della protesta. Per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” una vera e propria dichiarazione di guerra Pertanto vi consigliamo di controllare sui siti ufficiali degli aeroporti lo stato del vostro volo per restare indenni.

Fs: Battisti nuovo Ad, Castelli presidente. Toninelli su Facebook: "felici nostre scelte"

ROMA - "Abbiamo rinnovato il Cda di Ferrovie e siamo felici per le nostre scelte. Alla faccia di chi ci accusava di voler occupare delle poltrone, ai primi due gradini abbiamo messo due eccellenti manager interni all'azienda Gianfranco Battisti come Ad e Gianluigi Vittorio Castelli come presidente". Ad annunciarlo su Facebook il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli.

"Abbiamo rinnovato il Cda di Ferrovie e siamo felici per le nostre scelte. Alla faccia di chi ci accusava di voler occupare delle poltrone, ai primi due gradini abbiamo messo due eccellenti manager interni all'azienda", sostiene nel suo post Toninelli, "che, a differenza di qualche loro predecessore, conoscono benissimo la struttura e sanno come far marciare i treni".

"Adesso buon lavoro al nuovo Cda, cui toccherà far viaggiare al meglio Le Frecce, ma soprattutto potenziare il trasporto su ferro regionale, in primis per dare sicurezza e comfort ai pendolari che ogni mattina scelgono per muoversi un mezzo pulito e condiviso come il treno. Una scelta che deve smettere di essere di coraggio e deve diventare di normalità".

Fs, il Cda a Toninelli: mai aggirate norme statuto, pronti a querele

E' scontro al calor bianco tra il Cda delle Ferrovie dello Stato e il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, dopo che quest’ultimo mercoledì ha annunciato, ai sensi della Legge 145 del 2002, denominata “Legge Frattini”, che regola la pratica dello “Spoil system”, la decadenda del board della società.

A scatenare la reazione del board delle Fs un post su Facebook, in cui il ministro dei Trasporti torna sul caso, accusando il Cda di non aver applicato una norma etica contenuta nello statuto della società, dopo il rinvio a giudizio dell’ad Mazzoncini, nell’inchiesta su Umbria Mobilità, che ne impone la decadenza per giusta causa.

“È ridicolo ricevere l’accusa di voler occupare poltrone da parte di certe forze politiche – scrive Toninelli -. Il loro ultimo governo (Gentiloni), in carica solo per gli affari correnti e a Camere già sciolte, con un blitz durante le festività di fine 2017, ha rinnovato per altri tre anni un Cda che sarebbe dovuto scadere già ad aprile scorso. Con la scusa della sconsiderata fusione Fs-Anas, l’allora ministro Padoan ha tenuto in piedi l’ad Renato Mazzoncini, colui che, tanto per dirne una, sosteneva che il Ponte sullo stretto fosse una infrastruttura strategica. Ma soprattutto colui che andrà a processo per presunta truffa ai danni dello Stato”.

“La rottura – aggiunge il ministro – non è arrivata dal governo, ci tengo a precisarlo, ma dallo stesso Mazzoncini e dal suo Cda che invece di applicare la regola etica del suo stesso Statuto, e farlo decadere, l’ha prima aggirata e successivamente ha respinto al mittente l’invito del governo a tornare sui propri passi. Se l’input dell’azionista fosse stato accolto, il Cda non sarebbe stato rimosso per intero. La rottura, invece, ci ha costretti ad agire per far rispettare un elementare principio di rettitudine che è alla base, ripeto, dello Statuto dell’azienda. Abbiamo operato, prima di tutto, per tutelare Fs, l’immagine e gli interessi dello Stato. Per il Governo del cambiamento l’etica viene prima di ogni altra cosa”.

A stretto giro la replica del Cda delle Fs che preannuncia azioni legali. “In riferimento a quanto dichiarato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti – si legge in una nota -, il Cda di Ferrovie dello Stato Italiane ribadisce di essersi attenuto strettamente e diligentemente alle previsioni dello Statuto. Secondo lo Statuto – prosegue la nota – il Cda può far decadere l’Amministratore per l’esistenza di un rinvio a giudizio o, come in questo caso, rimettere all’Assemblea la proposta di permanenza in carica dell’Amministratore stesso, per salvaguardare il preminente interesse della Società. Pertanto, il Cda non ha operato alcun aggiramento delle norme statutarie, bensì ha agito nel pieno rispetto delle stesse e delle proprie prerogative, sotto la vigilanza degli organi di controllo che assistono alle sedute consiliari”.

Toninelli: azzerato cda Ferrovie dello Stato

Il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli ha azzerato il consiglio di amministrazione di Ferrovie dello Stato. E' stato lo stesso ministro ad annunciarlo su Facebook: "Ho appena firmato la decadenza dell'intero cda di Fs per chiudere con il passato. Siamo il governo del cambiamento", si legge nel post, "e pensiamo che non esista attività industriale, soprattutto se prodotta al servizio dei cittadini, che non abbia un risvolto etico. Ora la barra si sposta sui treni regionali e sui pendolari in termini di sicurezza e di qualità dei loro spostamenti. E in tutto questo la 'cura del ferro' ha un ruolo fondamentale".


Il quotidiano Repubblica parla di un vero e proprio 'blitz' sottolineando che la prossima l'assemblea dei soci, convocata per il 26 luglio, potrebbe andare deserta e l'improvvisa accelerazione sul cambio del cda mette un punto anche alla vicenda della fusione con Anas che a questo punto potrebbe arrestarsi. Anche per la "marcia indietro" sul matrimonio, occorrerà una legge ad hoc.

Tra i maggiori punti di rottura tra il governo e l'attuale cda c'era soprattutto la fusione Anas-Fs, sostenuta dal board e sancita ufficialmente all'inizio dell'anno, contro cui si è però schierato l'esecutivo, con il ministro Di Maio che nei giorni scorsi ha parlato di "operazione sbagliata".  

Longo (Trasportounito): 300 milioni il 'conto' degli aumenti autostradali

POTENZA - Più di 300 milioni all’anno di oneri aggiuntivi che ricadono sulle spalle dell’autotrasporto. Questa - secondo Trasportounito - la prima stima del conto che il rincaro dei pedaggi autostradali, recentemente autorizzato dal Governo, ha presentato alle imprese di autotrasporto. E per imprese che, dopo anni e anni di crisi, viaggiano sulla lama del rasoio della sopravvivenza questo nuovo colpo, sommato al recente rincaro nei costi di energia e carburante, è tale da provocare una nuova epidemia di crack finanziari.

“Drammaticamente si perpetua - afferma Maurizio Longo, Segretario generale di Trasportounito - una distorsione di mercato che favorisce le rendite di posizione dei concessionari autostradali, non a caso puntualmente in testa alle classifiche dei benestanti italiani, a discapito di chi la rete autostradale, regalata ai concessionari, si trova costretto a utilizzare”.

“Puntualmente, con il rincaro dei pedaggi - afferma Longo - si rinnova un modello di rapporto Stato-concessionari privo di trasparenza: gli aumenti sono basati su parametri i cui valori sono discrezionali; le premialità riconosciute sugli investimenti sull'infrastruttura appaiono grottesche in quanto dovrebbe essere già prevista la remunerazione sul capitale investito; le 27 concessionarie scaricano sul mercato il rischio di impresa spalmandolo fra lavori in house, rinnovi di concessioni senza gara, costanti contributi pubblici, defiscalizzazioni e garanzie ".

"Anche quest'anno il rincaro medio del 2,74% - conclude Longo - non segue la logica dell'inflazione (1,2%) né, tantomeno, procedure contrattuali standardizzate, poiché i contenuti delle concessioni restano inspiegabilmente secretati e quindi possiamo immaginare trattative bilaterali e rapporti di forza con tutte le spese e i rischi a carico del contribuente e dell’utente finale”.

Venerdì nero nei cieli, Garante minaccia sanzioni a Ryanair

ROMA - Venerdì nero per i cieli italiani. Sono numerosi gli scioperi dall'Enav a Ryanair in programma per la giornata di oggi e qualche compagnia ha già attivato un piano per limitare i disagi ai passeggeri. Non si fermano intanto le polemiche per le minacce della low cost irlandese a piloti e assistenti di volo che aderiranno allo sciopero. A scagliarsi contro Ryanair anche la Commissione Ue, mentre il Garante degli scioperi si dice pronto a scendere in campo sanzionando la compagnia. E la Fit-Cisl da' mandato ai legali per una denuncia per comportamento antisindacale.

Ad intervenire sulla vicenda Bruxelles, che sottolinea come lo sciopero sia "un diritto fondamentale dei lavoratori, fissato dall'articolo 28 della Carta dei diritti fondamentali" dell'Ue. E mentre i sindacati tornano ad attaccare la low cost (Furlan parla di atteggiamento "inaccettabile"), chiedendo al Governo di intervenire (Camusso plaude alle parole del Garante, ma vuole che "seguano dei provvedimenti"), il ministro dei trasporti Graziano Delrio assicura di aver "sollecitato delle verifiche su Ryanair".

"Se metterà in atto le minacce contenute nella lettera, che hanno toni di inizio '900, potrà incorrere nelle sanzioni per condotta antisindacale", avverte il presidente dell'Autorità di Garanzia degli scioperi Giuseppe Santoro Passarelli, le cui multe si possonoßestendere anche a "quei comportamenti aziendali - precisa - che possono determinare l'insorgenza o l'aggravamento del conflitto, e irrogare sanzioni sino a 50 mila euro raddoppiabili".

Taxi, al via sciopero nazionale

ROMA - Al via alle 8 di questa mattina lo sciopero nazionale di taxi e Ncc. La protesta dei tassisti durerà sino alle 22. Allo sciopero parteciperanno quasi tutte le sigle della categoria. E’ previsto inoltre dalle 10.30 alle 18 un presidio davanti al ministero dei Trasporti. A tentare inutilmente di scongiurare lo sciopero è stato un nuovo tavolo al ministero, concluso però con un nulla di fatto.

Riccardo Nencini, viceministro delle Infrastrutture e dei trasporti, al termine della riunione ha definito lo sciopero come “ingiustificato”.

Firenze, 'Freccia' fuori dai binari

FIRENZE - Dramma ferroviario scampato a Firenze. Una carrozza di un treno Freccia Argento in percorrenza sulla tratta Roma-Bergamo ha sviato dai binari nei pressi della stazione di Firenze Castello. Un carrello del vagone è uscito dai binari e il treno si è fermato.

I passeggeri non hanno subito conseguenze. Il traffico dei treni ad alta velocità ha subito rallentamenti. Sul posto è arrivato anche il magistrato di turno della Procura di Firenze, Beatrice Giunti. Presente anche a personale della Polfer e della Polizia Scientifica.

Alitalia: fondo Usa interessato ad acquisto

ROMA - Il fondo Usa Cerberus Capital Management ha manifestato in queste ore ad Alitalia l'interesse di acquistare l'intera compagnia, ma non ha presentato alcuna offerta all'interno del bando di gara, considerando i termini dello stesso troppo restrittivi. Lo si legge sul Financial Times online, secondo il quale il fondo Usa, al momento quindi fuori dalla contesa, sarebbe disposto ad acquistare Alitalia se questa potesse venire ristrutturata profondamente.

La mossa di Cerberus giunge una settimana dopo che i potenziali acquirenti commerciali tra cui EasyJet e Lufthansa hanno presentato offerte vincolanti per Alitalia, o parti di essa, nell’ambito del processo di vendita formale cominciato da alcuni mesi. Da quando è stata commissariata, nello scorso mese di maggio, Alitalia è stata gestita da tre commissari nominati dal Governo e lo stesso Esecutivo ha prolungato un prestito a ponte da 900 milioni di euro per mantenere la compagnia in volo fino al settembre 2018.

Secondo quanto riporta il Financial Times Cerberus ha scelto di non presentare un’offerta vincolante perché ha ritenuto troppo restrittivi i termini della gara pubblica. Ma il gruppo di private equity di New York ha sin da allora comunicato ad Alitalia – hanno riferito le stesse fonti – di essere ancora interessato all’acquisto della compagnia aerea se fosse stato possibile ristrutturarla completamente. 

Le fonti hanno aggiunto che Cerberus ha studiato il dossier Alitalia negli ultimi mesi con alcune conversazioni dirette con i commissari nelle quali è stato manifestato l’interesse. Il fondo Cerberus – si legge ancora sul Financial Times – ha anche suggerito di essere disposto a investire fondi nell’ordine di misura “basso delle nove cifre”, ovvero tra i 100 milioni e i 400 milioni di euro per ottenere il controllo di Alitalia.