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Di Maio conteso in spiaggia a Palinuro per un selfie

PALINURO - Il leader del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio al mare a Palinuro si concede per selfie con i bagnanti / Facebook Di Maio

Bimbo annega in piscina durante festa di nozze


POZZUOLI (NA) - Dramma a Pozzuoli per un bimbo di 3 anni, annegato durante una festa di nozze nella piscina di una struttura ricettiva. Il dramma intorno all'una di notte. A notare la scena raccapricciante è stata un'animatrice che si è tuffata e ha tentato di soccorrerlo. È il secondo di tre figli di una coppia di Maddaloni, vicino a Caserta, a quanto scrive Il Mattino. Il piccolo è stato portato all'ospedale Santa Maria delle Grazie, ma per lui era già troppo tardi. 

Il quotidiano racconta dello "strazio all’esterno dell’ospedale dove sono giunti i genitori, i familiari e la coppia di sposi ancora sotto choc". Il bambino fino a poco prima era stato visto giocare con altri suoi coetanei proprio nei pressi della piscina in cui poi è stato trovato a faccia in giù. Poi si è allontanato per poi, forse, tuffarsi. La procura ha disposto il sequestro della struttura e aperto un fascicolo. Disposta l'autopsia sul corpo del piccolo. Ascoltati i genitori e tutti i presenti.

Funerale De Crescenzo, il saluto commosso di Arbore

NAPOLI - Il saluto commosso di Renzo Arbore al funerale di Luciano De Crescenzo, tenutosi nella Basilica di Santa Chiara a Napoli.

Lancia figlia di 16 mesi dal balcone

NAPOLI - Dramma a Napoli, dove un uomo ha lanciato la figlia di 16 mesi dal balcone del secondo piano e poi si è buttato giù: la bimba è morta sul colpo e lui, 35 anni, è ricoverato in gravi condizioni all'ospedale Cardarelli. Il dramma si è consumato a San Gennaro Vesuviano (Napoli).

Secondo una primissima ricostruzione l'uomo era in casa con la moglie. Le avrebbe chiesto, con una scusa, di allontanarsi, di andare in un'altra stanza, poi la tragedia. Tra il marito e la moglie vi sarebbero stati dei problemi: la coppia, sembra, si stava separando. Indagini dei carabinieri.

30° Universiadi al via a Napoli: Mattarella bacia Noemi


di PIERO CHIMENTI - Il Sindaco di Napoli De Magistris ha inaugurato al San Paolo la 30° edizione delle Universiadi estive, davanti alle più alte cariche dello Stato, come il Presidente della Repubblica Mattarella e il Presidente della Camera Fico. La cerimonia di apertura è stata una festa di luci che ha entusiasmato i presenti, subissando i fischi, con gli applausi al primo cittadino partenopeo, concludendo la cerimonia con i fuochi d'artificio. Per il Presidente della Repubblica, la visita a Napoli è stata occasione di salutare la piccola Noemi, ferita gravemente in un agguato di mafia lo scorso 3 maggio.

Formiche in corsia, sospeso ex direttore sanitario


NAPOLI - E' stato temporaneamente sospeso l'ex direttore sanitario del San Giovanni Bosco di Napoli, l'ospedale di Napoli al centro dello scandalo formiche. Lo stop è stato predisposto anche per un altro dipendente della struttura. Termina così, con la firma del presidente del Collegio dei provvedimenti disciplinari, uno dei primi atti compiuti dal commissario straordinario dell'Asl Napoli 1, che a febbraio ha disposto di far luce su molti aspetti poco chiari della vicenda delle formiche al pronto soccorso, in particolare sull'avvenuta assegnazione di lavori in somma urgenza e relative responsabilità a vario titolo rilevabili.

Napoli, camion precipita in grossa voragine

(ANSA)
NAPOLI - Momenti di paura nella zona antistante la Basilica di San Mauro in Largo San Mauro, a Casoria, in provincia di Napoli, dove un compattatore di rifiuti è caduto in una grossa voragine, larga e profonda decine di metri: l'autista, recuperato dai vigili del fuoco, è al momento in ospedale per accertamenti. La strada è stata chiusa al traffico e transennata: sette i palazzi sgomberati e interruzione di acqua ed energia elettrica nella zona. Secondo quanto riportano i presenti, nell'area si è sentito un forte odore di gas.

Camorra: 100 arresti in tutta Italia

(Pixabay)
NAPOLI - Vasta operazione all'alba dei carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Napoli, con l' esecuzione su tutto il territorio nazionale di oltre 100 provvedimenti cautelari emessi dal Gip di Napoli su richiesta della Procura nei confronti di appartenenti ai clan Contini, Mallardo e Licciardi. L'attività di indagine è stata condotta anche con l'apporto investigativo della Polizia di Stato e della Dia. Contestualmente, la GdF ha sequestrato un ingente patrimonio.

Bimba di 5 anni azzannata alla testa da un pastore tedesco


SALERNO - Choc a Sala Consilina, nel Salernitano, dove una bambina di 5 anni e' stata azzannata alla testa da un cane, un pastore tedesco. Il dramma si è consumato nella serata di ieri. La piccola è stata morsa alla testa più volte ed è stata trasportata al presidio ospedaliero 'Luigi Curto' di Polla dove i medici hanno suturato le ferite alla testa, al cuoio capelluto e alle orecchie con oltre 40 punti. Stando a quanto si apprende, quando è stata aggredita, la bimba era a casa di un'amica. Al momento, non risultano denunce ai carabinieri.

"Lividi e lesioni sul corpo", muore bimba di 8 mesi: indagati genitori


SALERNO - Dramma dal Salernitano, dove in queste ore la polizia sta indagando sul decesso di una bimba di otto mesi avvenuta la scorsa notte nell'agro nocerino sarnese, in provincia di Salerno. Riscontrate sul corpo, lesioni, lividi, ecchimosi ed escoriazioni. 

La bimba, residente con la famiglia a Sant'Egidio del Monte Albino, nel rione San Lorenzo, è arrivata intorno alle 3.30 già priva di vita nell'ospedale "Umberto I" di Nocera Inferiore. L'autopsia verrà effettuata lunedì e sarà  indispensabile per chiarire anche la genesi delle lesioni riscontrate ad un primo esame. 

Nel quartiere dove la bambina viveva con la famiglia sono tutti sconvolti ma in molti sapevano. Sapevano e ora rendono testimonianza che il papà della bimba aveva un passato con problemi di tossicodipendenza - era da poco scappato da una comunità - e sapevano che aveva anche precedenti. Sapevano ancora, nel quartiere, almeno così raccontano, che la mamma della piccola veniva picchiata anche se lei non aveva mai presentato nessuna denuncia.

Spesso si sentivano gli schiamazzi dovuti alle liti in casa e i bambini che piangevano ad ogni ora. E ora tutti si chiedono quale sia il suo destino. In un negozio poco distante ammettono: "Certo che sapevamo che la famiglia aveva problemi e lo sapeva anche il Comune ma nessuno avrebbe mai immaginato che si fosse arrivati a questo punto".

Napoli, morto suicida docente accusato di abusi


NAPOLI - Dramma in un noto liceo classico di Napoli, dove un docente di matematica si è ucciso sparandosi un colpo di pistola. L'uomo era stato arrestato nei giorni scorsi con l'accusa di aver abusato due studentesse all'epoca dei fatti quindicenni. Il docente, 53 anni, era ai domiciliari nella sua residenza in un comune dell'hinterland partenopeo. Sul posto il pm di turno. Al via le indagini dei carabinieri.

Veglia degli studenti davanti al liceo - Studenti e famiglie si sono radunati davanti al liceo dove insegnava il prof suicida dopo essersi dati appuntamento tramite i social. L'iniziativa è stata lanciata con un post su Facebook, poi condiviso e commentato dai ragazzi della scuola e non solo.

Troppi schiamazzi, anziano spara e uccide titolare chiosco

NAPOLI - Dramma nella notte a Napoli, dove un anziano, infastidito dagli schiamazzi provenienti dal chiosco sotto casa, ha preso la pistola e ha sparato. La tragedia si è consumata a Palma Campania (Napoli). Vittima il proprietario del chiosco, di 67 anni, deceduto in ospedale per le lesioni riportate. Feriti gravemente anche la figlia e il genero della vittima, soccorsi dal 118 e trasportati negli ospedali di Sarno e Nola.

L'anziano è stato trovato nella sua abitazione, sotto choc. L'arma con la quale ha sparato era regolarmente detenuta. Poste sotto sequestro anche altre armi trovate in casa. L'uomo è stato arrestato dai carabinieri.

Napoli, crolla un pezzo di cornicione: muore 66enne

(ANSA)
NAPOLI - Tragedia a Napoli dove un uomo ha perso la vita per le ferite riportate dal distacco di un cornicione. Il pezzo apparteneva a un balcone situato al quinto piano di un palazzo in via Duomo, nel centro storico del capoluogo. La vittima è un 66enne del quartiere Stella, deceduto poco dopo le 12.30 nel pronto soccorso del Cto. 

L'uomo, Rosario Patolino, gestiva un negozio di abbigliamento per bambini sovrastato porprio dall'edificio da cui si è staccato il cornicione. La strada, dopo lo sgombero, è stata transennata per consentire i primi accertamenti dei vigili del fuoco e delle forze dell'ordine.

Violenze e abusi su alunni, arrestati 4 insegnanti


AVELLINO - In queste ore i carabinieri di Avellino stanno notificando misure coercitive emesse dal gip irpino a 4 insegnanti, di età compresa tra i 46 e i 66 anni e residenti nelle province di Avellino e Salerno, ritenuti gravemente indiziati di ripetuti maltrattamenti nei confronti di minori e, per uno di loro, anche del reato di violenza sessuale. I reati sono stati commessi nei confronti dei loro alunni.

La piccola Noemi è fuori pericolo


NAPOLI - La piccola Noemi è fuori pericolo. La bimba di soli 4 anni ferita a Napoli il 3 maggio scorso in un agguato di camorra, che era stata colpita ai polmoni durante una sparatoria in piazza Nazionale, secondo il bollettino emesso dai medici dell'ospedale pediatrico Santobono "è sveglia, cosciente e si alimenta autonomamente. La bambina respira spontaneamente senza necessita di supporto di ossigeno".

"I parametri vitali sono stabili e il quadro clinico è in miglioramento - si apprende nell'informativa dei sanitari - la prognosi quoad vitam è sciolta. Il prossimo bollettino sarà diramato tra 7 giorni".

Napoli, agguato in ospedale: spari nel cortile


NAPOLI - Nuovo agguato a Napoli in ospedale la scorsa notte. La sparatoria ha visto come protagonista un ragazzo, armato di pistola e con in testa un casco, che ha sparato alcuni colpi d'arma da fuoco nel cortile dell'ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli all'indirizzo di un 22enne del quartiere Arenella giunto poco prima, insieme con altri giovani, con ferite d'arma da fuoco alle gambe. I colpi, per fortuna, non hanno raggiunto il giovane. Indagini in corso dei carabinieri.

Salvini a Napoli: in corso scontri


NAPOLI - E' alta tensione a Napoli con scontri tra forze dell'ordine e manifestanti all'ingresso di piazza del Plebiscito, nei pressi del palazzo della Prefettura, dov'è in corso il comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal ministro dell'Interno Matteo Salvini. Per allontanare i manifestanti che hanno lanciato delle transenne e dei fumogeni, i poliziotti hanno effettuato una carica riportando la situazione alla normalità.

L'ingresso della Prefettura, dove si sono spostanti i manifestanti, è protetta da una doppia linea di transenne e da decine di agenti in assetto antisommossa, due dei quali con i cani.

Camorra nel Napoletano, 11 arresti e un maxi-sequestro


NAPOLI - Sono scattati gli arresti in queste ore per i componenti di un nuovo clan formatosi nel Napoletano. I carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata e i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Salerno hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare emesse nell'ambito del medesimo procedimento dal gip di nei confronti di 11 indagati (nove dei quali in carcere, e due ai domiciliari) ritenuti promotori o affiliati o agevolatori di una nuovo gruppo mafioso armato, il clan Batti, attivo nei comuni di San Giuseppe Vesuviano, Terzigno e zone limitrofe.

Devono rispondere, a vario titolo, di associazione a delinquere di stampo mafioso, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di arma da fuoco, estorsione e violenza privata, reati aggravati dal metodo mafioso e dallo scopo di favorire la cosca.

La prima ordinanza di custodia cautelare trae origine da un'attività di indagine svolta tra la fine del 2013 e la fine del 2014 dal Nucleo Investigativo di Torre Annunziata e focalizzata sull'esistenza e operatività del gruppo, dedito, prevalentemente, al commercio di stupefacenti (cocaina, marijuana ed hashish) e strutturato intorno alla famiglia Batti, in particolare ai fratelli Batti Alfredo, Luigi e Alan Cristian, detti 'i milanesi' perché nati a Milano, la cui estrazione criminale e' legata al padre Salvatore, ucciso in un agguato di camorra nel dicembre 1990.

Le indagini sono partite dai tentati omicidi di Luigi Avino (avvenuto a Terzigno il 28 aprile 2013) e di Mario Nunzio Fabbrocini (avvenuto a San Giuseppe Vesuviano il 27 settembre 2013), in un'area tradizionalmente controllata dal clan Fabbrocino, inducendo a ritenere che fosse in atto una fase di alterazione degli equilibri criminali su quel territorio. I collaboratori di giustizia avevano rivelato che già nel 2008 i Batti erano stati autorizzati dai Fabbrocino a spacciare stupefacenti a San Giuseppe Vesuviano, dietro versamento di una quota di guadagno.

La nuova compagine criminale si è poi affrancata dall'obbligo dare quella quota, acquisendo autonomi spazi di operatività. I Batti si sono imposti sul territorio attraverso azioni punitive e ritorsive per il mancato pagamento delle forniture o per sconfinamenti territoriali.

Bimba ferita a Napoli: gip convalida fermo killer


NAPOLI - Il gip Alessandro del Tribunale di Siena ha convalidato il fermo per Armando Del Re, accusato di aver fatto fuoco in piazza Nazionale a Napoli nell'agguato in cui è stata ferita gravemente una bimba di 4 anni, la piccola Noemi. Secondo il magistrato le prove sono sufficienti per trattenerlo in carcere nonostante lui si sia dichiarato innocente.

Bimba ferita a Napoli: arrestati 2 fratelli

(Pixabay)
NAPOLI - Sono due gli arresti per il ferimento di N.S., la bimba di 4 anni colpita a Napoli da un pallottola vagante durante la sparatoria in piazza Nazionale venerdì scorso nella quale è stato ferito anche il pregiudicato Salvatore Nurcaro, 33 anni, bersaglio del raid. Catturati il sicario che ha sparato e il fratello, suo complice. 

La svolta è arrivata grazie al telefono cellulare della vittima predestinata del raid, il 32enne Salvatore Nurcaro, da cui sono emersi importanti elementi e con le ore si è rafforzata l'ipotesi che il movente dell'agguato fosse di natura personale legato a una truffa di cui il sicario sarebbe stato a sua volta vittima.

Si è cercato nei quartieri limitrofi alla zona dell'agguato, in particolare nella zona Est di Napoli dalla quale proviene anche Nurcaro, che è di San Giovanni a Teduccio ed è ritenuto vicino al clan Rinaldi. Nurcaro è ancora in gravi condizioni all'ospedale del Mare intubato.