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Trema il Sud: sisma magnitudo 4 in Calabria

ROMA - Trema ancora la terra in Calabria. Una scossa di terremoto di magnitudo 4 è stata registrata alle ore 00:37 nel nord della provincia di Catanzaro. Il sisma, secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), ha avuto ipocentro a 8 km di profondità ed epicentro a 6 km da Albi e a 19 dal capoluogo. Non si hanno segnalazioni da danni a persone o cose.

Corruzione: arrestato magistrato

CATANZARO - Sono stati arrestati dalla Gdf su disposizione della Dda di Salerno per corruzione in atti giudiziari un magistrato in servizio alla Corte d'Appello di Catanzaro, e due avvocati, uno del foro di Catanzaro e l'altro di Locri. I destinatari dei provvedimenti sono otto sette dei quali con custodia cautelare in carcere e uno ai domiciliari. Le indagini hanno consentito di ricostruire "una sistematica attività corruttiva" nei confronti del magistrato.

Maxi blitz contro la 'ndrangheta: 334 arresti

VIBO VALENTIA - Una vasta operazione del Ros e del Comando provinciale di Vibo Valentia è in corso per l'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare del gip di Catanzaro su richiesta della Dda a carico di 334 persone.

'Rinascita-Scott' ha disarticolato tutte le organizzazioni di 'ndrangheta operanti nel Vibonese e facenti capo alla cosca Mancuso di Limbadi.

Sono in tutto 416 gli indagati, accusati a vario titolo di associazione mafiosa, omicidio, estorsione, usura, fittizia intestazione di beni, riciclaggio e altri reati aggravati dalle modalità mafiose.

Sbarca veliero con 55 migranti a bordo

COSENZA - Nuovi sbarchi di migranti sulle coste calabresi. Un veliero con a bordo circa 55 cittadini di nazionalità irachena e iraniana è approdato nel porto di Corigliano Rossano, area urbana di Corigliano. Ad intercettare l'imbarcazione la Guardia di finanza, al largo della costa ionica, che l'ha scortata fino al porto di approdo.

Ad intervenire sul posto la Polizia di Stato, che sta effettuando le procedure di sbarco e di identificazione, le autorità portuali, i carabinieri, la Guardia di finanza e la Croce rossa. All'interno del gruppo di profughi ci sono quattro donne e otto minori. Il veliero intercettato dalla Guardia di finanza e scortato fino allo sbarco si chiama "Amsterdam".

Corruzione: arrestato il sindaco di Villa San Giovanni

(credits: Wikimedia Commons)
REGGIO CALABRIA - La Dia reggina ha coordinato una vasta operazione dei carabinieri di Reggio Calabria per l'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari nei confronti di 11 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di corruzione, turbativa d'asta, falso in atto pubblico, truffa aggravata e peculato e, per una persona solamente, anche concorso esterno in associazione mafiosa.

Tra gli arrestati anche il sindaco di Villa San Giovanni e il presidente del Cda e l'amministratore delegato della società di navigazione "Caronte & Tourist Spa".

Gli investigatori avrebbero accertato come i manager indagati hanno promesso di elargire utilità ad amministratori comunali che in cambio hanno asservito la loro pubblica funzione agli interessi privati della società di navigazione. La società, con la compiacenza del sindaco, avrebbe ottenuto illecitamente l'affidamento di un'area edificabile.
 

Torturavano disabile per divertimento, 3 arresti nel Cosentino


COSENZA - Torture e soprusi ai danni di un disabile nel Cosentino. Protagonisti tre giovani che, per puro divertimento, lo hanno sottoposto ad ogni tipo di umiliazione. Con questa accusa, i carabinieri della compagnia di Corigliano Calabro (Cs) hanno eseguito stamattina, nei confronti di tre ragazzi di 19, 20 e 26 anni, un'ordinanza di custodia cautelare a gli arresti domiciliari emessa dal Gip presso il Tribunale di Castrovillari, su richiesta della locale Procura. Tortura aggravata, violazione di domicilio ed interferenze illecite nella vita privata i reati contestati.

I tre giovani, in concorso con un 19enne del luogo arrestato dai Carabinieri per gli stessi reati la settimana scorsa, erano entrati a casa della vittima, un signore con disabilità psicofisica, che vive in evidente stato di abbandono e disagio sociale e avevano iniziato prima a schernirlo, poi a schiaffeggiarlo, percuoterlo e a scoprirlo ripetutamente dalle coperte che lo avvolgevano nel letto. Non contenti, si compiacevano delle loro "gesta" riprendendo tutta la scena con un telefonino, il cui video veniva poco dopo pubblicato sul profilo Instagram di uno degli arrestati, rendendo le immagini visibili a tutti.

I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Corigliano, che hanno condotto le indagini, hanno accertato come tali azioni si fossero ripetute in almeno due distinti episodi. Sulla base degli accertamenti compiuti dai carabinieri, delle dichiarazioni rese dal 19enne arrestato in precedenza, che avrebbe ammesso i fatti indicando i nomi dei complici negli atti persecutori compiuti verso l'uomo, nonché sulla base del sequestro del telefonino di uno dei ragazzi e delle informazioni rese da due degli indagati oltre che della refertazione medica, il Gip ha ritenuto che il caso configurasse il reato di tortura, introdotto solo recentemente nel nostro codice penale, in quanto si trattava di un trattamento "inumano e degradante per la dignità della vittima", circondata dai suoi aguzzini, terrorizzata, schernita, schiaffeggiata, derisa, spinta in uno stato di confusione e disorientamento ed in piu' ripresa con dei filmati (poi diffusi in rete) in quelle umilianti condizioni. Tutto per gioco e divertimento.

Agli arrestati viene contestato anche il reato di violazione di domicilio essendo entrati nell'abitazione della vittima contro la sua volontà con i volti nascosti durante i pestaggi con sciarpe od altri indumenti. Per tutti questi motivi il Gip ha ritenuto sussistenti nei confronti degli indagati le esigenze cautelari ed ha applicato misura cautelare degli arresti domiciliari.

Salvini contestato a Vibo Valentia

(Agenzia Vista) - Vibo Valentia, 12 Dicembre 2019 - Il leader della Lega Matteo Salvini continua il tour in Calabria per la campagna elettorale delle Regionali. A Vibo Valentia sono scesi in piazza i contestatori dei centri sociali. Il leader del Carroccio tramite un post su Facebook ha commentato: "Invocano il Vangelo per giustificare l'apertura dei porti. Il 26 Gennaio nonostante le minacce e gli insulti della sinistra vinceremo per i Calabresi". Fonte Facebook Matteo Salvini

'Ndrangheta: decapitati vertici di due cosche


CATANZARO - Una maxi-operazione di Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza, coordinata dalla Dda di Catanzaro, ha portato all'arresto di 18 soggetti appartenenti ai due principali clan di 'ndrangheta operanti a Cosenza.

Per gli investigatori sono stati decapitati i vertici delle due cosche. Le accuse per gli indagati vanno, a vario titolo, dall'omicidio all'estorsione tentata e consumata, porto e detenzione abusivi di arma, ricettazione, spaccio di droga, usura e lesioni, tutti aggravati dalle modalità mafiose.

La Dia ha coordinato invece l'arresto in Francia di Domenico Stanganelli, latitante dal 2014 e destinatario di un mandato d'arresto europeo per per associazione di stampo mafioso, traffico di stupefacenti, riciclaggio, porto e detenzione abusiva di armi nell'ambito di un'indagine che ha colpito le cosche Molé di Gioia Tauro e Mancuso di Nicotera.

Il latitante è stato arrestato a casa dei suoceri a Vallauris, in costa Azzurra, grazie alla cooperazione tra la Dia, la Polizia giudiziaria di Marsiglia e di Nizza e la Brigata per le ricerche ed intervento francese (Bri).

Truffe all'Inps: 458 denunciati nella Locride

REGGIO CALABRIA - Ancora truffe all'Inps in Calabria. I carabinieri di San Luca hanno denunciato in stato di libertà 458 persone, tra cui 12 imprenditori agricoli, alla Procura della Repubblica di Locri con l'accusa di truffa.

In particolare dalle indagini è emerso un presunto danno erariale per quasi sei milioni di euro a causa di fittizi rapporti di lavoro nel settore agricolo e la conseguente erogazione da parte dell'Inps in favore dei falsi braccianti di contributi previdenziali ed assistenziali cui, in realtà, non avevano diritto.

E' risultato, inoltre, che una parte delle persone coinvolte nell'indagine appartengono a famiglie legate alla criminalità organizzata della Locride. Le persone coinvolte nell'indagine sono accusate a vario titolo, oltre che di truffa aggravata, di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico e falsità in scrittura privata.

Blitz Fiamme Gialle: scacco a clan Bellocco

REGGIO CALABRIA - Una vasta operazione in diverse regioni della Guardia di Finanza ha visto l'esecuzione di 45 ordinanze di custodia cautelare in carcere e ai domiciliari, emesse dal gip su richiesta della Dda di Reggio Calabria.

L'operazione, denominata 'Magma', secondo gli investigatori, ha disarticolato il clan Bellocco di Rosarno e le sue articolazioni extra regionali operanti in particolare nel Lazio, in Emilia Romagna e in Lombardia.

Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, traffico internazionale di sostanze stupefacenti, detenzione di armi e rapina aggravate dall'utilizzo del metodo mafioso e della transnazionalità del reato.

'Ndrangheta: sequestrati 200 mln di beni

REGGIO CALABRIA - Si è svolta in queste ore a Reggio Calabria una vasta operazione della Guardia di finanza, dei carabinieri e della Dia, con il coordinamento della Dda, diretta dal Procuratore della Repubblica, Giovanni Bombardieri, per l'esecuzione di un provvedimento di sequestro di beni mobili ed immobili per un valore di duecento milioni di euro riconducibili a quattro imprenditori reggini. Gli imprenditori destinatari del provvedimento di sequestro sono indiziati di appartenenza o contiguità alle più importanti cosche di 'ndrangheta di Reggio Calabria.

Traffico beni archeologici: 23 in manette

CALABRIA - I carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale (TPC) hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Crotone, su richiesta della locale Procura della Repubblica che ha coordinato le indagini, nei confronti di 23 persone (2 in carcere e 21 agli arresti domiciliari), ritenute responsabili, a vario titolo, di far parte di un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei reati di danneggiamento del patrimonio archeologico dello Stato, impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato, ricettazione ed esportazione illecita. Contestualmente sono stati eseguiti ulteriori 80 decreti di perquisizione nei confronti di altrettanti soggetti, indagati in stato di libertà / fonte Carabinieri.

Maltrattavano bimbi, in manette maestre


COSENZA - Sono due le insegnanti di una scuola materna di un asilo privato di Cariati, in provincia di Cosenza, arrestate e poste ai domiciliari dai carabinieri del Comando provinciale di Cosenza supportati da militari del Nas e del Nil. L'accusa per le due donne è di maltrattamenti.

Grazie alle indagini dei militari sono stati documentati una serie di maltrattamenti di natura fisica e psicologica compiuti dalle due donne nei confronti dei bambini, tutti di età compresa tra i due e i cinque anni.

Bimbo di 3 anni ingerisce metadone: ricoverato d'urgenza

COSENZA - È in prognosi riservata il piccolo di tre anni che la scorsa notte ha ingerito un'intera boccetta di metadone. Il piccolo era in auto insieme con i genitori per rientrare a Cosenza quando, con un gesto improvviso, si è impossessato del flacone bevendo tutto il liquido contenuto.

La madre e il padre, originari del capoluogo di provincia calabrese, hanno subito cercato aiuto. Il bambino ha perso i sensi e perciò è stato trasportato prima all'ospedale di Eboli e, poi, nel reparto di Rianimazione del presidio ospedaliero di Battipaglia, nel Salernitano.

Ora, è ricoverato in terapia intensiva. Il bimbo, secondo quanto si apprende, sta rispondendo bene alle cure dei medici ed è fuori pericolo. I carabinieri della compagnia di Battipaglia hanno informato l'autorità giudiziaria e hanno denunciato i genitori: ai due viene contestato il reato di omessa vigilanza di minori in quanto il padre è autorizzato a tenere il metadone perché in cura al Sert.

Terremoto alle 6.31 in Calabria: scosse di magnitudo 4.4, gente per strada

ROMA - Una forte scossa di terremoto è stata sentita questa mattina, alle 6.31, in Calabria. Secondo le stime dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia le scosse di magnitudo 4.4, Richter, circa il sesto-settimo della scala Mercalli, sono state avvertite nella città di Cosenza e nei centri della fascia costiera tirrenica, nonchè nel Catanzarese.

Il sisma è stato avvertito a 11 chilometri di profondità. Molta gente , evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si è precipitata in strada soprattutto a Cosenza e nella vicina Rende. Al momento, comunque, non sono segnalati danni.

Cesareo posticipato per mancanza di anestesisti, perde il bimbo

VIBO VALENTIA - Dramma nell'ospedale di Vibo Valentia per una 32enne che si era presentata in ospedale e ha scoperto che il figlio che portava in grembo era deceduto. Secondo le testimonianze dei familiari alla donna, durante un controllo in cui non erano emerse anomalie, era stato riferito che sarebbe stata chiamata per il cesareo. Ieri, 9 ottobre, alla gestante, presentatasi in ospedale non avendo ricevuto notizie, era stato detto che non si poteva procedere al parto cesareo per l'assenza di anestesisti e che quindi sarebbe dovuta  tornare l'indomani. Nel frattempo, però, il bambino è morto.

L'Azienda sanitaria di Vibo Valentia ha disposto un'ispezione interna e in un comunicato ripercorre la vicenda: "La signora G.M.A., di 32 anni, il 26 settembre, essendo alla 37/ma settimana di gravidanza, si è presentata nel reparto di Ostetricia e Ginecologia del Presidio Ospedaliero di Vibo Valentia per i previsti accertamenti sanitari".

"In tale circostanza la paziente, oltre alla visita preventiva, veniva sottoposta agli esami di laboratorio e strumentali (prelievo del sangue, ecografia, flussimetria, elettrocardiogramma, etc.) - continua il comunicato - Non emergendo problemi a carico del feto e della stessa paziente, quest'ultima è stata rinviata al proprio domicilio non prima di concordare con i sanitari un ricovero programmato per il 10 ottobre (39° settimana di gravidanza) al fine di procedere con il parto cesareo. Alle 10,21 di oggi la signora è stata sottoposta ad ulteriori controlli, dai quali purtroppo è emersa la presenza di un feto premorto

'Ndrangheta: confiscati beni per 1 milione

REGGIO CALABRIA - La Dia di Reggio Calabria ha eseguito un provvedimento di confisca di beni emesso dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale nei confronti di un affiliato alla 'ndrangheta, Rosario Aricò, di 59 anni, con trascorsi lavorativi nel settore dell'ortofrutta.
 
Aricò, già coinvolto nell'operazione "Archi", è stato condannato dalla Corte d'Appello di Reggio Calabria, con sentenza diventata definitiva nel 2015, a sei anni ed otto mesi di reclusione per associazione mafiosa quale affiliato alla cosca "Tegano", operante prevalentemente nel quartiere Archi del capoluogo.
 
I beni confiscati aono, in particolare, in sei immobili, tra cui una villa di pregio e due appartamenti a Reggio Calabria e Scilla; due autovetture, varie disponibilità finanziarie e due diritti di credito vantati presso terzi.

Schiaffoni e offese a bimbi, maestra sospesa per un anno

REGGIO CALABRIA - Denuncia di un piccolo alunno spaventato, raccolto durante una indagine della Guardia di Finanza di Melito Porto Salvo, in provincia di Reggio Calabria, che ha portato all'emissione da parte del gip di Locri di una misura cautelare di sospensione dall'esercizio del pubblico servizio nei confronti di un'insegnante della scuola primaria di Palizzi Marina.

Il provvedimento restrittivo impedirà alla maestra l'esercizio del proprio ruolo di educatrice per un periodo di 12 mesi. La donna, documenta l'inchiesta, in molteplici occasioni, ha vessato i suoi alunni della elementare con maltrattamenti, percosse e minacce ingiustificate.

Schianto nel Cosentino, è strage di giovani

COSENZA - Dramma nella notte sulle strade del Cosentino dove uno schianto tra due auto ha causato quattro morti e due feriti gravi (tutti giovani). Si tratta di uno scontro frontale tra due autovetture, al chilometro 25+500 della Ss107, in località Saporito, nel territorio del comune di Rende. Le autovetture coinvolte nell'incidente sono una Volkswagen Polo ed una Citroen C3.

Ad intervenire sul posto i vigili del fuoco del comando provinciale di Cosenza, i sanitari del servizio di emergenza 118 e le forze dell'ordine.

Omicidio Tersigni: 4 arresti a Crotone

CROTONE - Scattano le manette per quattro persone ritenute responsabili dell'omicidio di Giovanni Tersigni, colpito, la sera del 7 settembre in piazza a Crotone, da diversi colpi di pistola.

Si tratta di un calabrese, di un bulgaro e di due persone residenti in provincia di Catanzaro, giunte in città in occasione dell'omicidio.

I particolari dell'operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa in programma in questura alle 10.30 alla presenza del procuratore della Repubblica.