Visualizzazione post con etichetta TOSCANA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta TOSCANA. Mostra tutti i post

Morto suicida lo chef stellato Luciano Zazzeri

LIVORNO - Lutto nel mondo della ristorazione toscana. Lo chef stellato Luciano Zazzeri è stato trovato morto nel pomeriggio di ieri, nel garage nella casa dei suoi genitori a Bibbona (Livorno).

L'uomo, 63 anni, proprietario del ristorante 'La Pineta', a Marina di Bibbona, nel 2006 aveva ricevuto la sua prima stella Michelin ed era conosciuto anche per gli ospiti che hanno frequentato il suo locale, da Mick Jagger a Harrison Ford, da Beppe Grillo a Bonolis e Abatantuono.

Secondo quanto appreso Zazzeri si sarebbe suicidato con un fucile da caccia. I motivi del gesto non sono chiari e i carabinieri, intervenuti sul posto dopo l'allarme dato dal padre dello chef, stanno cercando di ricostruire quanto successo.

Zazzeri, vero e proprio self-made man, che nella vita aveva fatto di tutto (cameriere, bagnino, marinaio), nel 1987 iniziò a prendersi cura dello stabilimento balneare e del piccolo ristorante di proprietà del padre, diventando ben presto un punto di riferimento per personaggi di spicco in vari ambiti.

Firenze, tenta di buttarsi dal ponte: salvato da poliziotta-eroe

FIRENZE - Attimi di paura a Firenze, dove numerosi passanti in piazza Puccini hanno assistito ad un vero e proprio “salvataggio al volo” di un uomo ad opera di una poliziotta delle volanti della Questura. Il soggetto, un cittadino rumeno di 40 anni già noto alle forze dell’ordine, secondo le testimonianze raccolte in strada dalla polizia, avrebbe inizialmente danneggiato lo specchietto di una auto parcheggiata in via Baracca; poi, in evidente stato di alterazione, sarebbe salito sul muretto del ponte di piazza Puccini cominciando a gridare frasi incomprensibili. (Courtesy Polizia di Stato)

Sesso con alunno durante le ripetizioni: denunciata insegnante di Prato

PRATO - Storia choc dalla Toscana di presunte violenze su minore durante le ripetizioni private. Arrivano le prime conferme dalle analisi del dna che il figlio di 5 mesi dell'infermiera di Prato di 35 anni, indagata per violenza sessuale su un ragazzo, all'epoca 13enne, appartiene proprio a quest'ultimo. I risultati giungono proprio dopo che per tutto il pomeriggio la donna è stata sentita in procura a Prato. 

La 35enne, sposata e con un altro figlio, venerdì scorso ha subito una perquisizione dopo che i genitori del ragazzo avevano presentato una denuncia. I parenti del ragazzo si erano insospettiti per l'atteggiamento del giovane, oggi quasi 15enne, e soprattutto dopo la lettura di alcune chat che si erano scambiati l'adolescente e la donna, con la quale faceva ripetizioni di inglese.

Revocati i domiciliari ai genitori di Renzi


FIRENZE - Revocati gli arresti domiciliari per Tiziano Renzi e Laura Bovoli. La misura era stata disposta lo scorso 18 febbraio dal gip nell'ambito di un'inchiesta per bancarotta e fatturazioni per operazioni inesistenti. Tuttavia, il Tribunale del riesame di Firenze ha accolto la richiesta della difesa dei genitori dell'ex premier fiorentino, disponendo l'interdizione dall'esercizio dell'attività imprenditoriale per otto mesi.

Botte e strattoni a bimbi in nido: arrestata 52 enne


SIENA - Scoperto a Siena un 'nido domestico' degli orrori. Con le accuse di maltrattamenti a familiari e conviventi è stata arrestata una 52enne. L'improvvisata educatrice maltrattava bambini fra i 6 mesi e i 3 anni.

I carabinieri, dopo la denuncia di due mamme e di una ex collaboratrice della donna, hanno ricostruito numerosi episodi di violenza: da strattonamenti a percosse, con piccole lesioni cagionate ai bimbi, ma anche alimentazione forzata o occlusione del naso per imporre l'apertura della bocca.

Due giorni fa i militari sono intervenuti quando la 52enne ha messo una bimba sul passeggino nel terrazzo. I pianti della piccola e le urla della donna, hanno richiamato l'attenzione dei passanti. Le accuse sarebbero state confermate da intercettazioni ambientali e dalle immagini di telecamere. La donna si trova ora ai domiciliari.

Firenze, incendio al multisala: 1200 evacuati


FIRENZE - Momenti di paura nel multisala di Campi Bisenzio, a Firenze, le cui dodici sale sono state evacuate a causa di un principio di incendio. Le 1200 persone presenti al momento del divampare delle fiamme - che non sono state coinvolte - sono state fatte evacuare in via precauzionale dai Vigili del fuoco.

L'intervento dei pompieri del comando di Firenze e dei distaccamenti di Calenzano e Firenze Ovest, è iniziato intorno alle mezzanotte di ieri e si è concluso dopo circa due ore e mezzo. Le fiamme hanno interessato un locale tecnico adiacente al corridoio di ingresso della struttura. Ad intervenire sul posto carabinieri e personale del 118 che ha preso in carico sette dipendenti della struttura per controlli, a causa dell'inalazione di fumo.

Università. Barni: "Rimuovere il numero chiuso non risolverebbe i problemi strutturali dell’università italiana"

ROMA. "Rimuovere il numero chiuso non risolverebbe i problemi strutturali dell’università italiana, ma peggiorerebbe ulteriormente una situazione già in sofferenza" lo ha sostenuto Monica Barni, Vicepresidente della Regione Toscana, che coordina gli Assessori all’università nell’ambito della Commissione Istruzione e Lavoro della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nel corso di un’audizione sulle proposte di legge di revisione delle norme in materia di accesso ai corsi universitari presso la Commissione Cultura della Camera alla quale ha partecipato anche Maria Francesca Corigliano (Assessore della Regione Calabria).
Nel corso del suo intervento Monica Barni ha riassunto dati e studi che testimoniano la situazione di difficoltà che vive l’università italiana. Ci sono imprese che investono poco in ricerca e innovazione, c’è un ritardo nella disponibilità di risorse umane qualificate con alti livelli di conoscenze e con elevate capacità di apprendimento.
"In questo quadro" ha spiegato Barni "occorre quindi interrogarsi sull’impatto negativo che le proposte di legge in materia di accesso ai corsi universitari potrebbero avere sul sistema. Attualmente ci troviamo di fronte ad una riduzione progressiva del fondo di finanziamento ordinario delle università ed anche l’ultima manovra ne congela quote rilevanti. Sono pochissime le risorse dedicate all’edilizia universitaria, molte strutture vivono situazioni di obsolescenza e carenza strutturali. Basti ricordare che abbiamo pochi laboratori, spesso vecchi e inadeguati. C’è poi la situazione del corpo docente che si è ridotto e che non vive un adeguato processo di turnover. C’è infine – ha proseguito Barni - un problema di approccio culturale che va cambiato. Attualmente i docenti sono valutati soprattutto sui risultati delle attività di ricerca, dimenticando o ponendo in secondo piano le altre due missioni dell’università: didattica e applicazione per valorizzare la conoscenza contribuendo allo sviluppo sociale, culturale ed economico della società". Tornando poi al tema del finanziamento, la Vicepresidente della Toscana ha ricordato che sarebbe fondamentale arrivare anche per l’università alla definizione di livelli essenziali delle prestazioni (LEP). "C’è un Tavolo di lavoro presso il Ministero, le Regioni hanno già indicato i propri componenti già da un anno, ma questo Tavolo non ha ancora avviato i propri lavori in attesa dell’indicazione degli altri componenti. Mi auguro – ha proseguito la Barni che ha lasciato agli atti della Commissione un documento approvato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome – che i deputati di questa Commissione possano svolgere sotto questo profilo un’azione di sollecitazione nei confronti del Governo".
"Infine – ha concluso Barni - più che concentrarci sulla cancellazione del numero chiuso, sarebbe invece fondamentale rendere i test validi e affidabili e idonei a mettere in luce conoscenze e attitudini degli studenti".

Maltempo: Reno rompe argini, salvati sei carabinieri

Italia nella morsa del maltempo: valanghe, fiumi in piena ed esondazioni tengono in allerta il paese, colpito da nevicate e nubifragi. La situazione più critica si registra nella Bassa Bolognese, dove il Reno ha rotto gli argini e l'acqua ha allagato le case circostanti. Sei carabinieri sono rimasti feriti, travolti dall'onda di piena, mentre stavano soccorrendo alcune persone nella Bassa bolognese, dove il fiume è esondato rompendo un argine. I militari sono stati salvati dall'elicottero dei vigili del fuoco e portati in ospedale per ipotermia, ma nessuno è grave. L'esondazione del Reno ha costretto 280 persone ad abbandonare le proprie abitazioni.

Fa paura anche il Po, il cui livello è salito di tre metri in 12 ore per effetto delle piogge intense mentre a Venezia il fenomeno dell'acqua alta ha raggiunto i 113 cm di altezza sul medio mare. Chiusi gli accessi alle banchine del Tevere a Roma, con il superamento della prima soglia di attenzione del livello del fiume Aniene. A Livorno la piena fiume del Cecina allaga le campagne, ma le esondazioni non riguardano i centri abitati.

In Puglia allerta gialle per venti forti di burrasca su tutta la regione, con diversi disagi nel Barese. Mareggiate lungo le coste esposte. Analoga situazione in Campania, dove la Protezione civile ha diramato una nuova allerta meteo per il rischio di frane e allagamenti: la situazione è particolarmente critica per l'esondazione del Sarno in alcuni tratti, che ha provocato allagamenti di case e danni alle aziende agricole. Bollino 'rosso' anche per la pianura emiliana orientale e la costa ferrarese per tutta la giornata di domenica.

Trema la terra nel Nord Italia: sisma magnitudo 3.3 tra Firenze e Forlì


ROMA - Trema ancora la terra nel Nord Italia, al confine tra Toscana ed Emilia Romagna. Una scossa di terremoto magnitudo 3.3 è stata avvertita tra le province di Firenze e Forlì-Cesena. L'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) segnala che l'ipocentro è stato a 6 chilometri di profondità e l'epicentro ad 8 chilometri dal comune di San Godenzo (in Toscana) e a 10 chilometri da quello di Premilcuore (in Romagna). Non sono stati segnalati danni a persone o cose.

Livorno: mega sequestro di cocaina


LIVORNO - Ben 644 chili di cocaina nascosti tra i sacchi di caffè, suddivisi in 582 panetti distribuiti tra 23 borsoni, viaggiava all’interno di uno delle migliaia di container imbarcati su una nave battente bandiera portoghese e proveniente dallo scalo spagnolo di Algeciras. Valore della cocaina: almeno 130 milioni di euro.

Quello di stamani è il più grande sequestro di droga messo a segno negli ultimi dieci anni dalla Guardia di finanza di Livorno e dalla Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nel porto labronico.

Ancora prima che la motonave giungesse in prossimità di Livorno, ipotizzando l'utilizzo del metodo di occultamento "Rip-Off" - caratterizzato dalla presenza di stupefacenti nascosti in borsoni facilmente asportabili a una rapida apertura del contenitore - il Reparto operativo aeronavale della Guardia di finanza di Livorno ha effettuato "l'ombreggiatura" dell'imbarcazione per prevenire e intercettare eventuali tentativi di trasbordo in mare della droga. Subito dopo l'attracco in porto, i finanzieri sono saliti a bordo per ispezionare tutti i contenitori sospetti, individuando rapidamente quello che conteneva la cocaina.

Il container è risultato spedito da una società produttrice di caffè honduregna e imbarcato su una motonave a Puerto Cortes (Honduras) per poi essere trasbordato su un'altra nave nel porto di Moin (Costa Rica), destinazione Barcellona, da dove avrebbe poi dovuto essere prelevato per la consegna a un'azienda di Madrid. Ma qui non è mai arrivato. All'interno di uno dei borsoni contrassegnato con vernice rossa, sono stati rinvenuti i "cloni", perfettamente riprodotti, dei due sigilli apposti alla porta del container che, verosimilmente, sarebbero stati applicati sulle chiusure del contenitore dopo l'estrazione della droga. Il maxi sequestro si aggiunge a quelli effettuati, sempre nel porto di Livorno per complessivi 308 chili nel 2018 e per oltre 253 chili nel 2016.

L'operazione è stata coordinata dalle procure di Livorno e di Firenze - competente come Direzione distrettuale antimafia - ed è stata il frutto delle indagini condotte dal Gico del Nucleo di polizia economico-finanziaria delle fiamme gialle. Accanto alle quotidiane analisi delle fiamme gialle e dei funzionari del Servizio antifrode doganale dell'Agenzia delle Dogane sulle spedizioni ritenute a rischio, determinante in questo caso si è rivelata una segnalazione della Direzione centrale dei Servizi antidroga e del II Reparto del Comando generale della Guardia di finanza.

Concorsi truccati: indagati a Firenze docenti di medicina

FIRENZE - Trema l'ateneo fiorentino per una nuova inchiesta della Procura: 14 docenti sono indagati per presunte alterazioni nei concorsi per le cattedre di medicina. Secondo quanto hanno diffuso alcuni media, gli indagati hanno ricevuto gli avvisi di garanzia e una convocazione dal gip, perché nei loro confronti pende una richiesta di interdizione presentata dal pm titolare dell'inchiesta.

In particolare l'accusa contesta i reati di abuso d'ufficio e turbamento del procedimento amministrativo diretto a stabilire il contenuto del bando, articolo 353 bis del codice penale. Le Fiamme Gialle hanno condotto le indagini, partite da un esposto di un professore associato, che ha più volte denunciato violazioni sui bandi. Già nel settembre del 2017 un'inchiesta simile investì i 'baroni' del diritto tributario.

Rossi: "La Regione Toscana farà ricorso alla Corte costituzionale contro il decreto Salvini"

FIRENZE - "La Regione Toscana che mi onoro di presiedere domani farà ricorso alla Corte costituzionale contro il decreto Salvini. Lo farà perché può, come sancito dalla Costituzione all’art. 127 e lo farà perché deve, come terra di diritti umani e solidarietà. Riteniamo che il decreto sicurezza tocca direttamente e indirettamente le materie concorrenti. Quelle su cui, come prescrive l’art. 117 della Costituzione, abbiamo potestà legislativa come Regione. Vale a dire: l’assistenza sanitaria, il diritto alla casa e all'istruzione. Diritti essenziali che vanno garantiti senza distinzione di sesso, di razza e di religione" ha dichiarato su Facebook Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana.

"A conferma di quel che dico - prosegue - ricordo infatti che su queste materie abbiamo appena legiferato, presentando a fine dicembre una legge per la tutela dei 'diritti essenziali della persona umana'. Ricorriamo alla Consulta quindi anche in forza di questo. Questo nostro ricorso, ne siamo certi, interpreta inoltre il sentimento di migliaia di Sindaci e servitori dello Stato, di milioni di donne e uomini cittadini italiani. Ricorrano i Sindaci e gli altri Presidenti di Regione, ricorrano i richiedenti asilo. Si è aperto un varco per ristabilire il rispetto dei diritti umani. Questa non è propaganda e non è provocazione, ma è la certezza che la ferita inferta può essere riparata. Il Ministro degli Interni che, essendosi sino ad ora accanito con buon gioco sugli ultimi e sui più deboli, deve ancora dar prova del suo coraggio, non perda questa occasione e impugni la nostra legge regionale. Si ricordi però che un suo alleato storico, il già premier Silvio Berlusconi, nel 2010, quando la Lega governava e faceva sanatorie con lui, impugnò un'altra nostra legge, gemella dell’attuale, perdendo dinanzi alla Consulta. La bestia d’odio che Salvini ha scatenato nel paese e le battute di caccia al 'capro espiatorio' che egli conduce in prima persona o per procura, potrebbero svelarsi presto per quello che sono: tigri di carta. Apparentemente terribili, ma in realtà impotenti", conclude Rossi.

Siena, minorenne uccide 63enne a coltellate: "Voleva stuprarmi"

SIENA - Drammatica storia di violenze dal Senese, dove una 16enne è stata fermata dai carabinieri in frazione di Asciano per l'omicidio di un 63enne marocchino. La giovane di origine africana, secondo quanto riportano i carabinieri, ha ammesso di essere l'omicida spiegando di essersi difesa dall'aggressione dell'uomo che stava tentando di stuprarla.

Nei confronti della ragazza, accompagnata in una casa di prima accoglienza della provincia di Firenze, è stato emesso dalla Procura per i minorenni di Firenze un decreto di fermo di indiziato di delitto per "omicidio".

L'aggressione è avvenuta in una fornace di laterizi, dove il cadavere dell'uomo è stato trovato completamente nudo con numerose ferite da arma da taglio alla schiena. Pare che il 63enne fosse il custode della fornace e che lavorava lì da anni.

Minorenne travolto e ucciso nel Senese: interrogato camionista

SIENA - La scorsa notte si è svolto un interrogatorio dell'uomo che sarebbe stato alla guida del camion bianco che venerdì sera ha investito e ucciso il diciassettenne morto a poche decine di metri dalla sua abitazione a Sovicille. L'autista del mezzo si è dileguato senza fermarsi a prestare soccorso al ragazzo. Secondo quanto appreso l'uomo, italiano ma non residente nel Senese, sarebbe stato individuato dai carabinieri.

Firenze, camion si schianta davanti agli Uffizi


FIRENZE - La scorsa notte un camion è finito contro una colonna del Corridoio Vasariano all'altezza di Ponte Vecchio danneggiandola seriamente. Il mezzo è stato individuato dalla polizia municipale grazie alle immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza della zona. 

Secondo la dinamica ricostruita dalla polizia municipale il camion, dopo aver scaricato merce in via Por Santa Maria ha proseguito il suo tragitto arrivando in piazza del Pesce. A questo punto ha fatto inversione di marcia e durante questa manovra avrebbe urtato la colonna prima di allontanarsi verso piazza Signoria.

Arezzo, incendio in appartamento: 2 vittime

AREZZO - Un drammatico incendio ha sconvolto la frazione di Monterchi, in provincia di Arezzo. Sono due i morti e due i feriti per le fiamme divampate nella notte in un appartamento. Intorno alle 5 del mattino le fiamme hanno avvolto l'abitazione della frazione di Padonchia per cause ancora da chiarire. Due anziani sono deceduti e due donne di 27 e 56 anni sono state soccorse dalle ambulanze del 118 e trasferite all'ospedale di Sansepolcro. Ad intervenire sul posto i Vigili del fuoco.

Firenze, treno merci urta piattaforma: 3 feriti

FIRENZE - Momenti di paura sulle rotaie a Firenze, dove tre operai sono rimasti feriti dopo che un treno merci in transito ha urtato la piattaforma su rotaia da cui stavano eseguendo lavori di manutenzione con una scala motorizzata.

Il dramma si è sfiorato poco dopo la mezzanotte nella galleria ferroviaria Pellegrino, fra le stazioni di Campo Marte e Statuto. L'urto ha sbalzato sulla massicciata i tre uomini che sono stati soccorsi dai Vigili del fuoco e consegnati al personale del 118 che li ha stabilizzati e immobilizzati prima di trasferirli al pronto soccorso.

Le condizioni degli operai non sono gravi, ma la linea ferroviaria di 'cintura' tra le stazioni di Firenze è rimasta chiusa per tutta la notte e solo alle 6 è stato riaperto un binario. Sul posto è arrivata la scientifica della Polizia di Stato e Polfer e personale Rfi per eseguire i rilievi. Inoltre è stato richiesto l'intervento del Pisll (Servizi di prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro).

Questa mattina, dopo la riapertura di un binario, la circolazione è ripresa lentamente, ma alcuni convogli a lunga percorrenza e regionali, che viaggiano sulla linea Rifredi-Statuto-Campo Marte, vengono ora deviati sulla stazione di Santa Maria Novella. Fino alla ripresa della normale circolazione, ha fatto sapere Trenitalia, alcuni convogli potranno registrare ritardi e cancellazioni.

Arezzo, uccide ladro: indagato per eccesso legittima difesa. Salvini: "Io sto con chi si difende"

(courtesy Teletruria)
AREZZO - Sono state avviate le indagini per eccesso di legittima difesa per Fredy Pacini, 57 anni, titolare di una rivendita di pneumatici di Monte San Savino, che nel corso di una rapina ha sparato, e ucciso, uno dei malviventi. L'uomo ucciso è un 29enne di origine moldava. Un secondo uomo, invece, è riuscito a dileguarsi. Il titolare della ditta aveva subito 38 furti in pochi mesi, tanto che da tempo aveva preso l'abitudine di dormire in azienda. Intorno alle 3,30 di questa notte ha scoperto i malviventi all'interno della sua azienda e, ha raccontato al pm Andrea Clausani, ha sparato alcuni colpi di pistola. Sarebbe stato lui stesso a chiamare i carabinieri.

"Dopo il Decreto Sicurezza, arriverà in Parlamento la nuova legge sulla Legittima Difesa. Io sto con chi si difende, entrare con la violenza in casa o nel negozio altrui, di giorno o di notte, legittima l'aggredito a difendere se stesso e la sua famiglia. La mia solidarieà al commerciante toscano, derubato 38 volte in pochi mesi: conti su di noi!", dichiara il ministro dell'Interno Matteo Salvini.

Firenze, giovane uccisa in ostello

(Pixabay)
FIRENZE - E' giallo a Firenze dove il fidanzato della ragazza cinese uccisa stamane nella camera di un ostello, un messicano di 30 anni, è stato fermato dalla polizia ed e' ora in questura. La giovane è stata strangolata e uccisa nel corso di una lite, divampata questa mattina nella camera dell'ostello Plus Florence hostel & hotel' in via Santa Caterina d'Alessandria, nei pressi della stazione di Firenze Santa Maria Novella. Il responsabile avrebbe riferito ad alcuni presenti di aver ucciso la donna.

Ad intervenire sul posto la polizia, che ha trattenuto il 30enne, ora a disposizione del pm. In fase di ricostruzione il movente. Secondo le prime informazioni l'uomo, dopo l'omicidio sarebbe sceso nella hall dell'ostello e avrebbe confessato il delitto ad alcuni dipendenti. La coppia si sarebbe conosciuta circa un anno fa durante un viaggio in Thailandia.

Boccia: "Vogliamo risollevare Pd, è un disastro"

FIRENZE - Il candidato segretario del Partito Democratico, Francesco Boccia, è stato al mercato di Firenze dove ha incontrato i cittadini per esporre la sua idea di rilancio del partito. (Fonte Facebook)