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Internet: attacco globale di hacker, molti siti offline in Europa e negli Stati Uniti

STATI UNITI - Molti siti internet nel mondo hanno subito venerdì sera le ripercussioni di un massiccio attacco hacker contro la società statunitense Dyn, fra i principali fornitori al mondo di servizi dns, per tradurre i nomi dei siti web in indirizzi IP.

I servizi online e le app hanno subito rallentamenti, funzionando a singhiozzo fra le 18.00 e le 19.00. La situazione sembra essere tornata alla normalità. Fra gli altri siti che hanno smesso momentaneamente di funzionare vi sono Twitter, Airbnb e Soptify.

I problemi sono stati particolarmente marcati negli Stati Uniti e in Europa. A sottolinearlo è Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, che ritiene fondamentale l'implementazioni di migliori sistemi di sicurezza informatica e maggiore collaborazione tra le forze di polizia postale di tutto il mondo, stante l'indubbia transnazionalità del fenomeno dell'hacking.

Parchi tecnologici a confronto a Pavia

PAVIA - Oggi al Polo Tecnologico di Pavia si sono incontrati i parchi tecnologici italiani in occasione della assemblea annuale di APSTI.
L’associazione riunisce i 22 parchi tecnologici italiani e le oltre 1500 aziende attive in essi.

L’incontro ha visto la partecipazione, aperta al pubblico, di protagonisti del mondo dell’innovazione e della ricerca italiana: sono infatti intervenuti Paolo Bonaretti, direttore generale Aster e consulente MISE, Salvatore Majorana, direttore technology transfer Iit, Gianni Fiaccadori, Agenzia per la promozione all'estero e internazionalizzazione delle imprese italiane Ice, Federico Barilli, segreterio generale associazione Italia startup, Fulvio Uggeri, gruppo tecnico ricerca e innovazione Confindustria.

L’evento, moderato dal presidente APSTI Gianluca Carenzo, ha fatto il punto sullo stato di salute dei parchi scientifici italiani in un momento di grande rilancio della tematica per il paese.

Tra gli argomenti all’ordine del giorno, le azioni di coordinamento in tema di Specializzazione Intelligente e di programmazione delle politiche di innovazione, internazionalizzazione e competitività, e il programma post EXPO Human Technopole, nell’ambito del quale APSTI cercherà di giocare un ruolo importante con la propria rete di competenze, centri di ricerca, imprese e infrastrutture.

Una strategia che pone al centro il manifatturiero avanzato e coinvolge gli ecosistemi dell’innovazione, per permettere alle aziende di avviare un percorso di crescita, accelerazione e posizionamento sul mercato. I parchi scientifici italiani rappresentano una grande opportunità per concentrare e attrarre competenze, infrastrutture, network, nonché trasferire buone pratiche tecnologiche e manageriali per la crescita del sistema Italia.

Come cambia la nostra vita nell'era digitale

Internet è stata senza dubbio la più grande invenzione del secolo, perché ha rivoluzionato non solo le nostre abitudini quotidiane, ma anche la stessa percezione che abbiamo del mondo. Bisogna acquistare qualcosa? Non c'è problema, si fa con Internet. Si vogliono fare amicizie o organizzare eventi con centinaia di persone? Stop alle telefonate, ci pensa il web. Vediamo insieme com'è cambiata la nostra esistenza nell'era digitale, e gli strumenti che hanno reso possibile tutto ciò.

La sharing economy e i servizi online
No, non stiamo parlando di qualche astrusa legge promossa dall'Unione Europea. La sharing economy ha poco a che fare con la politica e con le complicazioni: è una pratica che ci consente, attraverso il web, di reperire tutto ciò che ci occorre. Dagli spostamenti con BlablaCar agli alloggi degli Airb&b, passando per i corsi di lingua, sono quei servizi per gli utenti messi a disposizione dagli utenti.

Ma non solo, adesso anche tutti gli altri servizi gravitano intorno al web. Come ad esempio lo shopping, divenuto un affare degli e-commerce, e persino la stampa: rivolgendosi a siti web specializzati nella stampa online, come ad esempio Pressup.it, è possibile stampare documenti, volantini e brochure senza sforzo. E se vi appassiona la scrittura, potrete anche pensare di stampare online il vostro nuovo libro.

Social media e App
Ma il potere sociale di Internet va ben oltre: il web è un vero e proprio aggregatore di persone, che aiuta (citando lo slogan di Facebook) a 'mantenervi in contatto con le persone della vostra vita'. Ed è proprio Facebook, insieme ai suoi fratelli, a rompere qualsiasi barriera spaziale, facendo del web un posto in cui fare amicizia e mantenere i propri contatti. E se ciò non dovesse bastare, ci pensano le App per Smartphone a garantire qualsiasi servizio extra: dai giochi ai social, passando per le applicazioni di video-streaming, non c'è un solo aspetto che le App trascurino, permettendovi di fare tutto ciò che desiderate anche quando passeggiate per strada.

L'Internet delle cose
Anche se molti di noi lo ignorano, siamo costantemente connessi alla rete ogni minuto della nostra vita, e comunichiamo con lei in ogni occasione della nostra giornata. Com'è possibile tutto ciò? Grazie a quello che oggi viene chiamato l’internet delle cose, ovvero le cose che indossiamo ogni giorno, oppure ai dispositivi elettronici che contengono informazioni che ci riguardano. Ad esempio, gli orologi moderni sono in grado di collegarsi ai satelliti per captare le previsioni del tempo, così come i bracciali che si collegano in Wi-Fi con gli Smartphone. Per non parlare poi dei termostati e degli stessi Smartphone che, se hackerati, scattano una vera e propria fotografia delle nostre abitudini. Parliamo di dati sensibili che girano in rete come se fossero foglie, e che vengono captati da chiunque sappia come fare. Per la gioia degli amanti della privacy.

Cina: droni per stanare gli studenti “copioni”

PECHINO - L'ultima arma nella lotta contro le frodi dell’esame che precede l’iscrizione a un corso universitario è un drone a sei eliche. Un drone ha sorvolato due centri di sperimentazione nella città di Luoyan, città situata nella provincia di Henan, a 650 km di distanza da Pechino, alla ricerca di eventuali strani segnali inviati a dispostivi di contrabbando utilizzati dagli studenti impegnati nel gaokao, l’equivalente della nostra maturità ovvero dell’esame che precede l’iscrizione a un corso universitario.

Il drone non ha volato sulle teste degli allievi spiandoli con delle videocamere, ma si è alzato a 500 metri di altezza sopra l’edificio sede degli esami per captare segnali radio emessi dal luogo degli esami o destinati agli studenti, nel raggio di un chilometro. Se qualcuno dovesse fare il furbo cogliendo un suggerimento o utilizzando una comunicazione proveniente dall’esterno, i sorveglianti presenti nella sede dell’esame saranno allertati immediatamente e potranno cogliere i tecno-truffatori sul fatto. Quasi tutti i diplomati delle scuole superiori cinesi devono fare il test a punteggio fondamentale per poter accedere all'università.

Più di 9 milioni di studenti hanno iniziato i loro esami Domenica. La pressione è alta e molti studenti viaggiano con i genitori verso le città in cui si effettuano le prove per stare con i propri figli durante l'esame, che può durare due o tre giorni. Coloro che non riescono a superare il test possono ripeterlo l'anno successivo o condannati a fare l'operaio con una bassa retribuzione. Il ministero dell'istruzione ha dichiarato che Sabato aveva arrestato già 23 persone che dalla fine di maggio avevano tentato di organizzare la truffa. Gli studenti scoperti a barare possono essere esclusi dalla prova per un massimo di tre anni.

Il sistema sembra funzionare davvero osserva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” con  lo scoprire i comportamenti truffaldini. Infatti l’obiettivo degli esaminatori sembra essere quello di dissuadere gli studenti “copioni”.

Il 60% piloti è depresso e lo maschera alle compagnie aeree

Secondo uno studio reso noto dall'edizione domenicale del quotidiano tedesco "Bild", quello del 27enne tedesco non è un caso isolato. La gran parte del piloti che soffrono di depressione nascondono la patologia alle compagnie o alle autorità aeree.

È la conclusione di quotidiano nelle pagine dedicate al disastro aereo del volo Germanwings fatto precipitare dal copilota.Dallo studio, condotto da Anthony Evans, direttore del dipartimento di medicina dell'Organizzazione internazionale dell'aviazione civile (Icao), e datato novembre 2013, emerge più della metà dei piloti che soffrono di forme depressive, circa il 60%, non lo comunica e decide di continuare a volare.

Lo studio, osserva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” fu condotto su 1.200 persone, ed è frutto di una lunga analisi, con dati raccolti tra il 1997 e il 2001.

L'infedeltà? È una questione di geni

ROMA - Alcuni studi presentati al 23esimo congresso dell'Associazione europea di psichiatria provano che l'infedeltà può dipendere da fattori genetici e non solo psicologici e culturali. In particolare lo ha spiegato lo psichiatra Richard Balon, della Waynestate University di Detroit (Usa) in occasione della sessione dei lavori come si può essere fedeli o infedeli in amore, e nel sesso."Alcuni primi studi pubblicati di recente suggeriscono che vi sono soggetti più o meno predisposti geneticamente alla fedeltà o all'infedeltà sessuale.

Tale predisposizione genetica, sottolinea Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” sarebbe correlata ai sistemi ormonali della dopamina, l'ormone del piacere e della 'curiosità', e dell'ossitocina, noto anche come l'ormone della gravidanza e dei 'legami'". Tuttavia per giungere a delle conclusioni definitive, avvertono gli esperti, sono necessarie ulteriori ricerche su campioni più ampi di popolazione".

I Google Glass pericolosi alla guida

SVIZZERA - La commercializzazione futura di occhiali digitali come i Google Glass potrebbero causare se utilizzati durante la guida problemi di sicurezza. Sono in molti, infatti, a ritenere che l’utilizzo dei tanto chiacchierati occhiali per la realtà aumentata del colosso delle ricerche in rete possa creare non pochi problemi in determinate circostanze come ad esempio quando si è alla guida di un veicolo. Per l'Ufficio prevenzione infortuni svizzero (UPI), nella loro versione attuale gli occhiali di Google andrebbero vietati al volante, avvalorando la tesi di un recente ed approfondito studio condotto dall’università della Florida.Le implicazioni che l'uso di tali strumenti potrebbe avere a livello di sicurezza e a livello giuridico quali la copertura assicurativa e incidenti, sono elevate dal momento che simili prodotti distraggono chi li porta, sia attraverso l'impiego di funzioni e applicazioni sia attraverso il display grafico posto direttamente all'altezza degli occhi.La conferma arriva dai ricercatori che hanno condotto alcuni test ed hanno confrontato la reazione di ogni partecipante agli stessi con i Google Glass. Coloro che hanno utilizzato i Google Glass sarebbero più lenti a frenare in tempo durante la fase di guida di una vettura.

Inoltre, messaggiare con gli occhiali avrebbe influenzato in maniera negativa le performance della guida. Secondo un portavoce dell'UPI, il fatto di poter leggere email, inviare sms o consultare le previsioni meteo rappresenta una distrazione dalla guida. Tali occhiali andrebbe quindi proibiti quando ci si trova al volante.Per Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, stando a quanto emerso dallo studio i Google Glass, pur essendo un dispositivo utilizzabile a mani libere senza alcun tipo di problema, al volante risulterebbe pericoloso tanto quanto l’utilizzo di strumenti elettronici come il cellulare. Per tali ragioni,l'atteggiamento scettico potrebbero cambiare qualora i futuri occhiali digitali in commercio potessero offrire applicazioni utili alla sicurezza stradale, come per esempio la possibilità di riconoscere un ostacolo o un pedone sulla carreggiata.Proprio negli Stati Uniti l'uso di Google glass al volante è già stato oggetto di un processo in California a fine 2013, il primo del genere.Una donna è dovuta comparire davanti al giudice per eccesso di velocità, con l'accusa ulteriore di essere stata distratta a causa dei Google Glass. Negli Usa è vietato l'uso di televisori o monitor che ostacolano la visuale del guidatore. Tuttavia, ancora non è chiaro se gli occhiali digitali rientrino nel campo di applicazione della legge, dal momento che l'invenzione di simili aggeggi è posteriore alla redazione della normativa americana attualmente in vigore.

Il miglior scienziato del 2014? E' italiano (VIDEO)

Al primo posto della classifica stilata dalla rivista Nature si piazza Andrea Accomazzo del team Rosetta.

SOS cyberspionaggio: lo spionaggio informatico subirà un'impennata nel 2015

LECCE - Un clima da “guerra fredda” spira sul sistema informatico nazionale ed europeo. L’allarme giunge dagli esperti di McAfee, specialista nella produzione di software antivirus: nel 2015 lo spionaggio informatico subirà un'impennata.  Secondo gli esperti del colosso americano “i criminali dell'Europa orientale passeranno da attacchi lampo per rubare credenziali finanziarie ad approcci più avanzati quali i segreti delle aziende, piccole o grandi che siano e per mettere le mani sui sistemi di produzione e l’originalità dei prodotti attraverso l’acquisizione di dati relativi a brevetti e processi industriali. Una volta carpite le informazioni le venderanno o le useranno in seguito. Il modus operandi è quello dello spionaggio tra gli Stati, fatto di monitoraggio, e punta a carpire informazioni di alto valore su persone e aziende.

Accanto al cyberspionaggio, un altro settore che preoccupa gli esperti di sicurezza è l'internet delle cose, ovvero quel crescente numero di oggetti connessi che vanno dagli elettrodomestici alle lampadine, e che in genere non sono a prova di hacker.In Spagna, ad esempio, i contatori “smart” della luce installati in milioni di case contengono vulnerabilità che i criminali possono sfruttare per frodi di fatturazione o per causare blackout.

E ad allarmare di più, per via dei dati sensibili, sono i dispositivi usati negli ospedali. A crescere saranno anche gli attacchi rivolti agli smartphone, condotti attraverso app che rubano dati. Se però la Germania, si sta attivando per coadiuvare una strategia di protezione contro gli attacchi di spionaggio insieme a Governo federale e organizzazioni che si occupano di sicurezza entro il 2015, Giovanni D'Agata, presidente e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, rileva come in Italia non ci si stia  preoccupando del problema attraverso un’opera d’intervento sistemico di affiancamento e sostegno delle imprese da parte del governo che potrebbe limitare i danni contro questa  piaga che potrebbe sottrarre le ultime risorse disponibili in termini di idee e know how alle nostre imprese già stremate dalla crisi e dalla concorrenza spietata degli altri paesi.

Parte per lo spazio Samantha Cristoforetti: la prima astronauta italiana

E' giunto il giorno della partenza per la prima donna astronauta italiana. Alle 22 e 01 italiane Samantha Cristoforetti volerà, diretta alla Stazione Spaziale Internazionale, a bordo di una Soyuz dalla base russa di Baikonur, nel Kazakistan.

Inizia così la missione Futura, la seconda di lunga durata dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi). Per Samantha Cristoforetti la giornata è cominciata molto presto.

La sveglia per gli astronauti è suonata infatti alle 5 del mattino e stamani sarà una lunghissima giornata scandita dagli ultimi controlli, i saluti alle persone più care e gli immancabili rituali che precedono la partenza di ogni astronauta dalla base russa.

In queste ore sono previsti gli ultimi controlli e poi un po' di tempo libero da trascorrere con la famiglia: a due giorni dal lancio Samantha Cristoforetti si concede un po' di relax: ''famiglia e amici sono arrivati a Baikonur ... adesso il lancio è davvero vicino '', ha scritto l'astronauta su Twitter. I genitori, il fratello e gli amici sono arrivati dall'Italia per starle vicino prima del lancio che segnerà l'inizio della missione 'Futura'.

'SolaRoad': il primo percorso ciclabile solare al mondo

In Olanda è stata presentata ieri mercoledì 12 novembre la prima pista solare per biciclette al mondo, un progetto rivoluzionario che secondo i suoi progettisti potrebbe consentire la carica di biciclette e veicoli elettrici in tutta la rete stradale olandese (140.000 km, 25.000 km di piste ciclabili). Denominata "SolaRoad", la pista è stata costruita su una strada di 70 metri a nord di Amsterdam attraverso diversi moduli di 2,5 metri per 3,5 metri coperti con pannelli solari. Questi sono stati coperti con vetro temperato, antiscivolo per evitare incidenti.

Le biciclette e veicoli elettrici potrebbero un giorno essere in grado di ricaricare le batterie da strada o la bicicletta, con la spina elettrica o in maniera wireless, assicura Stefan De Wit, uno scienziato coinvolto nel progetto. In 16 giorni di servzio, la bicicletta ha prodotto 140 chilowatt / ora. Per ora, l'elettricità generata viene iniettata nella rete elettrica, ma potrebbe anche essere utilizzato in futuro per illuminare la strada pubblica.

Il progetto finora è costata circa 3 milioni di euro, soprattutto in spese di ricerca e sviluppo, secondo SolaRoad, rifiutando però di indicare qual è il prezzo per chilometro.Ad inaugurare la pista, il ministro dell'economia, Henk Kamp, che ha guidato la bici sui 70 metri di pista ciclabile, situata su un percorso che accoglie circa 2.000 ciclisti al giorno.

Il paese con più di 17 milioni di persone residenti, dove la bici è estremamente popolare, spera di triplicare la quota di energia rinnovabile nel suo consumo energetico entro il 2020 e di essere "fortemente neutrale" entro il 2050, ha detto il signor Kamp.SolaRoad sarà testata per due anni. L'obiettivo del progetto è quello di installare entro cinque anni una strada solare percorribile, mentre il numero di auto e moto continua ad aumentare.

"Siamo fiduciosi sul fatto che entro cinque anni, avremo un prodotto su larga scala," ha aggiunto De Wit.Se i Paesi Bassi che non sono il massimo per quanto riguarda l'esposizione solare puntano all'energia del sole per il proprio futuro, figuriamoci il Belpaese che è la terra del sole soprattutto nel Mezzogiorno, quali ambizioni potrebbe nutrire in tal senso, sottolinea Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, che si augura che dopo il boom del fotovoltaico che tante devastazioni ha fatto nelle nostre terre, si incominci a ragionare su un utilizzo più razionale delle fonti rinnovabili come stanno pensando altri stati europei che in questo si dimostrano sempre più avanti del nostro.

Milano: Baby School vincitrice del Mob App Award di SMAU Milano 2014 per la categoria “Pubblica Amministrazione e Servizi al Cittadino”

MILANO. In occasione di Smau Milano si è tenuta la terza edizione dello Smau Mob App Awards, un’iniziativa volta a dare voce al mondo delle App promossa dagli Osservatori della School of Management del Politecnico di Milano e da SMAU con la partnership di Wireless4Innovation, di EconomyUp e del Corriere delle Comunicazioni.

Smau Mob App Awards si pone l'obiettivo di premiare le migliori App rivolte a consumatori e aziende sviluppate per i dispositivi mobili di nuova generazione (smartphone e tablet) e le migliori App ancora in fase di sviluppo al fine di generare un meccanismo virtuoso di condivisione delle esperienze di eccellenza tra sviluppatori, imprese, pubbliche amministrazioni, operatori di telefonia mobile e utilizzatori.

Lo Smau Mob App Award per la categoria “Pubblica Amministrazione e Servizi al Cittadino” è stato assegnato all’App “BabySchool”, realizzata da Virtech S.r.l., che ha soddisfatto pienamente i criteri di valutazione adottati dal comitato in termini di innovatività, usabilità, creatività, design e potenzialità di mercato.

Infatti, l'applicazione BabySchool, disponibile sia per dispositivi Android che Apple, rappresenta un nuovo modo di concepire le giornate scolastiche dei bimbi e permette ad ogni genitore, tramite webcam, di conoscere in tempo reale la qualità del servizio offerto al proprio bambino.
I genitori, resi partecipi delle attività didattiche dei propri figli anche stando a casa o al lavoro, possono essere pienamente informati e sentirsi sempre virtualmente vicini a loro.

L’applicazione, infatti, permette di avere piena conoscenza della programmazione delle attività previste durante la settimana e dei menù della mensa scolastica, di controllare il diario di quanto svolto ogni giorno, di ricevere le notifiche push alla pubblicazione di nuovi contenuti, di controllare in tempo reale con la webcam le aule della scuola e di vedere le gallerie giornaliere con le foto del bimbo con alti livelli di sicurezza ed nel rispetto della privacy.

La privacy e la sicurezza dei bambini è garantita dall’autenticazione necessaria per ogni genitore e dalla possibilità per ognuno di accedere alle sole informazioni di interesse.

L'educatore, da parte sua, potrà compilare su tablet o PC, in pochissimo tempo ed in maniera estremamente semplice, la scheda giornaliera di ogni bambino archiviando informazioni sulle attività svolte, sui sonnellini e sui pasti. Potrà, inoltre, scattare foto, taggarle all'interno del suo diario e condividerle con la famiglia del bimbo rassicurando in tal modo il genitore.

Attualmente l’App viene utilizzata a Barcellona (Spagna). Realizzata insieme all’ingegnere informatico Daniele Lezzi e a Natalia Borovkova, titolare di una scuola materna catalana, l’App Baby School è operativa presso “Happy Way” una catena di asili che ha supportato con passione e competenza lo sviluppo ed è stata scaricata da circa 300 genitori.

Virtech S.r.l. è un'azienda giovane, innovativa e dinamica, con sede a San Cesario di Lecce, nata nel 2009 dall'intuizione di Luca Contursi, Nicola Fiore e Lucio De Paolis, tre ingegneri che hanno deciso di mettere a fattor comune la loro esperienza decennale nelle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. L'attività di Virtech, infatti, è focalizzata sullo sviluppo di applicazioni di nuova generazione per mobile e web e di piattaforme di realtà virtuale e aumentata offrendo soluzioni "chiavi in mano" personalizzate sulle esigenze del cliente.

Si spera che un riconoscimento come lo SMAU Mob App Awards possa dare un ulteriore impulso alle attività di Virtech in un momento così difficile come quello attuale per le giovani aziende che solo con l’eccellenza e la creatività possono riuscire a fronteggiare la crisi.

Essere nevrotici aumenta la probabilità delle donne di avere l'Alzheimer: lo dice uno studio svedese

ROMA - Signore, non stressatevi! Essere lunatiche e ansiose potrebbe danneggiare il cervello. Le donne nevrotiche avrebbero quasi due volte la probabilità di avere l'Alzheimer delle loro coetanee meno nervose.La nevrosi — caratterizzata da sentimenti di ansia, gelosia e malumore — da tempo è stata collegata a un aumentato rischio del morbo di Alzheimer nelle donne, e confermata da un nuovo studio pubblicato sulla rivista Neurology."Tutti i comuni disturbi come il morbo di Alzheimer o le malattie cardiovascolari sono multifattoriali e questo è uno dei fattori" secondo il dottor Ingmar Skoog, autore senior dello studio in questione effettuato presso l'Università di Göteborg, in Svezia.Riconoscere e gestire questi tratti di personalità negativa potrebbe ridurre il rischio, ha aggiunto in un intervista effettuata con l'agenzia di stampa Reuters.Attraverso l'esame di 800 donne con un'età media di 46 anni, gli scienziati dell'Università di Göteborg hanno valutato i livelli dei partecipanti di nevrosi, stress, estroversione e introversione.A conclusione dello studio, il 19% delle donne aveva sviluppato demenza. I ricercatori sono andati a ritroso dei dati ed appurato che le donne che avevano alti livelli di nevrosi avevano due volte in più la probabilità di sviluppare il morbo di Alzheimer rispetto a quelle con livelli inferiori. Le donne che hanno sperimentato lunghi periodi di stress hanno riportato anche un aumento del rischio.Le donne che avevano evidenziato alti livelli sia di nevrosi e di introversione erano a più alto rischio dell'Alzheimer.Non esistono, ad oggi molte ricerche sui tratti di personalità associati con la malattia degenerativa. La maggior parte delle ricerche avevano rilevato connessioni di tipo genetico, con traumi cranici, problemi di salute e l'istruzione, secondo la ricercatrice Lena Johannsson.Le donne dai 65 anni in su hanno una probabilità di 1 su 6 di sviluppare Alzheimer, rispetto a una probabilità di 1 in 11 per gli uomini, secondo l'Alzheimer Association. Circa 5 milioni di americani vivono con il morbo di Alzheimer, la forma più comune di demenza, secondo il Centers for Disease Control and Prevention mentre in Italia, ricorda Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, secondo statistiche non ufficiali sarebbero ben un milione gli ammalati, con un incidenza anche più alta rispetto alla popolazione residente statunitense.

Sicurezza in moto, arriva il display da applicare al casco

Il motociclista da sempre rappresenta uno degli utenti più vulnerabili sulla strada e per questo vengono continuamente messe a punto novità sia dal campo tecnologico che da quello delle normative della sicurezza sulla strada, con innovazioni che implementano una maggior sicurezza sulle due ruote, investendo risorse per limitare il fattore rischio nel momento in cui ci si mette alla guida.

La tecnologia ha sempre prodotto novità interessanti per i motociclisti, con soluzioni che vengono integrate nell'abbigliamento e negli accessori, oltre che nella moto stessa. Infatti, recentemente, è stato sviluppato un nuovo modello di giubbotto airbag in grado di aprirsi nell'arco di pochissimi millisecondi e che non richiede un collegamento via cavo con la moto, configurandosi con la centralina della motocicletta e valutando autonomamente quando è il caso di gonfiarsi per proteggere le parti vulnerabili del centauro.

Tra gli accessori, quello che più viene implementato di nuove funzioni è il casco, che oltre a proteggere la testa con materiali sempre più performanti, diventa un elemento in grado di fornire servizi e informazioni, collegandosi via bluetooth col proprio smartphone, consentendo una telefonata o la pianificazione di un percorso durante la marcia. Negli ultimi giorni è stato, inoltre, messo a punto un nuovo dispositivo che si collega al casco, un display chiamato BykeHud che, come si può leggere nell'articolo apparso sull'ansa, si integra su ogni casco consentendo la visualizzazione di dati informativi sulla marcia e sulla moto senza dover distogliere lo sguardo dalla strada.

Questa novità si dimostra da subito un grande aiuto per il motociclista, che ha l'opportunità di poter visualizzare il percorso via GPS, ricevendo informazioni sui limiti di velocità e sullo stato della moto, il tutto tenendo gli occhi sulla strada, che rappresenta sempre una fonte di rischi in caso di distrazione, tra automobilisti distratti o indisciplinati e ostacoli che, a volte, sbucano fuori all'improvviso, per i quali è sempre fondamentale mantenere un corretto atteggiamento mentre si è alla guida del proprio mezzo a due ruote.

La sicurezza per i motociclisti, quindi, compie importanti passi in avanti, grazie anche alle vetrine concesse dai saloni per le moto e i vari motoraduni, che rappresentano un'opportunità per poter toccare con mano i nuovi prodotti che poi verranno messi in vendita al pubblico negli scaffali dei principali negozi. Ad esempio negli stand dedicati all'equipaggiamento per la moto delle ultime fiere per le due ruote, il negozio specializzato nella vendita di abbigliamento moto motorama ha portato i nuovi capi pensati per i motociclisti, che rappresentano un mix di eleganza e sicurezza, indumenti dotati delle ultime innovazioni tecnologiche che caratterizzano le nuove uscite, tra capi in pelle completi di protezioni per le parti più sensibili e accessori in grado di proteggere al meglio la parte del corpo indicata, adatti ad ogni circostanza per la quale si utilizza la moto.

Viaggiare in moto, quindi, diventa sempre più sicuro, con le continue novità che permettono di mettersi in sella forti di una maggior protezione e con una serie di comodità che consentono una guida più attenta, avendo tutte le informazioni necessarie a portata di occhio.

La scienza incontra i bambini, ecco le novità in campo tecnologico

La tecnologia fornisce soluzioni sempre più all'avanguardia in qualsiasi settore in cui si applica, e anche il mondo dei neonati si avvantaggia di queste soluzioni in grado di garantire una maggior sicurezza al bambino e una miglior tutela della sua salute, con soluzioni importanti in grado di agire positivamente anche nel campo della comodità, con soluzioni in grado di integrare i prodotti con funzioni aggiuntive. La messa a punto di questi nuovi modelli mira a fornire prodotti in grado di garantire la sicurezza del bambino innanzitutto, ma anche offrire un servizio comodo ai genitori, il tutto senza incidere in maniera pesante sul prezzo finale.

La ricerca scientifica, invece, offre soluzioni a disturbi dell'infanzia con scoperte in grado di offrire una cura immediata o di aumentare la possibilità di ottenere una terapia per problemi a lungo termine che ancora oggi non si riesce a debellare del tutto. In questo l'Italia ha un ruolo importante, con la recente messa a punto di un robot in grado di aiutare i bambini affetti da disabilità motorie a riuscire a camminare, intervenendo sulla muscolatura e sulla struttura ossea cercando di migliorare la postura e permettendo di restituire una migliore mobilità delle gambe dei giovani pazienti.

La messa a punto di questo robot segue un'altra invenzione di un'equipe italiana, il Carpediem, della quale si è parlato anche in un questo articolo www.bimbisaniebelli.it/mamma-e-famiglia/bebe/salute/1-6-mesi/carpediem-la-prima-macchina-la-dialisi-dei-neonati, in grado di permettere ai neonati di affrontare cicli di dialisi per ristabilire la sufficienza renale, senza dover correre i rischi di complicazioni conseguenti all'adattamento del macchinario utilizzato per gli adulti, inadatto alla corporatura dei piccoli neonati.

Le varie soluzioni trovate vengono messe sul mercato, rendendo fondamentale per la salute e la cura del proprio piccolo la scelta di prodotti dei quali sia riconosciuta la qualità, con i vari componenti che devono essere conformi alle normative sulla sicurezza, in modo da avere la certezza che il proprio bambino sia accudito con prodotti che garantiscano la sicurezza e la comodità necessaria.

Infatti la tecnologia e le nuove scoperte, mirano anche a rendere più comoda la quotidianità sia ai bambini che ai genitori, con soluzioni che vengono adottate anche negli accessori come seggiolini per auto e passeggini, con nuovi modelli in grado di assumere funzioni sempre più utili e pratiche, come i nuovi seggiolini per auto gonfiabili che riducono al minimo l'ingombro, senza ridurre minimamente il grado di sicurezza del bambino all'interno dell'auto durante il viaggio.

Un altro esempio è fornito dai nuovi passeggini, con spazi appositi per tutto il necessario per il bambino e i genitori, con nuovi modelli che mettono a disposizione addirittura uno spazio per ricaricare il cellulare. La varietà dei nuovi modelli di passeggini offre una soluzione adatta per ogni bambino, come si può notare ad esempio su www.bimbomarket.it/passeggini-C38.htm, sezione passeggini di un sito dedicato alla vendita di prodotti per bambini, si possono scegliere diversi modelli, dal passeggino semplice ai modelli più evoluti che possono trasformarsi in culla o seggiolino per auto nel giro di pochi passaggi, garantendo il massimo della praticità.

Grazie alle innovazioni tecnologiche, alle quali si uniscono le nuove scoperte scientifiche, si può, quindi, avere la certezza che il proprio bambino possa crescere in condizioni di sicurezza, con soluzioni ottimali per la sua cura accessibili per tutte le famiglie.

Biglietto per Marte di sola andata, lo richiedono in 100mila

STATI UNITI - Un sogno proibito? Non più da oggi. Per tutti gli intrepidi colonizzatori del pianeta rosso un biglietto di sola andata per Marte: 100.000 persone si sono candidate a partecipare al progetto Mars One, che dovrebbe partire nel 2022. I 100.000 che si sono presentati per 40 soli posti disponibili - riporta la Cnn - sono pronti a trascorrere la loro vita su Marte, con il sogno di colonizzarlo.

La prima missione costerà - afferma ilfondatore e ad di Mars One, Bas Lansdorp - 6 miliardi di dollari e sarà pagata da sponsor.

Aereo 'Solar impulse' in volo per New York

USA - Significativi passi in avanti negli States nel campo dell'avionica. Solar Impulse, un aereo alimentato da energia solare, ma in grado di volare anche la notte, e' decollato questa mattina da Washington per New York, ultima tappa di un viaggio coast-to-coast iniziato il 3 maggio dal Moffet Air Field della Nasa, vicino San Francisco, e proseguito poi con tappe a Phoenix, Dallas, St. Louis, Washington.

Ai comandi lo svizzero Andre Borshberg - che si e' alternato nelle varie tappe con Bertrand Piccard, figlio e nipote di esploratori dei cieli e degli abissi.

Il Viagra si colora di rosa

di Adriana Dibattista - Entro il 2016, come corrispettivo alla “ pillola blu”, arriva la versione femminile. Il nome della pillola che innesca il desiderio sessuale sarà “Librydos” e promette di stimolare più che il corpo, la mente . A dimostrazione di quanto su esposto, il viagra per donne, a differenza di quello “virile” , non agisce solamente sulla “meccanica” , ma agisce sullo stato emotivo della donna, aumentando i livelli dell'ormone della libido. Secondo L'azienda “Emotional brain”, che ha sede negli Stati Uniti e nell'Olanda, la pasticca rosa dovrebbe “aumentare la motivazione e la risposta fisica sessuale, come il flusso sanguigno ai genitali e la lubrificazione”. Ma la vera innovazione è l'effetto che avrebbe sul cervello: infatti altererebbe i livelli di serotonina e dopamina, responsabili del piacere e dell'attrazione. Inoltre la “lussuriosa “ compressa, contenendo buspirone, contrasta i disturbi dell'ansia. Il viagra non è un paese per soli uomini! Anche il gentil sesso potrà risvegliare il proprio erotismo addormentato. Tuttavia il farmaco, come spiega Chiara Simonelli, sessuologa e docente universitaria, coinvolgendo la sfera affettivo-emotiva, non assicura il successo come nell'uomo. Per questi, infatti, entra in gioco solo la componente fisiologica e non l'emotività, elemento essenziale per il sesso “debole”.

Fuori dal coma dopo 5 anni, bimbo salvo con staminali

BOCHUM - Era in stato vegetativo da ben 5 anni: si e' risvegliato grazie alle staminali. Si tratta di un bambino che era in stato vegetativo persistente dovuto a paralisi cerebrale pediatrica. Si e' svegliato grazie un trattamento con staminali prelevate dal sangue del cordone ombelicale della madre. E' lo storico risultato ottenuto dai medici del Catholic Hospital di Bochum, in Germania.

A seguito di un arresto cardiaco con grave danno cerebrale, subito alla fine del 2008, il bambino di due anni e mezzo si trovava in stato vegetativo persistente e aveva minime possibilita' di sopravvivenza. Dopo due mesi di trattamento con cellule staminali del sangue del cordone ombelicale della madre, i sintomi del bambino sono migliorati notevolmente e nei mesi successivi, il bambino a imparato a dire semplici frasi e a muoversi.

"Questo studio dissipa i dubbi, di lunga data, circa l'efficacia di questa nuova forma di terapia" ha commentato Arne Jensen, che ha condotto la ricerca pubblicata su Case Reports in Transplantation.

  Alla fine di novembre 2008, il bambino, che aveva 2 anni e mezzo, aveva subito un arresto cardiaco che aveva comportato un grave danno cerebrale: era cosi' entrato in uno stato vegetativo persistente e il corpo si era paralizzato. Non esiste tuttora alcuna terapia per la paralisi cerebrale infantile.

''In una situazione disperata, i genitori hanno cominciato a cercare rimedi alternativi'' continua Arne Jensen ''e ci hanno contattato per chiederci a proposito della possibilita' di usare il sangue del cordone ombelicale congelato alla nascita''. Nove settimane dopo il danno cerebrale, a gennaio 2009, i medici hanno somministrato il sangue preparato per via endovenosa. In seguito, e' stato studiato il progresso del bambino a 2, 5, 12, 24, 30, e a 40 mesi dalla paralisi cerebrale.

Di solito, le possibilita' di sopravvivenza dopo un cosi' grave danno cerebrale sono minime e a distanza di mesi dal danno, i figli sopravvissuti di solito mostrano solo minimi segni di coscienza. Dopo la terapia con il sangue del cordone, il piccolo paziente ha tuttavia recuperato in tempi relativamente brevi. In due mesi, e quindi a quattro mesi dall'attacco cardiaco, la spasticita' era notevolmente diminuita ed era in grado di vedere, sedersi, sorridere, e parlare con parole semplici. Quaranta mesi dopo il trattamento, il bambino era in grado di mangiare autonomamente, camminare con un aiuto e formare frasi di quattro parole.

Fb, cento milioni di iscritti 'non umani'

USA - Cani, gatti, cavalli, ma anche marchi di abbigliamento ed elettrodomestici: l'universo di Facebook sembra un vero e proprio bazar virtuale. Secondo una nuova analisi sul social network di Mark Zuckerberg, cento milioni di iscritti non sono esseri umani.

Degli oltre un miliardo di utenti, 889 milioni sono persone, mentre tra gli oltre 100 milioni milioni rimanenti ci sono animali domestici (tra cui Beast, il cane di Zuckerberg), aziende, e anche parodie di individui in carne ed ossa.