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ArcelorMittal, sindacati: 10 dicembre sciopero di 24 ore autotrasporto e marittimi

(ANSA)
ROMA - “Abbiamo proclamato una prima zione di sciopero per l’intera giornata del 10 dicembre, con manifestazione nazionale che confluirà a Roma in quella già indetta da Cgil Cisl Uil.  I lavoratori coinvolti sono i dipendenti di ArcelorMittal Maritime, già Ilva Servizi Marittimi, e quelli dell’indotto autotrasporto, con cui si bloccheranno le merci in entrata/uscita dagli impianti di Genova e Taranto”.

A dichiararlo i Segretari generali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, - Stefano Malorgio, Salvatore Pellecchia, Claudio Tarlazzi - che proseguono: “Sconcertante ed inaccettabile l’esubero di 6.300 lavoratori proposto da ArcelorMittal al Mise, nonostante solo il 6 settembre scorso avesse sottoscritto l’accordo per il rilancio degli stabilimenti del gruppo senza esuberi e puntando ad una produzione ecocompatibile. Auspichiamo che l’azienda ritorni con saggezza e realismo sui propri passi”.

D’AMATO-EVI (M5S): "ARCELORMITTAL LICENZIA MA INTASCA 200 MILIONI DA QUOTE ETS, INTERROGAZIONE ALLA COMMISSIONE" - “Il paradosso dei paradossi dell’ex Ilva è che, nonostante i tagli annunciati, sta facendo affari milionari grazie al sistema ETS, le quote di emissione che ogni anno l'Unione europea, attraverso gli Stati membri, concede all'industria pesante, acciaierie comprese. Quando l’ArcelorMittal ha acquisito l'Ilva ha ereditato ben 200 milioni di dollari da vecchie quote e la stessa cifra potrebbe incassarla nel 2020 anche riducendo la produzione e licenziando i circa 4.000 lavoratori previsti nell'ultimo piano di esuberi presentato dalla multinazionale. È inaccettabile che questa multinazionale faccia affari sulla pelle dei lavoratori. Abbiamo presentato una interrogazione alla Commissione europea su quest’uso distorto delle regole europee. Chiediamo che il governo vigili su questo tesoretto e sul fatto che venga rispettata la legge in ogni sua virgola. In Lussemburgo, per esempio, Arcelor Mittal ha provato a tenersi le quote nonostante la chiusura d’impianto. Non ci sarà nessun ‘prendi i soldi e scappa’, il Movimento 5 Stelle lo impedirà e chiederà il rispetto di ambiente, lavoro e salute dei cittadini”, così in una nota Rosa D’Amato ed Eleonora Evi, europarlamentari del Movimento 5 Stelle.

ArcerlorMittal: nel piano 4.700 esuberi, sindacati pronti a sciopero

TARANTO - Sindacati sul piede di guerra per il nuovo piano di ArcelorMittal. "Per loro resta valido l'accordo del 6 settembre 2018". Così la segretaria della Cisl, Annamaria Furlan, parlando a nome di tutti i sindacati presenti nel corso del tavolo su Arcelor Mittal al Mise. E' stato indetto quindi uno sciopero dei lavoratori ex Ilva e una manifestazione nazionale a Roma il 10 dicembre. A deciderlo le sigle sindacali al termine del tavolo su ArcelorMittal al Mise, respingendo il nuovo piano industriale presentato dall'azienda con 4.700 esuberi al 2023.

I livelli occupazionali in Arcelor Mittal si ridurranno di 2891 unità già nel 2020. E' quanto emerge nelle slide del nuovo piano industriale presentato dall'azienda al Mise. A questi nel 2023 se ne aggiungeranno altri circa 1.800, per un totale di 4.700.

I sindacati considerano però irricevibili 6.300 tra esuberi e mancati rientro al lavoro dall'amministrazione straordinaria.

Inoltre, secondo il nuovo piano di Arcelor, sarebbe previsto un aumento dei volumi di produzione dagli attuali 4,5 milioni di tonnellate di acciaio ai 6 milioni dal 2021.

"L'azienda ha avuto quest'anno uscite di cassa di un miliardo di euro", secondo l'ad di Arcelor Mittal Italia, Lucia Morselli, all'incontro al Mise, secondo quanto riferito da fonti presenti.

Ex Ilva: udienza rinviata, basi per trattativa

TARANTO - Possibile svolta nella vicenda Ex Ilva. Sono state trovate le basi per una trattativa che possa arrivare a un accordo per mantenere la produttività ordinaria degli stabilimenti dell'ex Ilva, e per questo l'udienza della causa civile in corso a Milano è stata rinviata al 20 dicembre. A prendere la decisione il giudice Claudio Marangoni nel procedimento sul ricorso cautelare d'urgenza presentato dai commissari dell'ex Ilva contro l'addio di Arcelor Mittal nel quale sono presenti come parti la Procura milanese, la Regione Puglia e il Comune di Taranto.

"Ci sono le basi per una trattativa che possa arrivare ad un accordo", ha confermato l'avvocato Enrico Castellani, legale dei commissari dell'ex Ilva, e l'avvocato Ferdinando Emanuele, legale di ArcelorMittal, riassumendo l'udienza, rinviata al 20 dicembre.

"Ci sono degli impegni assunti secondo quanto previsto", ha detto l'avvocato Giorgio De Nova, legale dei commissari dell'ex Ilva, rispondendo alla domanda, dopo l'udienza a Milano, se ArcelorMittal abbia dato garanzie sulla continuità dell'attività produttiva. "C'è un clima positivo - ha aggiunto il legale - quando le udienze sono così corte...Comunque c'è sempre da lavorare".

Albania, forte sisma 6.5: almeno 23 morti e 600 feriti

TIRANA - Una fortissima scossa di terremoto di magnitudo 6.5 ha colpito alle 2:54 ora locale (le 3:54 in Italia) la costa settentrionale dell'Albania, vicino Durazzo ed è stata avvertita fino in Puglia e Basilicata, svegliando non poche persone. Il bilancio è severo e parla di almeno 600 feriti al momento, mentre si scava tra le macerie di diversi palazzi crollati alla ricerche di diversi dispersi. E' di 23 persone il bilancio ufficiale delle vittime del forte sisma.

Due scosse di assestamento si sono verificate una alle 4:03 ora italiana di magnitudo 5.3, mentre l'altra alle 7.08 di magnitudo 5.4.

Il sisma, secondo i dati dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) italiano e del servizio geologico statunitense Usgs, ha avuto ipocentro a circa 10 km di profondità ed epicentro tra Shijak e Durazzo.

La scossa è stata sentita distintamente anche nella capitale Tirana, dove la gente è scesa in strada in preda al panico.

Lecce, strage di operai travolti da camion

(ANSA)
GALATONE (LE) - Dramma questa mattina sulla circonvallazione di Galatone, in Salento, dove quattro persone sono persone morte in un incidente. Una quinta persona è ricoverata in gravi condizioni. Sono tutti operati della medesima azienda, la Eco.Man Salento, le tre vittime e il ferito impegnati in lavori di potatura lungo la strada. La quarta vittima è il conducente di una VW Golf che ha perso il controllo dell'auto travolgendo il camion della Eco.Man, fermo sul ciglio della strada, che ha a sua volta travolto gli operai.

Questi i nomi dei tre operai della ditta che sono morti nell'incidente: Tony Mezzi, 35 anni; Luigi Casaluci, 64 anni; e Pasquale Filieri, 62 anni, titolare della 'Eco.Man'. Il conducente della Golf, morto nell'impatto col camion, era il 44enne Alessandro Liguori, di Aradeo. Sul cestello elevatore del camion c'era l'operaio che è rimasto gravemente ferito. Tutti i dipendenti della 'Eco.Man' sono di Galatone.

LOIZZO: "SONO MORTI BIANCHE" - Costernazione per il gravissimo incidente stradale che a Galatone è costato la vita a quattro persone viene espressa dal Presidente del Consiglio regionale della Puglia, Mario Loizzo.
“Quanto avvenuto sulla circonvallazione del centro salentino non è solo una tragica fatalità, è morte sul lavoro, perché tre delle quattro vittime e l’operaio ferito erano il proprietario e i lavoratori della ditta impegnata nella potatura di alberi che sporgevano sulla strada.
Stava raggiungendo il posto di lavoro ed è perito nel sinistro anche il conducente dell’auto che ha investito il camion, col cestello e gli operatori.
Nel farmi interprete della vicinanza dell’intero Consiglio regionale, condivido un dolore mai tanto violento e improvviso. Questo è il momento solo del cordoglio: davanti alle ennesime morti bianche e ad un nuovo sinistro stradale, rivolgo sentimenti di profonda partecipazione a tutte le famiglie che hanno subito una grave perdita ed auguro al ferito di superare questo momento difficile”.

Ex Ilva: Fiamme Gialle in uffici Taranto e Milano

TARANTO - Perquisizioni e sequestri da parte delle Fiamme gialle sono in corso negli uffici di Taranto di Arcelor Mittal da parte della guardia di Finanza. A disporre l'intervento su delega la procura di Taranto nell'ambito dell'inchiesta avviata dopo l'esposto presentato dai commissari dell'ex Ilva in amministrazione straordinaria.

Oltre all'aggiotaggio informativo, ossia alle false comunicazioni al mercato, nell'inchiesta milanese sull'addio di ArcelorMittal all'Ilva i pm contestano il reato di distrazione di beni del fallimento.

I militari del nucleo di Polizia economico finanziaria della GdF di Milano stanno effettuando acquisizioni anche negli uffici milanesi di ArcelorMittal, in via Brenta, nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Milano per distrazione di beni da fallimento.

ArcelorMittal, Landini: “Abbiamo chiesto ad azienda di ritirare revoca”

ROMA - “Noi abbiamo formalmente chiesto a Mittal di ritirare la revoca e di venire ad un tavolo con il sindacato. Lo scudo crediamo che debba essere reinserito”, così il segretario generale CGIL, Maurizio Landini, a margine dell’incontro con il Ministro dello Sviluppo, Patuanelli. (Fonte: Agenzia Vista)

Conte ai ministri, "Serve un cantiere per Taranto"

(credits: Governo.it)
ROMA - Non solo l'ex Ilva, Taranto versa in "una più generale situazione emergenziale", di fronte a cui "reputo necessario aprire un 'Cantiere Taranto', all'interno del quale definire un piano strategico, che offra ristoro alla comunità ferita e che, per il rilancio del territorio, ponga in essere tutti gli strumenti utili per attrarre investimenti, favorire l'occupazione e avviare la riconversione ambientale".
A scriverlo il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in una lettera ai ministri, il cui testo è riportato da Repubblica.

"Il rilancio dell'intera area necessita di un approccio globale e di lungo periodo. La politica deve assumersi la responsabilità di misurarsi con una sfida complessa, che coinvolge valori primari di rango costituzionale, quali il lavoro, la salute e l'ambiente, tutti meritevoli della massima tutela, senza che la difesa dell'uno possa sacrificare gli altri", sottolinea Conte, che chiama i ministri a presentare subito proposte.

"In vista del prossimo Consiglio dei ministri di giovedì 14 novembre, ti invito, nell'ambito delle competenze del tuo dicastero, ad elaborare e, ove fossi nella condizione, a presentare proposte, progetti, soluzioni normative o misure specifiche, sui quali avviare, in quella sede, un primo scambio di idee", scrive il premier. La discussione - spiega - proseguirà poi "all'interno della cabina di regia che ho intenzione di istituire con l'obiettivo di pervenire, con urgenza, a soluzioni eque e sostenibili".

Ex Ilva, Salvini: "Al lavoro per Taranto"


ROMA - A Taranto dai lavoratori della ex Ilva "ci andrò quando ci sarà una soluzione: stiamo lavorando, sia pur dall'opposizione, per una soluzione". A dichiararlo Matteo Salvini, segretario della Lega, parlando a Lady Radio e dicendo che il premier Conte "poteva pensarci prima di mettere a rischio il futuro di una città e di migliaia di lavoratori, non facendo quello che hanno fatto", per cui da Conte, Zingaretti e Di Maio arrivano ora "lacrime di coccodrillo".

In merito poi all'abolizione dello scudo penale per Arcelor Mittal, il leader del Carroccio ha aggiunto: "Ora vado a dire che Conte, Zingaretti e Di Maio sono irresponsabili? E' così, ma gli operai hanno bisogno di lavoro, pane, stipendio, futuro, non di colpevoli, per cui stiamo lavorando per una soluzione. Ma adesso è l'Ilva, poi rischia di essere Alitalia, poi la tassa sulla plastica, la tassa sullo zucchero, poi sulle cartine delle sigarette, sui diesel Euro 3: non si va avanti così".

Arcelor Mittal: Conte in arrivo a Taranto

TARANTO - Previsto in queste ore l'arrivo del premier Conte presso l'Arcelor Mittal di Taranto. A riferirlo sono finti sindacali durante lo sciopero che, dalle 7 di questa mattina, sta coinvolgendo i lavoratori del siderurgico di Fim, Fiom e Uilm.

I sindacati chiedono "l'immediato ritiro della procedura di retrocessione dei rami d'azienda e al governo di non concedere" alibi alla multinazionale "per disimpegnarsi, ripristinando tutte le condizioni" dell'accordo del 6 settembre 2018 per "portare a termine il piano Ambientale nelle scadenze previste".

Ex Ilva, Di Maio: "Obbligare Arcelor a restare"

ROMA - "Stiamo riparlando di Ilva perchè Arcelor Mittal si sta rimangiando l'accordo". Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio nel corso del forum ANSA. "La vecchia cordata non esiste più dobbiamo obbligare Arcelor Mittal a restare a Taranto", aggiunge Di Maio, per il quale "può succedere che un imprenditore sbagli i calcoli ma gli oneri vanno fatti rispettare, le cambiali non vanno fatte pagare allo Stato ma rimangono alle imprese".

Oggi sciopero di 24 ore negli stabilimenti ArcelorMittal di Taranto.

Ex-Ilva, Salvini: "Chiusura sarebbe danno incalcolabile"

ROMA - La manifestazione di Coldiretti in piazza Montecitorio per chiedere interventi sull'emergenza cinghiali. Sono intervenuti, tra gli altri, il ministro dell'Agricoltura Teresa Bellanova, il leader della Lega Matteo Salvini e il presidente della Conferenza Regioni Stefano Bonaccini.

Governo incontra Mittal: "Scudo era presupposto essenziale"

ROMA - E' terminato il tavolo a Palazzo Chigi sulla vertenza ArcelorMittal. Presenti alla riunione il premier Giuseppe Conte, i ministri Stefano Patuanelli, Roberto Gualtieri, Giuseppe Luciano Provenzano, Roberto Speranza, Teresa Bellanova e il sottosegretario Mario Turco. Per ArcelorMittal presenti il patron Lakshmi Mittal e il figlio Adyta Mittal. Alla riunione non ha partecipato l'ad di Arcelor Mittal Italia Lucia Morselli.

Nel documento di retrocessione ad Ilva delle aziende e dei 10777 dipendenti spiega che il recesso del contratto deriva dall'eliminazione della protezione legale. La Protezione legale - si osserva - costituiva "un presupposto essenziale su cui AmInvestCo e le società designate hanno fatto esplicito affidamento e in mancanza del quale non avrebbero neppure accettato di partecipare all'operazione né, tantomeno, di instaurare il rapporto disciplinato dal Contratto".

Intanto è in corso davanti alla direzione dello stabilimento siderurgico ArcelorMittal (ex Ilva) di Taranto un sit-in di lavoratori e sindacati deciso dal consiglio di fabbrica permanente di Fim, Fiom e Uilm dopo l'annunciato disimpegno della multinazionale franco-indiana. Si attendono sviluppi dall'incontro tra governo e azienda, previsto in mattinata, convocato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

"Saremo inflessibili, proprietà rispetti termini contrattuali senza scuse". Così il premier Giuseppe Conte a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico del Politecnico di Milano.

"Arcelor Mittal ha deciso di andarsene da Taranto ancora prima" del cambio di governance che "ha il compito di traghettare la proprietà indiana fuori" dall'Ilva. Così il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, che su Facebook attacca: "Il piano industriale dell'azienda è stato disatteso nei numeri, nella prospettiva di rilancio e non ha proiezione futura. Questo per via di errori macroscopici delle figure apicali e di contingenze macroeconomiche legate al mercato dell'acciaio" dazi, calo produttivo in Germania, crisi dell'automotive", afferma Patuanelli.

Matteo Renzi sarebbe al lavoro per una cordata alternativa ad Arcelor Mittal per la gestione degli ex stabilimenti dell'Ilva di Taranto, che coinvolgerebbe Jindal e Cdp. E' quanto riporta il quotidiano "La Repubblica" secondo il quale il leader di Italia Viva "è già al lavoro per un'alternativa".

Ex Ilva, Giorgetti: "Ora avremo l'acciaio di Stato come con Mussolini?"

ROMA - "Ora il massimo sarebbe se dopo tutto questo pasticcio la soluzione" fosse "l'ingresso dello Stato nella società che produce acciaio. Allora sì, torneremmo al "fattore M", come ai tempi di Mussolini": così Giancarlo Giorgetti in un intervento su Repubblica. "Ma nel senso che il pubblico si metterebbe a produrre acciaio, magari per costruire che? Carri armati? Che di questi tempi, poi, tornano utili, no...?", ha aggiunto l'esponente leghista.

In merito al ritiro di ArcelorMittal, Giorgetti ha dichiarato: "Questo dell'acciaieria alla fine è stato uno dei tre motivi principali dell'apertura della crisi: i no reiterati dei nostri alleati su Taranto, sulla Tav, sugli inceneritori... Non c'era modo di portare un provvedimento serio come quello sull'ex Ilva al Senato che cinque o sei dei loro erano pronti a non votare la fiducia".

E prosegue: "Stiamo assistendo alla messa in scena di una multinazionale che sta cercando di prendere quanto più possibile dal governo in carica", dice Giorgetti.

Conte su Ilva: "Saremo inflessibili"


MILANO - Così il premier Giuseppe Conte a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico del Politecnico di Milano.

ArcelorMittal vuole lasciare l'ex Ilva di Taranto. Sindacati: "Una bomba sociale"

TARANTO - Clamoroso colpo di scena nel caso Ex Ilva. La multinazionale dell'acciaio ha notificato ai commissari del polo siderurgico pugliese il recesso dal contratto. Una nuova patata bollente per il Governo: sono infatti a rischio migliaia di posti di lavoro.

"Apprendiamo la notizia della volontá di ArcelorMittal di comunicare ai commissari la volontà di recedere il contratto. Significa che partono da oggi i 25 giorni per cui lavoratori e impianti ex Ilva torneranno all'Amministrazione Straordinaria. Tra le motivazioni principali, il pasticcio del Salva-imprese sullo scudo penale. Un capolavoro di incompetenza e pavidità politica: non disinnescare bomba ambientale e unire bomba sociale". Lo afferma il segretario nazionale della Fim Cisl Marco Bentivogli.

Ex Ilva, Salvini: "Se saltano posti di lavoro, governo si dimetta"

ROMA - "Se davvero dovessero saltare questi posti di lavoro, il governo dovrebbe dimettersi". Così Matteo Salvini, leader della Lega in conferenza stampa in Senato sull'Ilva dopo l'addio di Mittal. Fonte: Senato Web Tv

Alan Kurdi a Taranto, sbarcati 88 migranti

(AFP/LaPresse)
TARANTO - E' giunta nel porto di Taranto Alan Kurdi ed è ora in corso lo sbarco degli 88 migranti. A terra i migranti ricevono i primi soccorsi, tra cui "coperte, vestiti e generi di prima necessità", spiegano gli operatori sottolineando che "procede tutto per il meglio", anche se in porto il mare è grosso e c'è molto vento. Dal porto i migranti saranno trasferiti all'hotspot per le procedure di identificazione.

A quanto si apprende a bordo ci sono nove minori non accompagnati. Alle operazioni di soccorso, coordinate dalla prefettura di Taranto, partecipano Comune, Asl, forze di polizia, Marina militare, Autorità marittima e portuale, Guardia Costiera, 118, Croce Rossa Italiana e volontari.

Secondo quanto reso noto dal Viminale riguardo alla procedura di ricollocazione dei migranti presenti sulla nave, Germania e Francia ne accoglieranno 60, il Portogallo 5 e l'Irlanda 2. Ne resteranno in Italia 21. Questo è il secondo sbarco al porto di Taranto dopo quello del 16 ottobre quando a bordo della Ocean Viking arrivarono 176 migranti.

Viminale: Taranto porto sbarco Alan Kurdi

ROMA - "Si è appena conclusa la procedura di ricollocazione dei migranti presenti sulla Alan Kurdi, attivata sulla base del pre-accordo raggiunto nel corso del vertice di Malta. La Germania e la Francia accoglieranno 60 migranti, il Portogallo 5 e l'Irlanda 2. E' stato quindi indicato in Taranto il porto di sbarco". A renderlo noto il Viminale.

Bellomo: archiviata dal giudice l’inchiesta per stalking

MILANO - Come richiesto dalla Procura, arriva l'archiviazione per l’inchiesta milanese sull'ex consigliere di Stato Francesco Bellomo accusato di stalking e violenza privata su 4 studentesse della sede milanese della scuola di preparazione alla magistratura «Diritto e scienza» e difeso dall’avvocato Beniamino Migliucci. A stabilirlo il gip che non ravvisa reati e accogliendo l’istanza dei pm Barilli e Pavan. Bellomo, divenuto noto per il «dress code» che imponeva alla sue studentesse e borsiste, è indagato in un’inchiesta a Bari.

Nonostante «molte delle richieste rivolte alle borsiste appaiano inconferenti con quelli che sono i normali caratteri di un rapporto di collaborazione accademica e siano state sovente avanzate con insistenza attraverso telefonate in tarda serata e invio di e-mail, non può ritenersi che le stesse valgano ad integrare una condotta abituale di molestia e minaccia». A scriverlo il gip di Milano Guido Salvini nel provvedimento con cui ha deciso di archiviare l’inchiesta a carico dell’ex consigliere di Stato Francesco Bellomo che era accusato di stalking e violenza privata su quattro studentesse.