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Udine, minorenni pestano a sangue coetaneo e postano video sui social

UDINE - Attimi di follia ad Udine, dove due minorenni hanno malmenato un coetaneo per costringerlo poi a consegnare loro tutti i soldi che aveva, riprendendo le violenze in un video poi finito sui social. La giovane vittima, residente in Veneto, è stata sottoposta a un delicatissimo intervento chirurgico e giudicata guaribile in 30 giorni.

I due minorenni sono stati individuati dalla polizia. Il dramma si è consumato nel cuore della notte tra il 15 e il 16 luglio scorsi su una spiaggia di Lignano Sabbiadoro.

I due aggressori sono stati identificati dalla polizia alcuni giorni fa dopo due mesi di complesse indagini, avviate dopo aver scoperto in rete il filmato delle violenze. Gli investigatori della Squadra Mobile di Udine, diretti da Massimiliano Ortolan, hanno individuato prima la vittima e successivamente gli aggressori.

Autobus Flixbus finisce foristrada sull'A4: 26 feriti

(ANSA)
Momenti di paura per i passeggeri di un autobus di linea Flixbus uscito di strada mentre percorreva l'autostrada A4 finendo in un prato vicino e adagiandosi su un lato. L'incidente ha provocato 26 feriti di cui uno molto grave, gli altri in condizioni serie ma che non sarebbero in pericolo di vita. E' accaduto questa mattina all'altezza del comune di San Giorgio di Nogaro.

L'autobus stava percorrendo la linea Torino-Trieste quando, giunto tra Latisana e San Giorgio di Nogaro, per cause ancora in fase di accertamento, è uscito di strada e si è adagiato su un lato. Sul posto sono accorsi vigili del fuoco, polizia stradale e numerose ambulanze.

Feriti distribuiti in vari ospedali tra Palmanova (16), Portogruaro (3), San Donà (3), Udine (4). Avviate le operazioni di rimozione dell' autobus, per le quali è stata richiesta la chiusura di quel tratto di autostrada.

Violenza su una donna: Corte di Strasburgo condanna l’Italia


di LOREDANA CAVALLO - L’Italia è stata condannata dalla Corte dei diritti umani di Strasburgo per non essere riuscita a proteggere una donna e suo figlio dalla violenza domestica attuata dal marito che poi ha portato all’assassinio del ragazzo e al tentato omicidio della moglie.

Secondo i giudici, la tragedia non è imputabile alle leggi italiane, ma a un atteggiamento di pressappochismo da parte delle forze dell’ordine e dei magistrati di fronte agli episodi di violenza domestica denunciati dalla signora.

Nel 2014 Elisaveta Talpis, cittadina con doppia nazionalità rumena e moldava, ha dovuto rivolgersi a Strasburgo. Nel 2011 si era trasferita con il marito moldavo, la figlia diciannovenne e il figlio tredicenne a Remanzacco, in provincia di Udine. Uno dei due legali autori del ricorso, l’avvocato Titti Carrano, ha detto che è stato presentato il ricorso alla Corte di Strasburgo perché la donna ha subito gravi episodi di violenza ripetuta, sottovalutata e non riconosciuta; infatti, le forze dell’ordine, nonostante Elisaveta si fosse rivolta a loro per la denuncia, non hanno fatto un passo avanti oltre alla stesura dei rapporti.

I giudici di Strasburgo hanno descritto la notte del 25 novembre 2013 quando il marito, ora condannato all’ergastolo, ha ucciso il figlio Ion di 19 anni e ferito la moglie. Prima che la vittima fosse ascoltata dalla polizia, dovettero trascorrere 7 mesi, di conseguenza si deduce che le autorità italiane hanno snaturato la denuncia stessa, favorendo il ripetersi degli atti di violenza che hanno poi causato la morte del ragazzo.

Il procuratore di Udine, Antonio De Nicolo, crede che la donna ha ridimensionato le accuse verso il marito; inoltre, il sindaco di Remanzacco, Daniela Briz, ha affermato che il Comune non era a conoscenza della situazione prima della tragedia, ma che da allora è stato molto vicino alla donna sia dal punto di vista sociale che economico.

Il Codacons pretende che a pagare i 30 mila euro di danni morali e i 10 mila euro per le spese legali che Strasburgo ha riconosciuto a Elisaveta, sia chi ha sottovalutato il caso.

Truffa bonifiche: 26 indagati ad Udine

UDINE. Per associazione per delinquere, truffa ai danni dello Stato, tentata corruzione, concussione e abuso d'ufficio legati ai finanziamenti statali assegnati per la gestione delle emergenze ambientali nei siti di interesse nazionale (Sin) sono indagate 26 persone, tra le quale anche un ex direttore del ministero dell'Ambiente.

Agli indagati è in corso di notifica un avviso di garanzia. 

Generali: indagati Perissinotto e Agrusti

TRIESTE. Un avviso di garanzia è stato emesso dalla Procura di Trieste nei confronti dell'ex Ceo Giovanni Perissinotto e dell'ex direttore, Raffaele Agrusti.
Il provvedimento, emesso in dicembre, contesta l'ostacolo all'esercizio delle autorità pubbliche di vigilanza. L'indagine è conseguenza delle segnalazioni di Consob e Ivass su presunte irregolarità nei confronti della governance interna rispetto ad alcuni investimenti in private equity e fondi alternativi. (ANSA)

Renzi: taglio costi politica per 1 miliardo

TRIESTE. Il sindaco di Firenze ha ha una ricetta per far ripartire il Paese. Matteo Renzi annuncia, nel caso della vittoria alle primarie del Pd, una riduzione da un miliardo di euro dei costi della politica, a partire dal Senato, e un "gigantesco" piano per il lavoro. Lo ha detto oggi in conferenza stampa a Trieste.
E risponde ad Angelino Alfano: "Non tiriamo la corda, sono gli italiani che stanno tirando la cinghia", dice il sindaco di Firenze. Renzi elenca le priorità per il 2014: taglio dei costi della politica, piano per il lavoro e Europa. "Se Alfano ha voglia di fare queste cose, le faccia", ha concluso.

Avvocatessa uccisa ad Udine: fermato un uomo

UDINE. Un uomo con problemi psichici, già seguito dal Centro di salute mentale, è stato fermato dai Carabinieri nell'ambito delle indagini sull'omicidio a Udine della giovane avvocato Silvia Gobbato.
L'uomo sarebbe stato trovato in possesso di un coltello da cucina sporco da sangue.

Udine, uxoricidio nella notte: figlie danno l'allarme

UDINE - Terribile omicidio nella notte a San Giovanni al Natisone, in provincia di Udine. La vittima e' una donna di 33 anni, Irma Hadai, casalinga di origine albanese, uccisa a coltellate dal marito 36 anni, Lulzim Hadai, muratore, al termine di una violenta lite. A dare per prime l'allarme sono state le due figliolette di 8 e 10 anni disperate che hanno chiamato un vicino di casa nel tentativo di sedare la lite tra mamma e papa'.

L'uomo nulla pero' ha potuto fare: quando e' entrato nella casa poco dopo le 22 in dramma era compiuto. A terra in una pozza di sangue la donna ormai priva di vita e vicino il marito con il coltello in mano che pronunciava frasi sconnesse del tipo "non mi importa nulla se vado in galera". E' stato lo stesso omicida ad alzare la cornetta e a chiamare i carabinieri. Le due bimbe ora sono a casa della nonna che abita a qualche centinaio di metri. Sul posto sono giunti i carabinieri del Nucleo investigativo di Udine con il capitano Pasquariello e due volanti della Questura. Vana la corsa dell'ambulanza.

Udine, ragazzine uccidono loro presunto aguzzino


UDINE. Forse un 'orco', che che avrebbe reso impossibile la vita di due povere innocenti. Due ragazze di 15 anni si sono costituite la scorsa notte al Comando provinciale dei Carabinieri di Pordenone in relazione alla morte dell'uomo di 60 anni circa, il cui cadavere è stato trovato in un campo alla periferia di Udine.

Le due giovani sono di Udine. Secondo le prime ammissioni, la morte dell'uomo sarebbe stata causata da una loro reazione ad un tentativo di violenza sessuale. Poi le due ragazzine si sarebbero allontanate dal luogo a bordo dell'automobile dell'uomo, quindi l'avrebbero abbandonata per andare a costituirsi ai carabinieri.

Superenalotto, 6 da 52 mln in Friuli

ROMA. Un sei da 53.250.221 euro al superenalotto è stato messo a segno questa sera a Palazzolo dello Stella, in provincia di Udine. E' il primo dall'agosto 2012 ed e' stato centrato - ha rivelato il titolare della ricevitoria - con una giocata di gruppo alla quale hanno aderito una quarantina di persone. Al prossimo concorso si riparte da un jackpot di 16 milioni e mezzo per gli eventuali '6'. Tra i premi di stasera, anche un superstar da 500 mila euro, vinto a Polesella (Rovigo). (ANSA)

Si butta da ponte 50 metri, annuncio su Fb


VIENNA. Attimi di follia in Austria. Protagonista un ragazzo italiano di 24 anni che si e' tolto la vita oggi, dopo che ieri aveva annunciato il suo 'spettacolare suicidio' su Facebook, buttandosi da un ponte alto 50 metri in Carinzia, a sud-ovest di Vienna. A renderlo noto noto la polizia locale.

Originario della zona del Tarvisio, in Friuli Venezia Giulia, il giovane nell'annuncio, fatto su Facebook, del proprio "spettacolare suicidio" non ha scritto nulla sui motivi all'origine del gesto. Dopo aver postato oggi l'annuncio, ha successivamente forzato un posto di blocco della polizia austriaca ad Haimburg al volante di un'auto e si è lanciato a tutta velocità sull'autostrada. Dopo un inseguimento dei poliziotti, si è fermato su un ponte e, uscendo dall'auto, ha scavalcato il parapetto per gettarsi nel vuoto precipitando per 50 metri.