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Manuela Arcuri tra le 8 donne più desiderate del 2019

ROMA - Uno studio di Anima Select ha preso in esame un campione di 1.600 uomini tra i 24 ed i 55 anni per tracciare l'identikit della donna ideale del 2019.

Il risultato? «La bellezza è più relativa che mai: nel 2019 diventa una variabile dipendente dalla tipologia emotiva di ciascuno di noi» risponde Giuseppe Gambardella, ideatore e ceo di Anima Select.

«C'è chi la preferisce magra, chi tonda, chi alta con gli occhi neri, chi bassa con gli occhi verdi. Ma, in relazione alla tipologia emotiva di ciascuno di noi, esistono donne più desiderabili di altre» spiega Gambardella.

Ecco allora nel sondaggio di Anima Select, divise per le 8 possibili tipologie emotive, le 8 donne più belle del 2019.

La modella e attrice brasiliana Adriana Lima incarna la tipologia emotiva codificata da Anima Select come "Cleopatra", una donna forte e affascinante, sicura di sé e seducente, che predilige i confronti calmi e pacati e più che l'avere qualcosa preferisce desiderarla..

(Adriana Lima)
Tra le bellissime, Dakota Johnson incarna invece la tipologia "Julia Roberts". È una donna molto femminile e materna, dal carattere dolce e deciso, che ama prendersi cura del suo amore e dei suoi cari. È una sognatrice, ma l'entusiasmo per l'oggetto del desiderio svanisce appena ne entra in possesso.

Kate Upton, nella tipologia emotiva "Brigitte Bardot", sensuale e femminile ma con un carattere fortissimo e deciso, è invece un tipo di donna che tende ad occupare posizioni di leadership. Alle donne come Kate, piace molto catalizzare l'attenzione del suo uomo su di sé.

Vi è poi Eliza Taylor che incarna il modello "Marylin Monroe", una donna che coccola il suo uomo e che si prodiga affinché il suo ambiente domestico sia sempre piacevole e accogliente. Allo stesso modo però vuole ricevere attenzioni. Non le piace sognare, preferisce agire e le lunghe attese la scoraggiano.

Emma Watson incarna il tipo "Audrey Hepburn", una donna che ama occupare ruoli di potere ed essere al centro di ogni tipo di decisione e che per questo è spesso in conflitto con le altre donne. Predilige il dialogo acceso e le piace entrare subito in possesso delle cose che desidera.

(Taylor Hill)
Poi ancora, Taylor Hill, testimonial delle campagne pubblicitarie di Versace, incarna la tipologia emotiva di "Coco Chanel", un tipo di donna che ama molto la cura dei dettagli. È molto precisa e propositiva ed è sempre protettiva e pronta ad aiutare, dote che la porta ad essere un'ottima madre. Ma è spesso in difficoltà a gestire i rapporti con altre donne.

L'ex coniglietta di Playboy Amanda Cerny incarna invece la tipologia emotiva "Jacqueline Kennedy". Donna affascinante e misteriosa, va d'accordo con le donne ed è invece spesso in conflitto con gli uomini. Le piace molto avere il possesso delle cose ma non le piace aspettare a lungo per averle.

Tra le più belle del mondo non poteva mancare un'italiana: Manuela Arcuri che incarna la tipologia emotiva di "Maria Callas". È una donna forte che ama essere sempre al top e avere ruoli di leadership. Il suo carattere duro la porta spesso ad essere in competizione con gli uomini, si lega però a partner che le danno sicurezza e stabilità.

«Il nostro impegno, in base alla tipologia analogica di ogni individuo, è quello di far conoscere a ciascuno quel partner speciale che ha sempre sognato» sostiene il fondatore di Anima Select.

Capelli colorati: come prendersene cura

Capelli tinti e colorati? Come fare a prendersene cura? Le chiome colorate sono quelle più sfibrate e indebolite dalle continue tinture che contengono sostanze aggressive che, a lungo andare, alterano la struttura della fibra capillare.

Sono, soprattutto, le tinture contenenti l’ammoniaca che provocano reazioni allergiche e rovinano visibilmente i capelli rendendoli opachi, spenti e secchi.

Come curare la chioma indebolita? Preferire sempre le tinture vegetali e naturali per rendere i capelli più corposi e più rimpolpati. Inoltre, è buon consiglio optare per i prodotti Tigi.

Capelli tinti: consigli utili per curare i capelli dalla radice alla punta
Oggigiorno tutte le donne preferiscono avere la chioma colorata per esprimere la propria personalità o per coprire i primi capelli bianchi, ma è importante prestare la massima attenzione a non rovinare i capelli con le continue tinture.

Ecco i consigli e i suggerimenti utili per far risplendere i propri capelli colorati.

#1. Scelta dello shampoo e maschera per capelli colorati
Il primo passo per curare i capelli tinti è quello di ridurre la frequenza della colorazione ad una volta al mese. Ad ogni lavaggio è bene scegliere lo shampoo perfetto adatto a ristrutturare in profondità la fibra del capello sfibrato dalla decolorazione o dall’ammoniaca contenuta nella tintura.

È buon consiglio acquistare sempre prodotti specifici per mantenere in salute la chioma, preservandone la brillantezza a lungo. Tra i migliori prodotti consigliati dai migliori Saloni di Hair Stylist, Tigi Catwalk Headshot Reconstructive Shampoo è un’emulsione detergente e condizionante a base di glicerina, con un complesso di estratti di ginseng, proteine del grano.

Massaggiare i capelli colorati con lo shampoo e lasciare in posa qualche minuto affinché il prodotto agisca specificatamente sulle aree più danneggiate del capello. Ideale per ridurre la rottura e le doppie punte.

Sciacquare con acqua tiepida e tamponare la chioma con un asciugamano in cotone. Applicare sulle punte dei capelli colorati un po’ di maschera prodigiosa Tigi Bed Head al burro.

Grazie alla sua formula, gli olii e le vitamine contenute nella crema aiutano a contrastare la perdita di nutrimenti essenziali e a conferire la morbidezza naturale alla chioma.

Questa maschera aiuta a mantenere il colore vivace, ammorbidisce la cuticola donando un effetto brillante. Risciacquare con acqua tiepida.

#2. Piega e fissante per capelli tinti
Una volta lavata la chioma si proceda con l’asciugatura: è importante regolare il calore del phon e utilizzare le spazzole con setole naturali, mai di plastica.

Asciugare i capelli mantenendo il phon ad una certa distanza, una volta pronte, applicare sulle punte uno spruzzo del prodotto Tigi Papaya Leave-in Moisture Spray che districa i capelli rinforzandoli e combattendo l’effetto crespo.

Nutriente ed idratante, questo delizioso spray ultraleggero profumato alla papaya arricchisce i capelli colorati che necessitano di maggiore idratazione.

Passate la piastra o l’arricciacapelli a seconda della pettinatura e spruzzare TIGI BED HEAD HEADRUSH SPRAY, un lucidante spray con texture leggera!

La sua formula a base di derivati della seta, della silice naturale, di miele, zucchero di canna e bietola aumenta la luminosità dei capelli. Per fissare la piega un ultimo spruzzo di lacca a tenuta extra-forte.

8 marzo, infortuni donne sul lavoro -16,3% in 5 anni

(Foto ANSA)

Le donne dirigenti nel settore privato sono il 16% del totale. Una percentuale ancora bassa ma che ha registrato una netta tendenza di crescita: +20% negli ultimi 5 anni, mentre gli uomini sono calati del 6%. Sono i dati che emergono dalla nuova indagine di ManagerItalia, la federazione che riunisce 35 mila dirigenti privati, diffusa in occasione dell' 8 marzo. In numeri assoluti nel 2015 su 112.795 dirigenti privati le donne sono 18.058, gli uomini 94.737.

Nessuna rivincita di genere, sottolinea l'indagine, ma una naturale sostituzione delle vecchie con le nuove generazioni che vedono entrare nella dirigenza molte più donne: tra i dirigenti under 40 il 13% sono donne il 6% uomini. Netto aumento anche per i quadri: le donne, aumentate del 15% negli ultimi 5 anni, sono oggi il 29% del totale.

Barbagallo (UIL), lo sciopero non è lo strumento appropriato per affrontare la “questione femminile

(Foto ANSA)

E' intervenuto Carmelo Barbagallo, segretario generale UIL, in merito allo sciopero che le donne effettueranno in segno di protesta nella giornata di oggi. Queste le sue parole: Pur nel rispetto delle idee altrui, non crediamo che lo sciopero sia lo strumento appropriato per affrontare la “questione femminile”. Esiste ancora nel mondo e nel nostro Paese un enorme problema di disparità tra uomo e donna. Fenomeni di discriminazione, ingiustizia e sfruttamento sono diffusi in molte realtà, senza parlare della tragica aberrazione della violenza e del femminicidio. Il movimento sindacale è impegnato quotidianamente perché sia posto un argine a tali situazioni e per rivendicare provvedimenti che affrontino e risolvano questi problemi. Anche nella giornata di domani, la Uil sarà in campo, in particolare, con un’iniziativa sulla previdenza. Esiste, infatti, una disparità di genere anche sul terreno delle pensioni, che si aggiunge all’altra questione del differente salario per eguali mansioni. Noi vogliamo denunciare queste diseguaglianze e fare alcune proposte al mondo della politica e delle istituzioni affinché siano adottate norme che modifichino tale condizione. Sarà questo il nostro impegno concreto per chiedere che siano affermati e attuati, domani come sempre, i principi del rispetto, dell’eguaglianza e delle pari opportunità.

“Milano Ladies Night” L’evento di La Martina durante la Settimana della Moda


Giovedì 23 Febbraio 2017, nel clou di uno dei periodi più vivi, importanti e glamour per Milano, la Fashion Week, La Martina darà il suo contributo con il lancio della “Milano Ladies Night”, una serata che vuole celebrare le donne e la moda. L’evento avrà luogo nel flagship store La Martina di via Pietro Verri 4, nel cuore del Quadrilatero e da sempre fulcro delle attività del brand nella capitale della moda, che accoglierà per l’occasione i propri ospiti dalle 19:30 alle ore 21:30.​

“Milano Ladies Night” rappresenta il primo di una serie di eventi in co-branding realizzati dalla boutique, a cui contribuiranno importanti partner per rendere la serata davvero indimenticabile. Il catering, preparato da uno Chef stellato, sarà curato da My Cooking Box, fondato da Chiara Rota, ideatrice di food box per la realizzazione di ricette dagli ingredienti di altissima qualità. Il beverage sarà offerto da La Collina dei Ciliegi, importante casa vinicola fondata da Massimo Gianolli e Stefano Falla.

A completare la serata, la presentazione del social network iLoby di Christian Illàn, un progetto tutto nuovo che aggiungerà concetti importanti ed innovativi alla nostra idea di social.

Milano Ladies Night – Giovedì 23 Febbraio

La Martina Flagship Store

Via Pietro Verri, 4 – Milano

dalle 19.30 alle 21.30

Russia, in approvazione un DDL per il declassamento delle violenze domestiche


del DOTT. ANGELO LAPESA - In questi giorni la Russia sta approvando un disegno di legge che propone il declassamento delle violenze domestiche da reati penali ad illeciti amministrativi. Come dire che chi picchia e maltratta un familiare è assimilabile a chi non paga il canone Rai.

Al di là della ratio sottostante tale proposta, che appare quantomeno discutibile, c’è da chiedersi come questa legge potrà mai integrarsi con il fenomeno del cosiddetto “numero oscuro”, cioè le violenze che avvengono realmente ma non vengono denunciate.

Chiaramente con il termine violenza domestica si annovera un’ampia gamma di comportamenti aggressivi verso un soggetto che si consumano nelle mura domestiche o nella cerchia di conoscenti.

Tali aggressioni possono essere di natura fisica, psicologica, sessuale e verbale; queste azioni singole, qualora dovessero essere reiterate nel tempo, ai danni dello stesso soggetto, diventano veri e propri maltrattamenti. Le conseguenze di chi subisce queste vessazioni sono gravissime: si va dai semplici segni fisici delle percosse a veri e propri disturbi psichiatrici (disturbo post traumatico da stress). E’ importante definire che per violenza si intende qualsiasi atto rivolto contro un soggetto, che lo costringa ad agire contro la sua volontà, modificando coercitivamente la condotta naturale dello stesso.

Parlando di violenza domestica la maggior parte delle volte le vittime sono sempre donne e bambini, gli abusanti invece sono uomini. Alla base di una comportamento violento c’è la volontà di un soggetto di imporsi sull’altro, sfruttando una presunta posizione di dominanza ai danni di chi è in una situazione di sudditanza.

E’ importante sottolineare che non si può operare a priori un identikit di un soggetto abusante e di un soggetto abusato: cambiano infatti ogni volta situazioni economiche, demografiche, culturali, psicologiche e personali, per cui è come se ogni violenza costituisse una “storia a sé” ed è sempre frutto di una situazione che si crea sul momento.

Non si potrà mai avere la certezza, in base ad alcuni dati, che un soggetto compia violenza domestica. Neanche si può parlare di maggiori o minori probabilità, è proprio la storia di ognuno che determina il suo essere un ipotetico o un reale aggressore

Ciò che potenzialmente è pericoloso è che spesso i soggetti che subiscono questi atti violenti tendono a giustificare gli autori degli abusi. Attraverso particolari distorsioni della realtà queste persone arrivano a credere di meritarsi queste vessazioni, si colpevolizzano eccessivamente e pensano che subirle sia la giusta espiazione. Chi compie violenza domestica infatti si fregia di un particolare potere, cioè quello di “punire” o trattare come un oggetto l’altra persona, considerata come un bersaglio su cui poter esercitare sadicamente la propria dominanza.

La vittima della violenza appunto tende col tempo a pensare di essere effettivamente in torto, di aver realmente compiuto condotte meritevoli di punizioni; quindi lentamente cristallizza la dinamica aggressiva e la “normalizza”.

Oppure molto spesso per paura di ulteriori ritorsioni, specie fisiche, un soggetto abusato nega gli eventi o non denuncia l’aggressore, né si rivolge alla autorità competenti come sarebbe invece necessario. Si crea così il fenomeno del “numero oscuro”, cioè il numero dei reati commessi ma non denunciati e quindi non rilevati ufficialmente.

Questo elemento complica notevolmente lo studio della violenza domestica, perché altera la raccolta dei dati. Tali informazioni difatti rischiano di essere parziali, incomplete ed inesatte. Risulta difficile, quindi, compiere stime o indagini su campioni rappresentativi della popolazione circa l’effettiva diffusione del fenomeno.

Amore: il rovescio della medaglia


Rossana Quatraro - Aumenta il numero delle vittime di femminicidio. L’ultima è Fiorenza De Luca, 29 anni di Grottaglie e mamma di due bambini, uccisa dal marito Beniamino Ligorio con un colpo di pistola. La dinamica è ancora tutta da chiarire. Secondo i vicini l’uomo ha esploso il colpo a seguito di una discussione, ma lui afferma che sia stato solo un colpo accidentale.

La violenza sulle donne avvenuta per mano di uomini gelosi, possessivi, principi azzurri trasformatisi all’improvviso in mostri omicidi, è sempre più frequente. Il Governo, a fronte del vertiginoso aumento di vittime, ha varato nel 2013 un decreto legge urgente per dare un margine di azione maggiore nel contrastare il problema.

Ciò che è necessario fare prima di tutto, è denunciare. Non lasciare che la vergogna, la paura del giudizio altrui faccia sì che si accettino e ci si sottometta a determinati comportamenti. È inspiegabile il motivo per cui si perdonino persone violente e si creda che se qualcuno ci fa del male, probabilmente è perché lo si merita. Bisogna chiedere aiuto e cercare di ricordarsi che non si è mai soli. Sono stati stanziati per il 2014 sette milioni di euro per i centri anti-violenza e le case-rifugio e ci sono tante associazioni che possono fare qualcosa per chi ne ha bisogno. Ricordate, chi vi fa del male, non vi ama.