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Papa: "Roma non si degradi"

(ANSA)
ROMA - Incontro stamani nel Campidoglio tra il Papa e la sindaca di Roma Virginia Raggi. Roma "è un organismo delicato, che necessita di cura umile e assidua e di coraggio creativo per mantenersi ordinato e vivibile, perché tanto splendore non si degradi, ma al cumulo delle glorie passate si possa aggiungere il contributo delle nuove generazioni, il loro specifico genio, le loro iniziative, i loro buoni progetti". Così il Pontefice nel suo discorso all'Amministrazione capitolina. 

"Questa peculiare identità storica, culturale e istituzionale di Roma postula che l'Amministrazione capitolina sia posta in grado di governare questa complessa realtà con strumenti normativi appropriati e una congrua dotazione di risorse", ha aggiunto il Papa. 

"Formulo perciò i migliori auspici affinché tutti si sentano pienamente coinvolti per raggiungere questo obiettivo, per confermare con la chiarezza delle idee e la forza della testimonianza quotidiana le migliori tradizioni di Roma e la sua missione, e perché questo favorisca una rinascita morale e spirituale della Città", ha concluso il Papa. 

Pedofilia: il cardinale Pell va in carcere

SYDNEY - Il cardinale australiano George Pell, accusato di abusi sessuali su due minorenni, si è visto revocare la libertà su cauzione dopo essere stato riconosciuto colpevole dei fatti a lui contestati. L'alto prelato sarà detenuto in un centro di custodia cautelare fino alla sua condanna, quando sarà trasferito in una prigione. La sentenza verrà emessa il 13 marzo: il 77enne rischia fino a 50 anni di carcere per i 5 reati nei confronti delle due vittime di 12 e 13 anni, abusate negli anni '90 nella sagrestia della chiesa St Patrick a Melbourne. Pell ha presentato appello contro il verdetto di colpevolezza.

Pedofilia: cardinale Pell giudicato colpevole, rischia sino a 50 anni di carcere

SYDNEY - Ancora una storia di pedofilia nella Chiesa. Il cardinale George Pell, 77 anni, tra i principali consiglieri finanziari di Papa Francesco e ministro dell'Economia del Vaticano, è stato giudicato colpevole da un tribunale in Australia di abusi sessuali su due ragazzini di 13 anni e rischia fino a 50 anni di carcere. L'udienza di condanna prenderà il via domani. Pell continua a dichiararsi innocente e il suo avvocato prevede di ricorrere in appello.

Il verdetto unanime è arrivato dai 12 membri della giuria della County Court dello stato di Victoria ed è stato emesso l'11 dicembre dopo oltre due giorni di deliberazione, ma è stato reso pubblico solo oggi.

Pell avrebbe molestato i due giovani componenti del coro dopo aver servito messa nella cattedrale di San Patrizio a Melbourne nel 1996, quando all'epoca aveva 55 anni. La giuria ha anche dichiarato che il 77enne si è reso colpevole di aver aggredito uno dei ragazzi in un corridoio più di un mese dopo.

Papa Francesco, foto con spilletta 'Apriamo i porti'


Papa Francesco ancora una volta campione di accoglienza. "Apriamo i porti". È la scritta sulla spilletta che mostra il Pontefice accanto a un sacerdote che gli fa un selfie. A postare la foto su Facebook è don Nandino Capovilla, parroco a Marghera (Venezia). Lo scatto è stato ripreso ieri, in occasione dell'incontro sul tema migrazioni, titolo "Liberi dalla paura", promosso e organizzato dalla Fondazione Migrantes della Cei, dalla Caritas Italiana e dal Centro Astalli da venerdì 15 a oggi a Sacrofano e a cui Bergoglio ha partecipato nella prima parte.

"Ha visto la spilletta che tenevo in mano e gliene ho spiegato il significato - scrive il sacerdote - Così Francesco l'ha presa e si è fatto scattare una foto tenendola in mano".

Don Capovilla è molto noto a Mestre per essere in prima linea con la sua parrocchia in numerose iniziative d'accoglienza, sia per italiani che stranieri. "Non dimentichiamo - dice il sacerdote - che mentre l'attenzione viene spostata sul mare, c'è chi fa finta di non vedere l'altra rotta, quella balcanica, che passa proprio attraverso i nostri territori e ci impegna nel dare assistenza ai tanti profughi che continuano ad arrivare".

La rete solidale di cui don Capovilla è uno degli animatori qualche giorno fa ha manifestato nel centro di Venezia con oltre tremila persone che hanno voluto esprimere il loro "no" ad ogni forma di odio e discriminazione. "

Papa Francesco 'spreta' cardinale pedofilo

(AAP)
CDV - Papa Francesco continua la sua personale battaglia contro la pedofilia all'interno della Chiesa cattolica. La Congregazione per la Dottrina della Fede ha reso noto in un comunicato che l'11 gennaio scorso ha emanato il decreto conclusivo del processo penale a carico di Theodore Edgar McCarrick, con il quale l'accusato "è stato dichiarato colpevole dei seguenti delitti perpetrati da chierico: sollecitazione in Confessione e violazioni del Sesto Comandamento del Decalogo con minori e adulti, con l'aggravante dell'abuso di potere, pertanto gli è stata imposta la pena della dimissione dallo stato clericale".

McCarrick, ex arcivescovo di Washington, 88 anni, è stato quindi ridotto allo stato laicale: si tratta del primo (ex) cardinale che nel giro di pochi mesi, da essere membro del Collegio cardinalizio, è stato spretato.

Aborto, Papa Francesco: "donna va assolta e consolata"

CDV - Papa Francesco conferma che l'aborto è un peccato ma la donna va sempre assolta. "Il messaggio della misericordia è per tutti, anche per la persona umana in gestazione. Dopo aver fatto questo fallimento che è l'aborto c'è misericordia, certo. Per questo ho voluto allargare a tutti i sacerdoti e non solo ad alcuni la possibilità di assolvere dall'aborto", ha detto Francesco al rientro dal viaggio a Panama. 

"Il problema - ha continuato il Pontefice - non è dare il perdono, ma non è facile accompagnare una donna che ha abortito. Sono drammi grandissimi. Secondo una teoria, una cellula del preconio resta nella madre (come per i figli nati, ndr). Una cellula resta... Dobbiamo dare consolazione e non punire niente, tante volte, anzi sempre. Ma le donne per stare bene debbono incontrarsi col figlio che hanno perso, riconciliarsi con lui. Io dico loro: "È in cielo, parla con lui, cantagli la ninna nanna che non gli hai cantato'. Il dramma dell'aborto è terribile. Per capirlo - ha concluso il Papa - devi stare nel confessionale".

Migranti, Papa: "Prego per chi ha responsabilità 170 vittime"

CDV - Il Pontefice all'Angelus prega per le vittime della nuova strage di migranti e delle responsabilità di chi l'ha causata. "Ho due dolori nel cuore: Colombia e Mediterraneo. Penso alle 170 vittime del naufragio nel Mediterraneo cercavano futuro per la loro vita. Vittime forse di trafficanti. Preghiamo per loro e per coloro che hanno responsabilità per quello che è successo", ha dichiarato Papa Francesco.

Papa Francesco: "Meglio vivere come ateo anziché dare una contro-testimonianza dell'essere cristiani"

CDV - "E' uno scandalo quello di persone che vanno in chiesa, che stanno lì tutti i giorni e poi vivono odiando gli altri e parlando male della gente: meglio vivere come ateo anziché dare una contro-testimonianza dell'essere cristiani" ha dichiarato Papa Francesco, nell'udienza generale nell'Aula Paolo VI in Vaticano.

"Il cristiano - secondo il Pontefice - non è uno che si impegna ad essere più buono degli altri: sa di essere peccatore come tutti. Il cristiano semplicemente è l'uomo che sosta davanti alla rivelazione di un Dio che non porta l'enigma di un nome impronunciabile, ma che chiede ai suoi figli di invocarlo con il nome di Padre, di lasciarsi rinnovare dalla sua potenza e di riflettere un raggio della sua bontà per questo mondo così assetato di bene, così in attesa di belle notizie. Gesù introduce l'insegnamento della preghiera del 'Padre Nostro', prendendo le distanze dagli ipocriti. C'è gente che è capace di tessere preghiere atee, senza Dio: lo fanno per essere ammirati dagli uomini. La preghiera cristiana, invece, non ha altro testimone credibile che la propria coscienza".

Papa: "In troppi senza pane, superare ingordigia ed egoismi"

ROMA - La messa della vigilia del Papa, che ha aperto le celebrazioni natalizie in Vaticano, si è svolta con imponenti misure di sicurezza. "L'uomo è diventato avido e vorace. Avere, riempirsi di cose pare a tanti il senso della vita. Un'insaziabile ingordigia attraversa la storia umana, fino ai paradossi di oggi, quando pochi banchettano lautamente e troppi non hanno pane per vivere", ha detto il Pontefice durante la messa della Notte di Natale.

"Betlemme è la svolta per cambiare il corso della storia", ha sottolineato il pontefice. Andare dunque a Betlemme, andare incontro a Dio: questo l'invito del pontefice.

"La strada, anche oggi, è in salita: va superata la vetta dell'egoismo, non bisogna scivolare nei burroni della mondanità e del consumismo. Voglio arrivare a Betlemme, Signore, perché è lì che mi attendi. E accorgermi che Tu, deposto in una mangiatoia, sei il pane della mia vita. Ho bisogno della fragranza tenera del tuo amore per essere, a mia volta, pane spezzato per il mondo".

Oggi il Papa impartirà la tradizionale benedizione 'Urbi et Orbi', nel corso della quale sono da attendersi ancora messaggi a favore della solidarietà e della pace, a partire da quelle aree del pianeta ancora piagate dai conflitti. Natale in Iraq invece per il Segretario di Stato Vaticano, il card. Pietro Parolin, che ieri notte ha celebrato la messa a Baghdad e che nei prossimi giorni si recherà anche ad Erbil e nella Piana di Ninive.

Migranti: Papa Francesco dà placet a Global compact

CDV - Il Pontefice appoggia il Global compact. "La settimana scorsa - ha dichiarato Papa Francesco dopo l'Angelus - è stato approvato a Marrakech, in Marocco, il Patto Mondiale per una migrazione sicura, ordinata e regolare, che intende essere un quadro di riferimento per la comunità internazionale. Auspico pertanto che essa, grazie anche a questo strumento, possa operare con responsabilità, solidarietà e compassione nei confronti di chi, per motivi diversi, ha lasciato il proprio Paese, e affido questa intenzione alle vostre preghiere", ha concluso Francesco.

Papa Francesco: "Oggi più schiavi che nel Medioevo"

CDV - "Oggi ci sono più prigionieri di quando fu fondato l'Ordine dei Mercedari". Così Papa Francesco durante un ricevimento in Vaticano di 120 religiosi dell'Ordine di Santa Maria della Mercede, dediti dal 1280 alla liberazione degli schiavi, che affrancavano offrendosi di lavorare al loro posto.

"Vi invito - ha detto loro il Papa - a continuare a essere portatori della redenzione del Signore ai detenuti, ai rifugiati e ai migranti, a quanti cadono nelle reti della tratta di esseri umani, agli adulti vulnerabili, ai bambini orfani e sfruttati... Portate a tutti coloro che sono scartati dalla società la tenerezza e la misericordia di Dio".

"Per favore - ha poi concluso Francesco - vi chiedo di non lasciarvi trascinare dalla tentazione di considerare il vostro sacrificio e il dono di voi stessi come un investimento destinato al profitto personale, per raggiungere una posizione o una sicurezza di vita. No! Questo no. Sforzatevi piuttosto di tradurre in realtà questa oblazione e consacrazione al servizio di Dio e degli uomini, vivendo la gioia del vangelo attraverso il carisma della redenzione".

Papa Francesco: "Grido dei poveri sovrastato dal frastuono di pochi ricchi"

CDV - Il Pontefice nella Giornata Mondiale dei poveri offre un pranzo a 3mila indigenti rinnovando il suo appello alla solidarietà, con parole che suonano come un monito: "Il grido dei poveri - ha scandito il Papa - diventa ogni giorno più forte, ma ogni giorno meno ascoltato, sovrastato dal frastuono di pochi ricchi, che sono sempre di meno e sempre più ricchi. Il credente tende la mano, come fa Gesù con lui".

Il Papa ha poi esortato: "Davanti alla dignità umana calpestata spesso si rimane a braccia conserte oppure si aprono le braccia, impotenti di fronte all’oscura forza del male. Ma il cristiano non può stare a braccia conserte, indifferente, o a braccia aperte, fatalista, no".

Papa Francesco ha sottolineato che "il grido dei poveri è il grido strozzato di bambini che non possono venire alla luce, di piccoli che patiscono la fame, di ragazzi abituati al fragore delle bombe anziché agli allegri schiamazzi dei giochi. È il grido di anziani scartati e lasciati soli. È il grido di chi si trova ad affrontare le tempeste della vita senza una presenza amica. È il grido di chi deve fuggire, lasciando la casa e la terra senza la certezza di un approdo. È il grido di intere popolazioni, private pure delle ingenti risorse naturali di cui dispongono. È il grido dei tanti Lazzaro che piangono, mentre pochi epuloni banchettano con quanto per giustizia spetta a tutti. L’ingiustizia è la radice perversa della povertà", ha sostenuto il Pontefice.

Nucleare: Papa Francesco fa appello agli scienziati

CDV - "Come fecero San Paolo VI e San Giovanni Paolo II chiedo agli scienziati l'attiva collaborazione al fine di convincere i governanti della inaccettabilità etica di tale armamento a causa dei danni irreparabili che esso causa all'umanità e al pianeta". A dichiararlo il Pontefice nel discorso rivolto oggi alla Pontificia Accademia delle Scienze ribadendo "la necessità di un disarmo di cui oggi sembra non si parli più a quei tavoli intorno ai quali si prendono le grandi decisioni".

"Che anch'io - ha sottolineato Papa Francesco - possa ringraziare Dio, come fece San Giovanni Paolo II nel suo testamento, perchè nel mio pontificato è stata risparmiata al mondo la tragedia immane di una guerra atomica. I cambiamenti globali sono sempre più influenzati dalle azioni umane".

Agli scienziati di tutto il mondo, il Pontefice ha chiesto anche "risposte adeguate per la salvaguardia della salute del pianeta e delle popolazioni, una salute messa a rischio da tutte quelle attività umane che usano combustibile fossile e deforestano il pianeta".

"La comunità scientifica - ha aggiunto Francesco - così come ha fatto progressi nell'identificare questi rischi, è ora chiamata a prospettare valide soluzioni e a convincere le società e i loro leader a perseguirle".

Caso Orlandi, Fittipaldi: "Vaticano non ha collaborato"

ROMA - Roma, riaccende il mistero della scomparsa di Emanuela Orlandi il giornalista Fittapaldi spiega come l'antica inchiesta sia a un punto morto…

Papa Francesco proclama santi Paolo VI e Oscar Arnulfo Romero

CDV - Il Papa ha proclamato santi Paolo Vi e l'arcivescovo del Salvador, Oscar Arnulfo Romero. La folla è esplosa in un lungo applauso dopo la lettura della petizione da parte del cardinale Giovanni Angelo Becciu e la recita delle litanie con cui il Papa ha proclamato santi tutti e sette i beati. "Ad onore della Santissima Trinità - ha detto con voce solenne Papa Francesco - per l’esaltazione della fede cattolica e l’incremento della vita cristiana, con l’autorità di nostro Signore Gesù Cristo, dei Santi Apostoli Pietro e Paolo e Nostra, dopo aver lungamente riflettuto, invocato più volte l’aiuto divino e ascoltato il parere di molti Nostri Fratelli nell’Episcopato, dichiariamo Santi i Beati".

Papa Francesco: "Abortire è come affittare un sicario"

CDV - Netta presa di posizione del Pontefice contro l'aborto. "Interrompere una gravidanza è come fare fuori uno. E’ giusto fare fuori una vita umana per risolvere un problema?", si interroga Papa Francesco ai fedeli di piazza San Pietro. "E’ giusto - ha aggiunto il Papa - affittare un sicario per risolvere un problema? Fare fuori un essere umano è come affittare un sicario per risolvere un problema", ha scandito Francesco.

Pedofilia: Papa Francesco dispone indagine sull'ex arcivescovo McCarrick

CDV - Continua la crociata di Papa Francesco contro la pedofilia nel clero. Il Pontefice ha disposto un'indagine integrativa negli archivi vaticani sul comportamento dell’arcivescovo di Washington, Theodore Edgar McCarrick, accusato di pedofilia. A diffondere la notizia un comunicato della Santa Sede, secondo cui Francesco ha chiesto "di integrare le informazioni raccolte tramite l'investigazione previa con un ulteriore accurato studio dell'intera documentazione presente negli Archivi dei Dicasteri e Uffici della Santa Sede riguardanti l'allora cardinale McCarrick, allo scopo di appurare tutti i fatti rilevanti, situandoli nel loro contesto storico e valutandoli con obiettività".


Nella nota si ricorda che Papa Francesco ha già detto che sulla pedofilia sarà seguita "la strada della verità, ovunque possa portarci" e si sottolinea: "Sia gli abusi sia la loro copertura non possono essere più tollerati e un diverso trattamento per i vescovi che li hanno commessi o li hanno coperti rappresenta infatti una forma di clericalismo mai più accettabile".

Papa Francesco in Lituania, in 100mila per salutarlo

KAUNAS - Sono oltre 100mila le persone che hanno accolto papa Francesco al suo arrivo a Kaunas, sua seconda tappa in Lituania, dove quest'oggi celebra la messa e recita l'Angelus nel Parco Santakos. Inizialmente gli organizzatori avevano distribuito 90 mila biglietti ma gli arrivi sono stati di gran lunga superiori. Numerose le persone che hanno salutato il Papa sulla 'papamobile' aperta anche lungo le vie di accesso al parco.

 "La vita cristiana attraversa sempre momenti di croce, e talvolta sembrano interminabili. Le generazioni passate avranno avuto impresso a fuoco il tempo dell'occupazione, l'angoscia di quelli che venivano deportati, l'incertezza per quelli che non tornavano, la vergogna della delazione, del tradimento". Così il Papa, facendo riferimento alle vicende storiche della Lituania, nella messa nel Parco Santakos, a Kaunas.

"Quanti di voi hanno visto anche vacillare la loro fede perché non è apparso Dio per difendervi - ha detto -; perché il fatto di rimanere fedeli non è bastato perché Egli intervenisse nella vostra storia". "Kaunas conosce questa realtà - ha sottolineato Papa Francesco -; la Lituania intera lo può testimoniare con un brivido al solo nominare la Siberia, o i ghetti di Vilnius e di Kaunas, tra gli altri".

Papa in Sicilia: stop a usura e dipendenza

ENNA - Ferma denuncia di Papa Francesco dei mali che affliggono la Sicilia nel suo discorso davanti a 40mila persone a Piazza Armerina, durante la prima tappa di una visita per la commemorazione di Don Puglisi. La regione secondo il Pontefice è afflitta da "piaghe" che si chiamano "sottosviluppo sociale e culturale; sfruttamento dei lavoratori e mancanza di dignitosa occupazione per i giovani; migrazione di interi nuclei familiari; usura; alcolismo e altre dipendenze; gioco d'azzardo; sfilacciamento dei legami familiari".

"Di fronte a tanta sofferenza, la comunità ecclesiale", ha osservato Francesco, "può apparire, a volte, spaesata e stanca; a volte invece, grazie a Dio, è vivace e profetica, mentre ricerca nuovi modi di annunciare e offrire misericordia soprattutto ai fratelli caduti nella disaffezione, nella diffidenza, nella crisi della fede".

"Oggi faremo memoria grata del sacerdote martire Pino Puglisi. Ho saputo che, 25 anni fa, appena un mese prima della sua uccisione, egli trascorse alcuni giorni qui, a Piazza Armerina", ha spiegato Papa Francesco nella cittadina dell'Ennese.

Papa Francesco: lavoro e genio creativo per nuovo ordine economico

CDV - "Sbaglia chi pensa che i soldi si fanno con i soldi: i soldi, quelli veri, si fanno con il lavoro": così Papa Francesco in un'intervista rilasciata al Sole 24 Ore, in cui ha indicato il lavoro e il genio creativo come le basi per "un nuovo ordine economico". "La persona che mantiene se stessa e la sua famiglia con il proprio lavoro sviluppa la sua dignità, il lavoro crea dignità", ha sottolineato il Papa, "i sussidi, quando non legati al preciso obiettivo di ridare lavoro e occupazione, creano dipendenza e deresponsabilizzano".

Per Francesco occorre "uscire dall'economia dello scarto perché il lavoro crei lavoro e il denaro non sia un idolo". "Non avere un progetto condiviso sulla riduzione delle diseguaglianze in un sistema sempre più globalizzato può determinare 'l'economia dello scarto', dove le stesse persone diventano 'scarti'".

E ancora: "Quando la persona non è più al centro, quando fare soldi diventa l'obiettivo primario e unico siamo al di fuori dell'etica e si costruiscono strutture di povertà, schiavitù e di scarti".

"Un'etica amica della persona diventa un forte stimolo per la conversione. Abbiamo bisogno di conversione. Manca la coscienza di un'origine comune, di una appartenenza a una radice comune di umanità e di un futuro da costruire insieme. Questa consapevolezza di base permetterebbe lo sviluppo di nuove convinzioni, nuovi atteggiamenti e stili di vita".

"Si può dire che agire bene rispettando la dignità delle persone e perseguendo il bene comune fa bene all'azienda. C'e' sempre una correlazione tra azione dell'uomo e impresa, azione dell'uomo e futuro di un'impresa", ha concluso il Pontefice.