Alla Prima Loggia dello Stato della Città del Vaticano un confronto istituzionale che rilancia il dialogo con la Santa Sede e richiama il partito alla centralità dell’impegno sociale e dei valori storici.
Nei giorni scorsi si è svolto un incontro di particolare rilievo istituzionale tra la Democrazia Cristiana e il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità , presso la Prima Loggia dello Stato della Città del Vaticano. Il confronto ha rappresentato un momento significativo di dialogo tra il partito e la Santa Sede, nel solco di una relazione che affonda le proprie radici nella storia repubblicana italiana.
L’incontro, fortemente voluto dal Capo Dipartimento Organizzativo Nazionale Ignazio Tullo, ha visto la partecipazione dell’intera delegazione della Democrazia Cristiana, guidata dal presidente Emilio Cugliari Lauremi, insieme ad altri esponenti di rilievo della formazione politica. Un momento di confronto istituzionale che si inserisce in una fase di rinnovata riflessione sull’identità e sul ruolo del partito nel contesto politico e sociale attuale.
Nel corso del dialogo, il cardinale Pietro Parolin ha accolto l’invito a rinnovare una collaborazione continua e reciproca, richiamando un rapporto che per decenni ha visto convergere l’azione della Democrazia Cristiana e della Santa Sede su temi centrali della vita pubblica del Paese. Un rapporto che, pur attraversando stagioni diverse, mantiene un valore simbolico e sostanziale nel dibattito contemporaneo.
Sua Eminenza ha auspicato che la Democrazia Cristiana torni a porre al centro della propria azione politica l’impegno sociale, l’attenzione verso i più deboli e i più bisognosi, il sostegno alle famiglie e alle persone con disabilità , oltre alle questioni fondamentali per la coesione e la giustizia sociale. Un richiamo diretto alla tradizione storica del partito e al ruolo che esso ha svolto negli anni in cui ha guidato il Paese.
«Ãˆ importante che la Democrazia Cristiana ritrovi la propria vocazione originaria, tornando a occuparsi delle fragilità sociali, delle famiglie e di chi vive ai margini, mantenendo vivi quei valori che per lungo tempo hanno ispirato l’azione pubblica e politica», è stato il senso del messaggio condiviso durante l’incontro.
Dopo fasi recenti non prive di criticità nella storia del partito, il confronto in Vaticano è stato letto come un segnale chiaro di rilancio del dialogo e di una rinnovata volontà di rafforzare un percorso comune sui temi etici, sociali e civili. Alla luce della proficuità dell’incontro, è stato infine condiviso l’auspicio che ulteriori momenti di confronto possano svolgersi nei prossimi mesi, consolidando un rapporto destinato a incidere nuovamente nel dibattito pubblico e nella vita sociale del Paese.


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