Milano – Arrivano segnali positivi dai pazienti ustionati coinvolti nel tragico rogo di Capodanno al locale Constellation di Crans-Montana. I feriti ricoverati all’ospedale Niguarda di Milano stanno mostrando un miglioramento delle condizioni: “Ci aspettiamo delle belle notizie e presto le daremo”, ha dichiarato l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, durante una conferenza stampa alla Triennale di Milano.
La cooperazione sanitaria tra Svizzera e Italia è stata sottolineata anche dal presidente della Confederazione svizzera, Guy Parmelin, che ha visitato Niguarda e incontrato una paziente prossima alle dimissioni, trasferita dalla Svizzera dopo un primo trattamento tra Zurigo e Aarau. Parmelin ha riferito che la paziente e il marito hanno espresso soddisfazione per il percorso di cura completato, mentre altre famiglie, pur affrontando situazioni più complesse, registrano progressi.
Gestione dell’emergenza e cooperazione rafforzata
Il presidente svizzero ha lodato l’organizzazione del Niguarda all’arrivo dei pazienti: “Tutto era predisposto per evitare ulteriori complicazioni”. Parmelin ha auspicato una cooperazione sanitaria duratura tra Italia e Svizzera, utile anche per future emergenze, ribadendo che la presenza istituzionale a Milano non era “per fare spettacolo, ma per essere efficaci e garantire un contatto diretto con le famiglie e con il personale sanitario”.
Rapporto con le istituzioni italiane
Parmelin ha chiarito di non aver ancora incontrato la premier Giorgia Meloni durante i Giochi olimpici, pur avendo mantenuto contatti durante le fasi più acute dell’emergenza. Ha inoltre sottolineato la separazione dei poteri e l’autonomia della giustizia riguardo a questioni giudiziarie come il rilascio del signor Moretti.
Aggiornamenti sulle indagini in Svizzera
A Sion, nel Canton Vallese, è stato interrogato Christophe Balet, responsabile della sicurezza del Comune di Crans-Montana e indagato per il rogo che ha causato 41 morti e 115 feriti. Balet ha ammesso una responsabilità morale, spiegando che il mancato controllo tra il 2019 e il 2025 è stato legato a problemi nel sistema informatico comunale. Durante l’interrogatorio è emersa la complessità della normativa e delle responsabilità lungo tutta la filiera dei controlli, con possibili sviluppi che potrebbero coinvolgere altri soggetti nella gestione della sicurezza.
Gli aggiornamenti sui ricoveri e sulle indagini continuano a fornire indicazioni fondamentali sia sulle cause del disastro sia sui progressi nella cura dei feriti.

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