Trump alza i toni su Iran e Oman. Su Gaza Netanyahu insiste: «Prima il disarmo di Hamas»


ROMA
– Sale la tensione in Medio Oriente mentre scade il memorandum di 60 giorni tra Stati Uniti e Iran senza un'intesa definitiva. Donald Trump torna a minacciare l'Oman, impegnato nella mediazione con Teheran sulla riapertura dello Stretto di Hormuz, e ribadisce la linea dura nei confronti dell'Iran. Il termine previsto dall'accordo è scaduto lunedì senza un'estensione.

Trump ha avvertito Muscat che, qualora ostacolasse gli obiettivi americani sullo Stretto, gli Stati Uniti potrebbero intervenire militarmente. La minaccia arriva mentre l'Iran sostiene di essere vicino a un'intesa con l'Oman sulle modalità di transito delle navi attraverso Hormuz.

Anche sul fronte diplomatico Ankara prova a mantenere aperto il canale del dialogo. Il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan ha sollecitato Washington a non abbandonare la strada diplomatica, mentre i contatti regionali proseguono nel tentativo di evitare una nuova escalation.

Gaza, il nodo resta il disarmo di Hamas

Parallelamente, resta irrisolta la questione della guerra a Gaza. L'inviato americano Jared Kushner ha incontrato il premier israeliano Benjamin Netanyahu per discutere il piano di pace sostenuto dall'amministrazione Trump. Il confronto è stato definito intenso e costruttivo, ma non ha prodotto un accordo definitivo.

Netanyahu continua a porre una condizione fondamentale: il completo disarmo di Hamas prima del ritiro israeliano e dell'avvio della ricostruzione della Striscia. Hamas, invece, chiede che Israele interrompa gli attacchi e proceda al ritiro prima dell'attuazione delle altre fasi dell'accordo. È proprio sulla sequenza delle misure che rimangono le principali divergenze.

Washington intanto cerca di esercitare pressione su entrambe le parti. Trump ha pubblicamente invitato Israele a fermare i raid su Gaza, mentre Kushner ha chiesto di evitare ostacoli all'attuazione del piano americano.

Il doppio fronte Iran-Hormuz e Gaza rende quindi ancora più delicata la situazione mediorientale, con la diplomazia americana impegnata contemporaneamente nel tentativo di evitare un'ulteriore escalation con Teheran e di sbloccare il negoziato sulla Striscia.

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