Milano – Offrire un punto di riferimento concreto alla comunità asiatica presente sul territorio, accompagnando le persone nelle difficoltà quotidiane e facilitando il rapporto con le istituzioni. Nasce con questo obiettivo lo Sportello Amico, iniziativa promossa nell’ambito delle attività di Unite Towns Agency Italy, Asigitalia ETS e Haziel International.
Ne abbiamo parlato con la presidente, dottoressa Rossana Rodà, nel suo ufficio di Milano, insieme alla direttrice Wang Jing, che si occupa della gestione delle principali problematiche segnalate dalla comunità.
Dottoressa Rodà, da quale esigenza nasce lo Sportello Amico?
«Lo Sportello Amico nasce dall’esigenza di dare supporto alla comunità asiatica presente sul territorio. L'obiettivo è offrire un riferimento concreto per affrontare le problematiche più comuni e accompagnare le persone nel rapporto con le istituzioni».
Quali sono le richieste più frequenti?
«Uno degli aspetti principali riguarda la formazione e l'apprendimento della lingua italiana. Poi c'è l'assistenza nei rapporti con le istituzioni e nelle pratiche legate ai documenti. In alcuni casi le persone fanno fatica a comprendere pienamente la lingua e questo può rendere più complessi anche i rapporti con gli uffici pubblici».
La presidente sottolinea però come il fenomeno non possa essere generalizzato.
«Non è corretto dire che le persone della comunità asiatica non imparino l'italiano. Esistono, piuttosto, barriere che in alcune fasce della comunità possono rallentare o limitare la fluenza. Molto dipende anche dalle condizioni sociali e lavorative: chi lavora prevalentemente in ambienti chiusi e familiari ha meno occasioni di utilizzare quotidianamente la lingua italiana».
Direttrice Wang, da quanti anni vive in Italia?
«Da molti anni. I miei figli sono nati in Italia».
E proprio l'esperienza personale rappresenta uno degli elementi alla base del rapporto con la comunità.
«Sono onorata di collaborare con la dottoressa Rossana Rodà. Abbiamo fiducia in lei e c'è grande stima, anche se non è cinese», racconta Wang Jing con un sorriso. «La comunità cinese è una comunità che può apparire chiusa, ma soprattutto ha bisogno di fidarsi della persona che ha davanti. La fiducia è fondamentale».
Dalla comunità asiatica allo scenario internazionale
Lo Sportello Amico si inserisce in un'attività più ampia che guarda anche all'area euroasiatica.
La vostra organizzazione si occupa anche dell'area euroasiatica. È questo un nuovo percorso di relazioni concrete, dopo le attività sviluppate negli anni con i Paesi arabi e africani?
«UTA e Asigitalia non fanno politica, ma ovviamente siamo attori nello scenario internazionale. La nostra attività si sviluppa attraverso relazioni e collaborazioni che hanno come obiettivo la cooperazione».
Rodà richiama inoltre il rapporto con le Nazioni Unite.
«Collaboriamo formalmente con l'ONU attraverso lo status consultivo presso il Consiglio Economico e Sociale, l'ECOSOC, previsto dall'articolo 71 della Carta delle Nazioni Unite. Per questo motivo riteniamo fondamentale lavorare concretamente sui territori: è proprio il contatto con le comunità che permette di avere una conoscenza più chiara della realtà e dei problemi».
«Sono sempre la stessa persona»
La presidente racconta infine come riesca a conciliare il ruolo istituzionale internazionale con l'attività quotidiana a contatto con le persone.
Come riesce a gestire ruoli e impegni così diversi?
«Sono sempre io, sia quando sono a Ginevra a presenziare a incontri con ministri e rappresentanti istituzionali, sia quando sono qui, come oggi, a ricevere persone che hanno piccoli problemi quotidiani e che magari aspettano anche ore per incontrarmi».
«Chi fa della causa istituzionale il proprio scopo principale, trovando in essa un senso di realizzazione ideale, etico o di servizio al bene comune, non può scindere questi aspetti. Il ruolo istituzionale e l'attenzione alle persone devono procedere insieme».
Un approccio che, attraverso lo Sportello Amico, punta dunque a trasformare le relazioni internazionali e istituzionali in un'attività concreta sul territorio, partendo dalle esigenze quotidiane delle comunità.
Grazie di cuore alla presidente Rossana Rodà e alla direttrice Wang Jing per l'intervista.
