Caso dell’avvocatessa penalista, l’appello dell’Ambasciatore Antonio Cirillo: 'Servono verità, giustizia e un intervento urgente'


Urgente mobilitazione istituzionale e sociale per il caso dell'avvocatessa penalista del Centro-Sud: l'appello dell'Ambasciatore Dott. Antonio Cirillo alle massime cariche dello Stato

Una situazione di inaudita gravità e di profonda ingiustizia scuote il panorama giuridico e sociale del Centro-Sud Italia, richiedendo un intervento tempestivo e risolutivo delle supreme istituzioni repubblicane.

​Al centro di questa dolorosa vicenda vi è una stimata e nota avvocatessa penalista, la quale ha dovuto subire nel corso degli anni una escalation di intimidazioni e atti intimidatori di matrice criminale, culminati nel posizionamento di una bomba carta sotto la propria autovettura in ragione del suo esercizio professionale. A questo clima di inaccettabile pressione si è aggiunto un drammatico provvedimento giudiziario: la sottrazione dei figli minori, operata dai propri familiari a seguito di denunce e contestazioni basate su motivazioni profondamente anomale, tra cui l'accusa formulata in sede di denuncia secondo cui la professionista sarebbe una donna "libertina". Un giudizio di stampo morale e personale del tutto estraneo al merito delle competenze genitoriali, che ha pesantemente condizionato l'iter giudiziario.

​Una causa infinita, che si protrae da sei lunghi anni nell'assenza di una sentenza definitiva, sta logorando psicologicamente una professionista da sempre in prima linea, oggi vicina al cedimento emotivo di fronte al muro di gomma della lentezza burocratica e alla violazione palese dei diritti fondamentali della famiglia e della persona.

Da sempre in prima linea nella lotta continua contro la violenza sulle donne e la violenza di ogni genere, l'Ambasciatore per la Cultura e la Pace Universale, Dott. Antonio Cirillo, ha deciso di levare con forza la propria voce per denunciare pubblicamente la gravità di questa situazione. Trovando il pieno consenso dell'Avvocatessa, l'Ambasciatore provvederà all'immediata attivazione diplomatica e all'interrogazione di tutte le reti televisive nazionali affinché si accendano i riflettori su questa drammatica vicenda. L'Ambasciatore dichiara con fermezza: "L'attesa è finita, vogliamo i fatti. L'avvocatessa ha diritto a riavere i suoi figli", richiedendo un incontro urgente con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con la Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, e con Sua Santità, affinché venga ristabilita la giustizia, la trasparenza e la legalità.

​Si richiede un'assunzione di responsabilità collettiva e istituzionale per restituire giustizia, verità e i propri figli a una madre e professionista ferita nelle cose più sacre.

NO ALLA VIOLENZA - SÌ ALLA VITA.

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