Sabato e domenica ancora temperature elevate sulla Penisola, con afa soprattutto al Sud. Al Nord clima più mite dopo i violenti temporali di venerdì. Da martedì 1 settembre possibile passaggio di una perturbazione atlantica, poi una nuova fiammata africana dal 5 settembre
L’estate non sembra intenzionata a mollare la presa. Anche nell’ultimo weekend di agosto l’Italia sarà infatti interessata dall’anticiclone africano, con temperature ancora molto elevate soprattutto sulle regioni meridionali. Il caldo, tuttavia, non sarà uniforme: al Nord il clima tornerà più mite dopo i violenti temporali e le grandinate che hanno interessato diverse zone nella giornata di venerdì 28 agosto.
Il termometro continuerà invece a salire al Sud, dove in alcune località si potranno raggiungere 38-40 gradi, accompagnati da condizioni particolarmente afose.
Nel frattempo, il Paese continua a fare i conti anche con gli effetti del maltempo estremo. A Cremona, venerdì, una violenta tromba d’aria accompagnata da grandine e raffiche di vento ha provocato ingenti danni, con 43 persone rimaste ferite, fortunatamente nessuna in gravi condizioni. Danneggiati anche il Duomo e il Palazzo comunale, mentre numerosi edifici sono stati scoperchiati.
Sabato 29 agosto, caldo intenso al Sud
La giornata di sabato vedrà un nuovo rinforzo dell’alta pressione al Nord, con cielo generalmente sereno o poco nuvoloso e poche precipitazioni. Qualche isolato acquazzone estivo potrà interessare i rilievi e la pianura del Friuli Venezia Giulia.
Le temperature torneranno su valori più vicini alla media stagionale, con massime comprese indicativamente tra i 27-28 gradi di Genova e Aosta e i 34 gradi di Bologna.
Condizioni più miti anche al Centro, dove l’anticiclone africano avrà perso parte della propria intensità. Prevista nuvolosità diffusa ma senza fenomeni di particolare rilievo, con massime generalmente comprese tra 31 e 34 gradi.
Il caldo più intenso resterà invece confinato al Mezzogiorno. Le regioni meridionali saranno ancora sotto l’influenza dell’alta pressione subtropicale, con temperature superiori ai 35 gradi in numerose località.
I picchi più elevati sono attesi in Sicilia e Calabria, con punte di 40 gradi a Caltanissetta e fino a 39 gradi a Catania, Cosenza, Ragusa e Reggio Calabria. Valori tra 37 e 38 gradi potranno interessare anche diverse zone di Puglia, Basilicata e Sicilia.
Domenica 30 agosto, ancora caldo ma senza eccessi
Domenica l’alta pressione continuerà a garantire condizioni prevalentemente stabili al Nord. Il cielo sarà in prevalenza sereno, con qualche annuvolamento sulle Alpi e scarse precipitazioni, più probabili sull’alto Veneto.
Le temperature resteranno gradevoli rispetto ai picchi delle scorse settimane, con massime comprese tra 28 e 33 gradi.
Al Centro il tempo sarà ampiamente soleggiato e le temperature raggiungeranno valori compresi tra 30 e 35 gradi.
Ancora caldo e soprattutto afoso al Sud, dove prevarranno condizioni di bel tempo e massime generalmente comprese tra 33 e 35 gradi.
Da martedì cambia il tempo
La vera svolta potrebbe arrivare con l'inizio di settembre. Dopo una giornata di lunedì ancora prevalentemente soleggiata e caratterizzata da temperature miti, martedì 1 settembre una perturbazione atlantica potrebbe raggiungere l’Italia.
I fenomeni interesseranno soprattutto il Nord e parte delle regioni centrali, con il ritorno di piogge e temporali. Non è però atteso un brusco crollo delle temperature, che dovrebbero mantenersi su valori complessivamente miti.
La tregua potrebbe inoltre essere breve.
Nuova fiammata africana dal 5 settembre?
Secondo le proiezioni a medio e lungo termine, intorno al 5 settembre potrebbe infatti tornare l’anticiclone africano, dando il via a una nuova fase di caldo sulla Penisola.
Il meteorologo di iLMeteo.it Lorenzo Tedici ipotizza così una nuova fiammata calda dopo il passaggio perturbato previsto tra l’1 e il 2 settembre. Si tratterebbe della possibile quinta ondata di calore dell’estate, a conferma di una stagione caratterizzata da temperature eccezionalmente elevate.
La situazione resta comunque da monitorare, soprattutto per la distanza temporale delle previsioni: l’evoluzione dei prossimi giorni permetterà di capire con maggiore precisione intensità e durata dell’eventuale nuova ondata di caldo.
