Teheran - Nuova escalation in Medio Oriente dopo il riaccendersi delle tensioni tra Iran e Stati Uniti. Il consigliere militare della Guida Suprema iraniana, Mohsen Rezaei, ex comandante delle Guardie Rivoluzionarie, ha dichiarato che «lo Stretto di Hormuz è più importante per l'Iran del suo programma nucleare», ribadendo il valore strategico dell'area per Teheran.
Secondo le informazioni diffuse, l'Iran avrebbe nuovamente chiuso lo Stretto di Hormuz e colpito due navi mercantili che stavano tentando di attraversarlo.
La risposta di Washington non si è fatta attendere. Gli Stati Uniti hanno annunciato una terza ondata di attacchi contro l'Iran, riferendo di aver colpito almeno 140 obiettivi militari.
Il presidente americano Donald Trump ha commentato duramente l'accaduto: «Siete malati. Prima fate un accordo e poi attaccate una nave».
Sul fronte diplomatico, l'Oman ha confermato che continuerà a svolgere un ruolo di mediazione. Dopo la riunione tecnico-politica svoltasi a Muscat sul futuro della gestione dello Stretto di Hormuz, alla quale avrebbe partecipato almeno in parte anche una delegazione del Qatar, il Sultanato ha assicurato che i colloqui con Teheran proseguiranno nel tentativo di favorire una de-escalation della crisi.