Libri, esce "These Must Be the Places" di Camilla Sernagiotto, un viaggio nei luoghi più oscuri della storia del rock

Un atlante narrativo che attraversa hotel, case, studi di registrazione e palchi diventati simboli di tragedie, leggende e miti della musica mondiale

Esistono luoghi che hanno smesso da tempo di essere semplici punti sulla carta geografica. Indirizzi che evocano emozioni, tragedie e pagine indelebili della storia della musica. Da questa suggestione nasce "These Must Be the Places – Atlante oscuro del rock", il nuovo libro di Camilla Sernagiotto, pubblicato da Arcana Edizioni, che accompagna il lettore in un itinerario tra gli scenari più iconici e inquietanti dell'universo rock.

Più che una guida, il volume è un racconto che intreccia musica, cronaca, controcultura, mitologia contemporanea e vicende umane, dimostrando come alcuni luoghi siano diventati parte integrante della leggenda degli artisti che li hanno abitati.

Quando i luoghi diventano leggenda

Il libro parte da una riflessione: la storia del rock non è custodita soltanto nei vinili o nelle canzoni, ma anche negli spazi che hanno fatto da sfondo alle vite dei suoi protagonisti.

Case, alberghi, locali, studi di registrazione e palchi diventano così veri e propri personaggi del racconto. Luoghi che conservano ancora oggi il ricordo di successi straordinari, ma anche di morti premature, eccessi, omicidi, misteri e vicende che hanno contribuito ad alimentare il mito del rock.

Tra le pagine scorrono le storie di Brian Jones, Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jim Morrison, Ian Curtis, Amy Winehouse, Layne Staley, Euronymous e di molte delle band che hanno segnato la storia della musica contemporanea.

Dal Dakota Building al Bataclan

Uno dei simboli più potenti raccontati nel volume è il Dakota Building di New York, dove l'8 dicembre 1980 venne assassinato John Lennon. Da elegante edificio affacciato su Central Park, il Dakota è diventato uno dei luoghi più visitati dai fan dei Beatles e un simbolo della memoria collettiva del rock.

Il viaggio prosegue attraverso il Chelsea Hotel, la casa di Kurt Cobain, la villa di Sharon Tate, lo Spahn Ranch, legato alla setta di Charles Manson, fino al celebre crocevia associato alla leggenda di Robert Johnson, dove il blues avrebbe incontrato il diavolo.

Non mancano le pagine dedicate alle grandi tragedie della musica dal vivo, dai fatti di Altamont e Cincinnati fino all'attacco terroristico al Bataclan di Parigi.

Un atlante tra cronaca e cultura

L'opera non si limita alla ricostruzione storica degli eventi, ma utilizza ogni luogo come punto di partenza per raccontare l'evoluzione della cultura rock e il rapporto tra gli artisti e gli spazi che hanno contribuito a renderli immortali.

In questo modo, "These Must Be the Places" diventa un vero atlante emotivo, capace di unire geografia, memoria e musica in una narrazione ricca di riferimenti culturali e suggestioni.

Chi è Camilla Sernagiotto

Giornalista, filologa medievale, autrice televisiva e scrittrice, Camilla Sernagiotto collabora con Sky TG24 e con il Corriere della Sera.

Nel corso della sua carriera ha pubblicato numerosi saggi dedicati alla cultura contemporanea, tra cui "La maledizione del Dakota", volume da cui è nato anche un podcast prodotto da Brandon Box, oltre a "La trappola atomica", "Senza scadenza", "Cose molto italiane" e "Ciak, si cresce!".

Con questo nuovo lavoro, l'autrice amplia il proprio percorso di ricerca raccontando il lato più oscuro della musica attraverso i luoghi che ne custodiscono ancora oggi la memoria.

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