Tiro, raid su zona residenziale: 8 morti. Diplomazia USA-Iran verso un possibile accordo, tensioni e indagini internazionali


Tiro - Almeno otto persone sono rimaste uccise in un raid aereo israeliano su una zona residenziale della città libanese di Tiro, secondo quanto riferito dalla Protezione Civile del Libano meridionale ad Al Jazeera Arabic. L’attacco sarebbe avvenuto poco dopo l’emissione, da parte dell’esercito israeliano, di ordini di evacuazione rivolti ai residenti dell’area.

Le squadre di soccorso stanno evacuando anziani e civili mentre la popolazione si sta allontanando dalla città in condizioni di emergenza, secondo quanto riportato anche dall’Agenzia di stampa nazionale libanese.

Sul fronte diplomatico internazionale, il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato che i negoziati tra Washington e Teheran sarebbero entrati nelle “fasi finali” per raggiungere un’intesa volta a porre fine al conflitto nell’area del Golfo. Il capo della Casa Bianca ha parlato di un possibile accordo “entro 2-3 giorni”, definendolo “un ottimo accordo”.

Parallelamente, fonti diplomatiche iraniane all’Onu hanno riferito che il lavoro sul testo di un memorandum d’intesa prosegue tramite mediazione pakistana, con l’obiettivo di chiudere la trattativa entro la fine del mese. L’ipotesi in discussione includerebbe anche un cessate il fuoco esteso all’intera regione, Libano compreso.

Nel frattempo si riunisce il Consiglio di sicurezza dell’Onu per discutere il regime sanzionatorio nei confronti di Teheran, in un contesto di forte tensione geopolitica.

Sul piano giudiziario, in Italia, il ministro israeliano Itamar Ben-Gvir è indicato come indagato a Roma nell’ambito dell’inchiesta sulla Flotilla, dove si ipotizzano i reati di tortura e sequestro di persona. Le autorità competenti non hanno al momento diffuso ulteriori dettagli sull’indagine.

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