Tenerife - Si è concluso a Tenerife lo storico viaggio apostolico di Papa Leone XIV in Spagna. Dopo le tappe di Madrid, Barcellona e Las Palmas de Gran Canaria, il Pontefice ha chiuso la sua visita di sette giorni con un forte richiamo alla dignità umana e alla solidarietà verso i migranti.
L’ultima giornata alle Canarie è stata dedicata soprattutto al tema dell’accoglienza, al centro di tutto il viaggio. “Siamo tutti migranti”, ha ribadito Leone XIV durante l’incontro a Tenerife, lanciando anche un appello diretto ai trafficanti di esseri umani: “Fermatevi e convertitevi”.
Visita al centro di accoglienza Las Raices
Il primo appuntamento della giornata si è svolto presso il centro di accoglienza Las Raices, gestito da Accem per conto del Ministero spagnolo dell’Inclusione. La struttura ospita attualmente 685 migranti provenienti da Senegal, Gambia e Mali, arrivati alle Canarie lungo la rotta atlantica.
Accolto dalle autorità civili e religiose, il Papa ha incontrato gli ospiti parlando in francese e in inglese, invitando i presenti a non perdere la propria identità e a costruire percorsi di integrazione basati sul rispetto reciproco.
“Dobbiamo vivere questo scambio con responsabilità, pensando al futuro delle prossime generazioni”, ha affermato il Pontefice, richiamando la sua enciclica Magnifica Humanitas. “Le migrazioni possono diventare un’occasione di incontro e arricchimento reciproco tra popoli”.
“Un viaggio di umanità e speranza”
Nel suo discorso, Leone XIV ha sottolineato il valore umano e sociale delle migrazioni: “Tutti in qualche modo siamo migranti, tutti siamo pellegrini in cammino”. Ha poi ringraziato istituzioni e volontari per il lavoro di accoglienza svolto sul territorio.
Al termine dell’incontro, il Pontefice ha salutato personalmente alcuni bambini e giovani presenti, impartendo la benedizione ai fedeli dietro le transenne e visitando anche le tende allestite per i migranti.
Il rientro e il vento che ferma il decollo
La giornata si è conclusa con un imprevisto logistico: forti raffiche di vento hanno ritardato il decollo del volo papale diretto a Fiumicino, costringendo a riorganizzare le operazioni di imbarco. Le autorità aeroportuali hanno confermato la gestione ordinata della situazione.
