Monopattini sui marciapiedi della riviera, Medea ODV scrive al Prefetto: 'Servono controlli urgenti prima che accada una tragedia'


PESCARA
- Un intervento immediato per garantire la sicurezza dei pedoni sulla riviera cittadina. È quanto chiede Francesco Longobardi, presidente di Medea ODV, attraverso una lettera indirizzata al Prefetto di Pescara, Luigi Carnevale, nella quale denuncia il crescente fenomeno della circolazione irregolare dei monopattini elettrici lungo i marciapiedi del lungomare.

Nella nota, Francesco Longobardi richiama l’attenzione sulle disposizioni introdotte dalla Legge n. 158/2024, nota come “Decreto Salvini”, e dall’articolo 202 bis del Codice della Strada, che vietano espressamente la circolazione dei monopattini sui marciapiedi, imponendo la conduzione a mano nelle aree pedonali e specifici limiti di velocità.

Secondo il presidente di Medea ODV, tuttavia, nelle ore serali il fenomeno delle violazioni sarebbe ormai quotidiano. «Si assiste continuamente alla presenza di monopattini condotti anche da due persone contemporaneamente e a velocità sostenuta proprio sui marciapiedi della riviera, frequentati ogni sera da migliaia di cittadini, famiglie, anziani e bambini» evidenzia nella lettera.

Una situazione che, secondo Longobardi, rappresenta un concreto pericolo per l’incolumità pubblica, soprattutto per le categorie più fragili. Medea ODV riferisce infatti di ricevere numerose segnalazioni da parte di cittadini preoccupati e di episodi che avrebbero sfiorato l’investimento di pedoni.

Al centro della richiesta vi è il potenziamento dei controlli serali da parte della Polizia Locale, della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri lungo tutta la riviera pescarese, con particolare attenzione ai tratti maggiormente frequentati. L’associazione sollecita inoltre l’applicazione rigorosa delle sanzioni previste dalla normativa vigente nei confronti di chi utilizza il monopattino sui marciapiedi, trasporta passeggeri o supera i limiti consentiti.

Non solo repressione, però. Il presidente di Medea Odv, Francesco Longobardi, propone anche una campagna di sensibilizzazione rivolta soprattutto ai più giovani, affinché venga diffusa una maggiore consapevolezza delle regole e del rispetto degli spazi condivisi. «La libertà di uno finisce dove inizia la sicurezza dell’altro» sottolinea.

Nelle conclusioni della lettera, il presidente di Medea ODV lancia un appello alle istituzioni affinché il problema venga affrontato prima che si verifichino conseguenze più gravi. «La sicurezza dei cittadini non può essere rimandata. Non possiamo aspettare il primo incidente grave per intervenire» afferma, confermando la disponibilità dell’associazione a collaborare con la Prefettura mettendo a disposizione la propria esperienza maturata negli anni nel campo della prevenzione e della tutela delle vittime.

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