Roma - La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha riferito alla Camera in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno, illustrando le principali linee politiche che l’Italia porterà al tavolo europeo su Ucraina, Medio Oriente e funzionamento dell’Unione europea.
Sul conflitto tra Russia e Ucraina, Meloni ha ribadito la posizione del governo: “La nostra linea non cambia. Sostenere Kiev e mantenere la pressione su Mosca è l’unico modo per aprire una stagione negoziale”. La premier ha inoltre sottolineato la necessità di un maggiore coinvolgimento europeo nei futuri scenari di pace, affermando che “coordinamento non significa delega” e che eventuali accordi dovranno vedere l’Europa protagonista delle trattative.
Meloni ha poi proposto una riflessione sul ruolo dell’Unione europea nei processi diplomatici internazionali, suggerendo l’individuazione di una figura autorevole condivisa tra gli Stati membri per rappresentare in modo unitario la posizione europea.
Spazio anche ai conflitti in Medio Oriente, con un riferimento alle tensioni diplomatiche e una critica alle dichiarazioni del ministro israeliano Itamar Ben Gvir, definite “inaccettabili per l’Italia e poco dignitose per Israele”.
Infine, la presidente del Consiglio ha richiamato la necessità di una riforma delle modalità decisionali dell’Ue, chiedendo processi più snelli: “Meno formati che si sovrappongono e meno riunioni ridondanti, più scambi sulle risposte concrete per essere più efficaci nella soluzione dei problemi”.