Iran–Stati Uniti, prime navi nello Stretto dopo l’intesa: attesa per la firma a Ginevra


Annunciata la riapertura progressiva dello Stretto. Macron conferma una missione navale europea, mentre negli USA restano dubbi sulle reali intenzioni di Teheran

Dopo l’annuncio di un accordo tra Iran e Stati Uniti, le prime navi hanno iniziato a transitare nello Stretto, segnando un primo effetto operativo dell’intesa diplomatica in via di definizione. La riapertura completa del passaggio marittimo è attesa per venerdì, in concomitanza con la firma ufficiale prevista a Ginevra.

Secondo quanto riferito dalle fonti internazionali, prima della formalizzazione dell’accordo si sono svolti colloqui preliminari a Doha, considerati decisivi per sbloccare le ultime divergenze tra le parti.

Parallelamente, dal vertice del G7, il presidente francese Emmanuel Macron ha confermato la volontà di Parigi e dei partner europei di valutare l’invio di una missione navale nello Stretto di Hormuz, area strategica per il traffico energetico globale e da sempre sensibile alle tensioni geopolitiche.

Sul fronte statunitense, i servizi di intelligence restano cauti. Secondo media americani, la CIA avrebbe espresso scetticismo sulle reali intenzioni dell’Iran in merito al programma nucleare, nonostante i progressi diplomatici e la fase di distensione in corso.

La firma dell’intesa è attesa per venerdì a Ginevra, dove le delegazioni dei due Paesi dovrebbero formalizzare un accordo che, se confermato, potrebbe ridisegnare gli equilibri della regione e garantire maggiore sicurezza alla navigazione nello Stretto.

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