Roma – Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo decreto che proroga il meccanismo delle cosiddette “accise mobili”, lo strumento che consente di contenere i prezzi di benzina e diesel in caso di rialzi dei costi energetici. La misura sarà in vigore fino al 3 luglio.
Il provvedimento utilizza una quota dell’extragettito IVA di maggio, pari a circa 149,4 milioni di euro, per finanziare la proroga dello sconto fiscale sui carburanti.
Sconto invariato sulla benzina, riduzione per il gasolio
Resta confermato il taglio di 5 centesimi al litro sulla benzina, mentre cambia la misura per il diesel: lo sconto viene ridotto da 10 a 5 centesimi al litro (pari a circa 6,1 centesimi con IVA inclusa).
La rimodulazione segna quindi un ulteriore ridimensionamento del beneficio sul gasolio rispetto alle precedenti proroghe.
Copertura finanziaria e meccanismo
Secondo quanto riportato nel decreto interministeriale tra MEF e Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, la copertura deriva dal maggior gettito IVA registrato nel periodo 1–31 maggio 2026, legato ai versamenti periodici dell’imposta.
Le reazioni
Sul provvedimento arrivano valutazioni contrastanti dalle associazioni dei consumatori e delle imprese. Da un lato viene criticata la riduzione dello sconto sul diesel, con previsioni di aumenti nei costi dei rifornimenti; dall’altro alcune associazioni imprenditoriali sottolineano il sostegno alle attività produttive in una fase di forte pressione sui costi energetici.
Impatto sui prezzi
Secondo le stime delle associazioni dei consumatori, la riduzione dello sconto potrebbe tradursi in un aumento del costo di un pieno di gasolio di circa 3 euro, con effetti più marcati sulle lunghe percorrenze e sui trasporti.