MILANO, 6 giugno 2026 – Proseguono le indagini sull’omicidio di Gianluca Ibarra Silvera, il 22enne accoltellato tra il 26 e il 27 maggio nei pressi della stazione Certosa, alla periferia nord di Milano, e morto poco dopo il ricovero in ospedale. Nelle ultime ore la Procura ha disposto un nuovo provvedimento di fermo nei confronti di un secondo giovane, mentre un altro presunto aggressore risulterebbe irreperibile e si troverebbe all’estero, probabilmente in Spagna.
Il provvedimento è stato firmato dal pubblico ministero Elio Ramondini e dall’aggiunta Bruna Albertini, nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura guidata da Marcello Viola.
Le accuse e la dinamica dell’aggressione
Secondo il decreto di fermo, la vittima sarebbe stata colpita almeno una trentina di volte con coltelli o frammenti di bottiglia. L’aggressione si sarebbe consumata al termine di uno scontro tra due gruppi di giovani.
Dagli atti emerge che il branco, composto da almeno 17 persone tra italiani e sudamericani, avrebbe inseguito la vittima, il fratello e un amico tra urla e lanci di oggetti, fino a far cadere a terra il 22enne. Una volta a terra, il giovane sarebbe stato colpito ripetutamente e poi trascinato fino all’intercapedine tra il binario ferroviario e la recinzione della stazione.
Le indagini sul gruppo e il movente
Gli inquirenti stanno verificando il possibile coinvolgimento di gruppi riconducibili ai Latin King, ipotesi ancora al vaglio. Non è escluso che il movente possa essere legato a dinamiche interne al gruppo o a un possibile rito di iniziazione, ma si tratta al momento di ricostruzioni investigative non confermate.
Sono in corso accertamenti su almeno otto indagati, tutti residenti tra Milano e l’hinterland, mentre il numero complessivo dei partecipanti all’aggressione potrebbe essere superiore.
Il quadro giudiziario
Nelle prossime ore è previsto l’interrogatorio di garanzia per uno dei giovani già fermati, accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dalla partecipazione di più persone. Il pubblico ministero ha chiesto la custodia cautelare in carcere.
Per il secondo destinatario del fermo, attualmente irreperibile, sono in corso ricerche internazionali. L’autopsia sul corpo della vittima è stata fissata per la prossima settimana.
