Ucraina, nuova ondata di attacchi russi: almeno 15 morti e 90 feriti. Kiev chiede più pressione su Mosca e nuove sanzioni Ue


Kiev - Una nuova ondata di attacchi russi con missili e droni ha colpito diverse regioni dell’Ucraina, inclusa la città portuale di Odessa, causando almeno 15 morti e circa 90 feriti, secondo le prime stime diffuse dalle autorità locali.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rilanciato l’appello ai partner internazionali affinché venga mantenuta alta la pressione sulla Russia e arrivino rapidamente gli aiuti militari già promessi a Kiev. Il capo di Stato ucraino ha insistito sulla necessità di rafforzare il sostegno occidentale in una fase che resta altamente critica sul piano militare e infrastrutturale.

Bruxelles verso il 20° pacchetto di sanzioni

Sul fronte europeo, cresce il dibattito su nuove misure restrittive. L’Alta rappresentante Ue per gli Affari esteri, Kaja Kallas, ha dichiarato sui social che “è il momento di procedere con il ventesimo pacchetto di sanzioni”, aggiungendo che la proposta sarà esaminata dal Consiglio Affari esteri la prossima settimana.

Il percorso, tuttavia, non appare privo di ostacoli. La Slovacchia ha infatti espresso una posizione critica: il ministro degli Esteri Juraj Blanár ha affermato che Bratislava potrebbe opporre il veto al nuovo pacchetto sanzionatorio se non verranno fornite garanzie relative all’oleodotto Druzhba, infrastruttura energetica strategica per il Paese.

Diplomazia e sostegno europeo a Kiev

Nel frattempo, prosegue il coordinamento politico tra Kiev e i principali partner europei. È attesa per giovedì la visita di Zelensky a Roma, dove ha già ricevuto rassicurazioni sul sostegno italiano da parte del presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il leader ucraino ha inoltre avuto colloqui con il ministro della Difesa Guido Crosetto, concentrati sulla cooperazione nel settore della difesa e sull’ipotesi di nuovi formati di collaborazione multilaterale con partner europei.

Scenario in evoluzione

L’escalation militare e il contemporaneo confronto politico sulle sanzioni confermano la fase di forte tensione nel conflitto, con l’Unione europea impegnata a bilanciare pressione economica su Mosca, sostegno a Kiev e tenuta dell’unità interna tra Stati membri.

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