Beirut - Un cessate il fuoco di 10 giorni tra Israele e Libano sarebbe stato raggiunto nelle ultime ore. L’intesa, non ancora accompagnata da dettagli ufficiali indipendenti, è stata rilanciata con una serie di dichiarazioni pubbliche che hanno coinvolto anche il presidente Usa Donald Trump, secondo cui il periodo di tregua rappresenterebbe una finestra cruciale per la stabilizzazione del fronte.
“Spero che Hezbollah si comporti bene durante questo importante periodo di tempo”, ha affermato Trump, aggiungendo che l’accordo potrebbe inserirsi in un più ampio quadro di mediazione internazionale. L’ex presidente ha inoltre sostenuto che l’Iran avrebbe accettato di consegnare il proprio uranio arricchito, senza fornire ulteriori dettagli sulle modalità dell’eventuale operazione.
Trump ha poi rivendicato un ruolo attivo nella gestione di crisi internazionali: “È stato un onore per me risolvere 9 guerre in tutto il mondo, e questa sarà la decima, quindi diamoci da fare”, ha dichiarato.
Reazioni europee
Dall’Unione europea è arrivato il commento della presidente della Commissione Ursula von der Leyen, che su X ha accolto favorevolmente l’annuncio del cessate il fuoco: “È un sollievo, poiché questo conflitto ha già mietuto troppe vittime”. Von der Leyen ha tuttavia sottolineato come sia “fondamentale che il cessate il fuoco sia pienamente rispettato”.
Sulla stessa linea la posizione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che in una nota ha ribadito la necessità di garantire il rispetto dell’intesa per evitare nuove escalation.
Tensioni diplomatiche e nuovi attacchi politici
Nel frattempo, Trump ha pubblicato un ulteriore messaggio sulla piattaforma Truth Social, criticando la posizione italiana in materia di cooperazione militare: “L’Italia non c’è stata per noi, noi non ci saremo per lei”, riferendosi a un articolo del Guardian che riportava la presunta decisione di Roma di negare l’uso di una base in Sicilia per voli militari statunitensi diretti verso operazioni legate al conflitto con l’Iran.
Vertice internazionale e sicurezza marittima
Sul fronte europeo, Meloni è attesa a Parigi per il vertice della cosiddetta “coalizione dei volenterosi” dedicato alla sicurezza nello Stretto di Hormuz, convocato da Keir Starmer ed Emmanuel Macron. Tra i temi sul tavolo figura un piano di sminamento finalizzato a garantire il ripristino della libertà di navigazione nell’area strategica.
Vaticano e appelli alla pace
Parallelamente, si registra anche un intervento di Papa Leone XIV, che dal Camerun ha ribadito un messaggio di pace, affermando che questa non si ottiene con “le minacce”, ma attraverso “la costruzione di ponti e il dialogo”, invocando leader con “mente lucida” e “coscienza integra”.
Un quadro internazionale in evoluzione
Le dichiarazioni incrociate delineano un quadro diplomatico in rapida evoluzione, tra annunci di cessate il fuoco, tensioni politiche tra alleati e nuove iniziative multilaterali. Resta ora da verificare la tenuta concreta degli accordi e la loro effettiva implementazione sul terreno.
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