Medio Oriente, escalation tra Israele, Libano e Iran: oltre 100 morti


Si aggrava il bilancio degli attacchi israeliani in Libano: secondo il ministro della Salute libanese, sono almeno 112 i morti e oltre 800 i feriti. Molte persone risultano ancora disperse sotto le macerie, mentre gli ospedali della zona operano in condizioni di forte pressione.

La crisi si inserisce in un quadro regionale sempre più instabile. Dopo gli attacchi, sarebbe stato nuovamente interrotto il transito delle petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz, snodo strategico per il commercio energetico globale, secondo quanto riferito dall’agenzia iraniana Fars.

Intanto cresce la tensione con l’Iran. Le Guardie Rivoluzionarie hanno dichiarato di aver intercettato e abbattuto un drone Hermes 900, avvertendo che qualsiasi violazione dello spazio aereo sarà considerata una rottura del cessate il fuoco e riceverà “una risposta decisiva”.

Sul piano diplomatico, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha parlato di progressi verso un accordo di pace a lungo termine con Teheran, definendo il cessate il fuoco una “vittoria totale e completa”. Più prudente il vicepresidente J. D. Vance, che ha descritto la situazione come una “tregua fragile”.

Il quadro resta quindi altamente volatile, con il rischio concreto di un allargamento del conflitto su scala regionale.

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