Delitto di Garlasco, nuova inchiesta su Andrea Sempio: confronto tra Pavia e Milano e nodo revisione


Pavia - Si riaccendono i riflettori sul caso dell’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco, con nuovi sviluppi legati all’inchiesta riaperta nel 2025 che vede indagato Andrea Sempio.

La Procura di Pavia ha infatti chiesto nei giorni scorsi un incontro urgente con la Procura generale di Milano, senza che siano stati resi noti i contenuti ufficiali del confronto. Le ipotesi principali riguardano la possibile chiusura della nuova indagine oppure la discussione sul tema della revisione del processo.

Per il delitto è stato condannato in via definitiva a 16 anni l’allora fidanzato della vittima, Alberto Stasi. La sentenza, passata in giudicato, ha stabilito la responsabilità di un unico autore del reato, rendendo complesso qualsiasi nuovo ribaltamento del quadro giudiziario senza una revisione del processo, su cui dovrà esprimersi la Procura generale di Milano e, successivamente, la Corte d’Appello di Brescia.

Nel frattempo, il procuratore di Pavia Fabio Napoleone è atteso al Palazzo di giustizia di Milano per ulteriori interlocuzioni istituzionali.

Parallelamente, emerge un nuovo fronte investigativo. È stato infatti depositato alla Procura generale di Milano un esposto contenente file audio relativi a presunte interferenze nell’ambito delle nuove indagini sul caso Garlasco. Il materiale, secondo quanto riportato dallo studio legale Gasperini Fabrizi di Roma, sarebbe stato già oggetto di discussione mediatica da parte della criminologa Roberta Bruzzone.

Gli audio riguarderebbero possibili pressioni e tentativi di condizionamento sull’inchiesta in corso, con ipotesi di coinvolgimento di più soggetti e riferimenti a un possibile tentativo di indirizzare le indagini su diverse persone, tra cui lo stesso Sempio.

Le autorità giudiziarie stanno ora valutando il materiale depositato e i possibili sviluppi del fascicolo, in un quadro investigativo che resta complesso e ancora aperto su più fronti.

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