Bruxelles - Dopo settimane di confronto, la Commissione europea sta definendo gli ultimi dettagli del piano “Accelerate Eu”, atteso per il 22 aprile. Il documento, ancora in fase di bozza, contiene una serie di raccomandazioni rivolte agli Stati membri per affrontare la crisi energetica legata alle tensioni in Medio Oriente e al conseguente aumento dei prezzi dell’energia.
Obiettivo: ridurre consumi e stabilizzare i costi
Il piano punta a contenere la domanda energetica e a ridurre la pressione sui sistemi nazionali, attraverso interventi che riguardano sia cittadini sia imprese. Tra le misure in discussione figurano indicazioni sul lavoro da remoto, sulla mobilità e sui consumi domestici.
Smart working, trasporti e consumi
Tra le proposte circolate nelle bozze si prevede l’introduzione di almeno un giorno di telelavoro obbligatorio a settimana, insieme a incentivi per l’uso del trasporto pubblico e a politiche per ridurne il costo, con l’obiettivo di renderlo più competitivo rispetto all’uso dell’auto privata.
È inoltre prevista una forte spinta alla riduzione dei consumi energetici, con raccomandazioni che riguardano il riscaldamento domestico e degli edifici pubblici, l’uso più efficiente degli impianti e lo spostamento dei consumi fuori dalle ore di punta.
Sostegni alle famiglie e tecnologie efficienti
Sul fronte sociale, il piano prevede l’introduzione di voucher energetici per le famiglie più vulnerabili e, in via temporanea, possibili meccanismi di calmieramento dei prezzi.
Tra le misure strutturali figurano anche incentivi fiscali e strumenti di leasing per favorire la diffusione di tecnologie più efficienti, come pompe di calore e pannelli fotovoltaici, oltre alla sostituzione di elettrodomestici obsoleti.
Imprese e amministrazioni pubbliche
Per il settore produttivo, la Commissione suggerisce incentivi per la riconversione degli impianti più energivori e per la riduzione dell’uso di combustibili fossili.
Alle amministrazioni pubbliche viene chiesto di ridurre i consumi energetici negli edifici e di promuovere politiche di mobilità sostenibile, incluse zone a traffico limitato e giornate senza auto nelle città.
Reazioni politiche
Le indiscrezioni hanno già suscitato reazioni critiche, tra cui quella del vicepremier Matteo Salvini, che ha definito alcune proposte eccessivamente restrittive e ha chiesto una sospensione delle regole europee in materia energetica.
Il piano definitivo sarà presentato il 22 aprile, quando verranno chiariti contenuti e grado di vincolatività delle misure.

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