Milano - Il gip Tommaso Perna ha accolto la richiesta di processo con rito immediato nei confronti di Gianluca Soncin, imputato per il femminicidio di Pamela Genini, la 29enne uccisa con 76 coltellate dopo la fine della relazione.
La richiesta era stata avanzata dalla pm Alessia Menegazzo e dalla responsabile del dipartimento fasce deboli Letizia Mannella, della Procura diretta da Marcello Viola. Il processo all’imprenditore 53enne inizierà il 4 giugno davanti alla Corte d’Assise di Milano.
Le accuse
Soncin, originario del Biellese e residente a Cervia, è accusato di omicidio volontario pluriaggravato dalla premeditazione, dai futili motivi, dalla crudeltà e dalla relazione affettiva cessata. È stata invece esclusa l’aggravante dello stalking inizialmente ipotizzata.
Con queste contestazioni rischia la condanna all’ergastolo.
La ricostruzione dell’omicidio
Secondo quanto emerso dalle indagini della Polizia, l’uomo si sarebbe procurato una copia delle chiavi dell’abitazione dell’ex compagna in via Iglesias, nel quartiere Gorla a Milano, per poi introdursi nell’appartamento armato di un coltello prelevato dalla sua collezione.
La vittima, ex modella, sarebbe stata aggredita brutalmente e colpita con decine di fendenti.
Il caso della profanazione della tomba
Parallelamente, la Procura di Bergamo sta indagando su un ulteriore episodio avvenuto nelle scorse settimane al cimitero di Strozza, dove la tomba della giovane è stata violata e il corpo profanato, con la sottrazione della testa. Sull’accaduto sono in corso accertamenti e analisi scientifiche per risalire ai responsabili.
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