ROMA - Nel quadro dell’elaborazione del progetto “Casa Italia”, hanno preso il via nella Sala Verde di Palazzo Chigi le consultazioni con istituzioni, organizzazioni professionali, associazioni imprenditoriali, sindacali e ambientaliste. Gli incontri sono presieduti dal premier Matteo Renzi, insieme con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, e dal rettore del Politecnico di Milano Giovanni Azzone.
"Quella di Casa Italia deve essere una strategia che come ha evidenziato il presidente del Consiglio riguarda la casa degli italiani, quindi l'edilizia, ma non solo, perché nel progetto ci sono anche infrastrutture e servizi, per esempio la banda larga, i trasporti e naturalmente la sicurezza e la prevenzione per gli edifici pubblici e privati e il dissesto idrogeologico da contrastare" ha dichiarato De Vincenti "In pratica si tratta di una strategia complessiva per il nostro Paese, in cui ci sono le migliori condizioni per vivere, lavorare, per lo sviluppo. C'è una importante convergenza istituzionale, che credo sia il metodo giusto. Si lavora a definire, oltre agli obiettivi, anche gli strumenti della strategia che dobbiamo darci, nella consapevolezza del ruolo e delle competenze che ogni livello istituzionale deve giocare in questa prospettiva. L'esigenza particolarmente sentita è quella della semplificazione e l'accelerazione delle procedure, insieme alla massima trasparenza e controllabilità".
"Chiediamo di poter assumere il personale necessario, con le deroghe ai blocchi delle assunzioni. Abbiamo poi proposto una semplificazione delle procedure amministrative per la messa in sicurezza degli edifici, che spesso sono burocraticamente lunghe e farraginose, e questo cozza con la necessità di fare in modo che interventi siano tempestivi" ha dichiarato invece il presidente dell'Anci, Piero Fassino "Infine abbiamo posto il tema di una banca dati aggiornata di carattere nazionale sugli interventi fatti e che via via si attiveranno, per un lavoro di monitoraggio, l'Anci è disposta insieme a governo e Regioni alla sua realizzazione. Queste sono le prime proposte che abbiamo avanzato, ci riserviamo di presentarne altre in futuro".
