Nel II trimestre del 2016 si è verificato un calo del numero di attivazioni di contratti di lavoro rispetto allo stesso periodo del 2015 pari al 12,1%. Gli avviamenti a tempo indeterminato rappresentano il 16% del totale del trimestre, attestandosi sul valore medio registrato nel II trimestre degli anni precedenti al 2015. La dinamica degli avviamenti per tipologia di contratto evidenzia una riduzione dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato (-29,4%) e dei contratti di Collaborazione (-25,4%), scendono anche gli avviamenti a tempo determinato (-8,7%) in misura maggiore per la componente femminile (-15,2%) meno per quella maschile (-2,4%). Lo rende noto il ministero del Welfare nel rapporto trimestrale sulle Comunicazioni obbligatorie.
Il ministero sottolinea "l’aumento del 26,2% dei contratti di Apprendistato, segno dei recenti interventi volti a rafforzare tale strumento di ingresso nel mercato del lavoro (in particolare Garanzia Giovani)".
Sempre nel secondo trimestre del 2016 si sono registrate 2.197.862 cessazioni di rapporti di lavoro, 1.094.788 hanno interessato uomini e 1.103.074 hanno riguardato donne. Rispetto allo stesso periodo del 2015 le conclusioni contrattuali si sono ridotte di circa 312 mila unità, pari al 12,4%. La riduzione ha interessato in misura maggiore le donne per le quali il decremento in volume è stato pari a -197.315 unità (-15,2%), le cessazioni maschili scendono di quasi 115 mila unità (-9,5%).
In termini di durata contrattuale diminuiscono le cessazioni dei contratti di breve durata (fino a un mese) mentre per quanto attiene i motivi di risoluzione, si riducono di quasi il 24% le Dimissioni e aumentano del 7,4% i licenziamenti. Sono 1.573.743 i lavoratori interessati da cessazioni nel periodo considerato. Il rapporto del ministero evidenzia come "tra i cessati uomini, la quota maggiore (il 26,7%) ha una età compresa tra i 25 ed i 34 anni; per le donne invece la percentuale più elevata tra le cessate ha tra i 35 e i 44 anni".
"La riduzione di nuove attivazioni si accompagna però con una stabilizzazione dei contratti in corso - rileva il report del ministero -. Infatti, nel secondo trimestre 2016, si registrano 84.334 trasformazioni: 62.705 da Tempo Determinato a Tempo Indeterminato e 21.629 da Apprendistato a Tempo Indeterminato. Per i 2.454.757 contratti avviati nel trimestre in esame si contano 1.848.138 lavoratori, il 55,5% dei quali sono uomini. Rispetto al secondo trimestre del 2015 il numero dei nuovi contrattualizzati si riduce in misura pari a -8,9%, un decremento inferiore a quello registrato per i rapporti di lavoro. Scende anche il numero medio di contratti pro-capite: 1,38 nel secondo trimestre 2015 e 1,33 nel secondo 2016. Parallelamente, le stabilizzazioni hanno interessato 83.966 lavoratori".
