Boccia: "Per le imprese non è più tempo di redistribuzione a pioggia"

ROMA - "Il governo dovrebbe darsi un obiettivo di crescita del 2 per cento mettendo in campo politiche dell’offerta selettive perché le risorse sono poche e non è più il tempo di redistribuzione a pioggia" ha dichiarato in un'intervista a 'La Repubblica' Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria.

"Servirebbero tre miliardi di euro. In gioco c’è la sopravvivenza stessa del sistema produttivo, schiacciato tra la svalutazione competitiva di altre monete e la minore produttività rispetto alla Germania. Riteniamo che questa debba essere la stagione della consapevolezza, non esistono le bacchette magiche. La prossima legge di Bilancio non risolverà i problemi del paese ma può indirizzare le scelte a sostegno dell’offerta. Vuol dire rendere competitive le imprese, intervenire sui fattori orizzontali e trasversali e non di settore. Quella logica è superata. Alla domanda ci si arriva attraverso la politica dell’offerta e non facendo l’inverso. Prendiamo i premi di produzione. Uno dei nostri cavalli di battaglia è la detassazione dei premi di produzione: pensiamo che si debba estendere ai redditi fino a 80 mila euro, dagli attuali 50 mila, alzando i premi da 2.500 a 5.000. Questa non è la classica politica dei redditi, è una politica di scambio tra maggiore salario e maggior produttività. Dobbiamo innalzare la produttività e per questa via le retribuzioni. È il modello tedesco che negli ultimi 15 anni ha consentito loro di ridurre il costo del lavoro per unità di prodotto del 30 per cento rispetto al nostro".

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