Caso grazia a Nicole Minetti, Nordio: “Procedure rispettate al 101%”. Meloni difende il ministro


Milano - Sul caso della grazia a Nicole Minetti “abbiamo documenti che dimostrano che abbiamo ottemperato tutte le procedure al 101%”. A dichiararlo, nel corso di una telefonata a Cartabianca, è il ministro della Giustizia Carlo Nordio, mentre la Procura generale di Milano ha affidato all’Interpol nuovi accertamenti e si dice pronta “a cambiare parere” sulla clemenza concessa all’ex consigliera lombarda.

Nordio ha poi replicato a un’indiscrezione secondo cui sarebbe stato ospite del ranch di Giuseppe Cipriani, compagno di Nicole Minetti, in Uruguay: “Non esiste al mondo. Ma figurarsi se sono andato nel ranch di Cipriani in Uruguay. I miei spostamenti sono tutti documentati, era una missione ufficiale di tre giorni in Argentina e in Uruguay uno o due anni fa. Penso anche alle vie legali perché c’è un limite a tutto, anche a questo degrado morale e mediatico”.

Il ministro ha inoltre precisato: “Sono stato ospite di Arrigo Cipriani all’Harry’s Bar di Venezia una decina di volte, ma Giuseppe Cipriani credo di non averlo mai visto e neanche la signora Minetti”.

Nel frattempo, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha difeso l’operato del Guardasigilli: “Mi fido di lui” e “ad oggi escludo l’ipotesi di dimissioni del ministro”. La premier ha tuttavia sottolineato come, se fossero confermate le ricostruzioni giornalistiche, “qualcosa mancherebbe nel lavoro che è stato fatto”, precisando però che “questo non è un lavoro che fa il Ministero della Giustizia”.

Sulla vicenda è intervenuto anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, secondo cui i documenti presenti nel fascicolo “lasciavano pochi margini alla valutazione del ministro”, con particolare riferimento al passaggio che parla di una “radicale presa di distanza dal passato deviante” e al tema del figlio.

La Procura generale di Milano prosegue intanto gli accertamenti delegati, mentre resta aperto il confronto istituzionale sugli elementi alla base del provvedimento di clemenza.

Posta un commento

Nuova Vecchia

Modulo di contatto