"Continua l'esodo di tanti disperati che bussano alle porte del continente. Il Santo Padre non si stanca di richiamare lo stile dell'accoglienza e dell'integrazione, che richiede generosità e intelligenza politica e sociale; è uno stile che coinvolge tutti, chi accoglie e chi è accolto. L'Italia è in prima linea e, nonostante difficoltà oggettive, continua a fare tutto il possibile su questo fronte che la vede ancora troppo sola" ha dichiarato il presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, nella sua prolusione al Consiglio Permanente dei vescovi italiani "Le comunità cristiane cercano di allargare gli spazi dell'accoglienza e soprattutto del cuore, affinché si vada oltre l'emergenza verso percorsi di integrazione per quanti, mostrando consapevolezza e impegno, desiderano rimanere. Più che di tanta povera gente disperata che bussa alle porte del continente, l'Europa dovrebbe temere il cambiamento del modo di pensare che si vuole imporre dall'esterno. Il Papa molte volte ha messo in guardia dalle 'colonizzazioni' in atto, che chiama 'pensiero unico': esso vuole costringere a pensare nello stesso modo, con gli stessi criteri di giudizio al di sopra del bene e del male. Propagandare in modo ossessivo certi stili di vita, inculcare il principio del piacere a qualunque costo, esaltare la 'dea fortuna' e il gioco anziché il gusto del dovere, del lavoro, della onestà: insinuare il fastidio dei legami, se questi non appagano sempre e comunque, far sognare una perenne giovinezza, spingere alla ricerca di evasioni continue dalla vita reale, non sostenere la fedeltà agli impegni di coppia, di famiglia, di lavoro… tutto questo connota una mutazione culturale che aliena la persona da se stessa e dalla realtà, la appiattisce sul tutto e subito, la imprigiona in un individualismo esasperato, propagato come libertà".
