Grasso: "Mesi importanti per la nostra politica e la qualità della democrazia"

"Negli ultimi mesi vi è stata una forte polarizzazione intorno al referendum, che rischia a questo punto di celebrarsi in un clima troppo conflittuale ed emotivo. A prescindere dal risultato finale, credo sia necessario soffermarsi sul clima in cui il Paese arriverà a questo importante momento. Questi mesi saranno un formidabile banco di prova per valutare lo stato di salute della nostra cultura politica e la qualità della nostra democrazia" ha dichiarato il presidente del Senato, Pietro Grasso, nel corso della cerimonia del Ventaglio "L'esperienza della Brexit insegna che spaventare gli elettori, prefigurando conseguenze catastrofiche, non fa ottenere i risultati sperati. La rappresentazione del prossimo referendum come il giudizio universale è inopportuna, irrealistica e fuorviante. Compito della politica e dell'informazione è garantire la qualità dei meccanismi democratici. Le modalità di elezione dei futuri senatori ha infiammato il dibattito, sul tema sono stati già presentati disegni di legge, che dovranno essere assegnati alla competente Commissione all'indomani di una vittoria del sì. Altrettanto rapidamente ci si dovrà occupare dei regolamenti parlamentari, in particolare della configurazione dei gruppi, che incideranno sostanzialmente sull'effettiva vocazione territoriale della nuova Camera alta. A prescindere dall'esito referendario, l'amministrazione del Senato ha intrapreso da tempo una approfondita attività di aggiornamento e qualificazione del personale sui temi delle politiche europee, degli affari regionali e dell'analisi di impatto socio-economico delle leggi. Riguardo alle intercettazioni si tratta di un mezzo di indagine indispensabile. Già l'anno scorso mettevo in risalto che, per conciliare i principi di segretezza delle indagini, riservatezza della vita privata e diritto all'informazione, esistono già norme che spesso non vengono rispettate, e mi appellavo alla deontologia di tutti coloro - magistrati, personale amministrativo, polizia giudiziaria, avvocati, giornalisti - che vengono a conoscenza del contenuto delle intercettazioni. Ho rilevato positivamente che molte procure hanno già dato indicazioni stringenti in questo senso che dovranno essere prese in considerazione dal legislatore nella redazione delle norme. Nella lotta al terrorismo, infine, in Italia, non direi affatto che siamo impreparati: disponiamo di un eccellente sistema che si basa sulla stretta cooperazione fra le Istituzioni deputate alla sicurezza, cui altri paesi europei guardano come un modello. Il nostro compito è rafforzare la coesione politica interna al Paese e all'Unione europea per predisporre una strategia condivisa che affronti ognuno dei complessi risvolti del fenomeno. Il ridimensionamento militare della minaccia simmetrica; il rafforzamento della cooperazione fra magistrature, forze di polizia e agenzie di informazione; la definizione di una vera politica europea nel Mediterraneo e di un futuro assetto politico nelle aree più tormentate; un'integrazione piena degli immigrati e una maggiore attenzione alle aree di vulnerabilità delle nostre società, dove alligna la marginalità, il radicalismo e l'illegalità".

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