Lombardia: secondo la Banca d'Italia la ripresa è ancora incerta

MILANO - Dopo i timidi segnali positivi del 2014 e la debole ripresa economica registrata nel 2015, in Lombardia il primo trimestre del 2016 mostra segnali di rallentamento. È quanto fotografa l'annuale rapporto di Banca d'Italia, presentato mercoledì 8 giugno a Milano.

"Nel 2015 la ripresa si è consolidata, la valutazione di Prometeia del Pil lombardo registra un più 1,1 per cento a fine anno" ha commentato Giuseppe Sopranzetti, direttore della sede di Milano della Banca d'Italia "sicuramente un dato positivo, però gli andamenti dell'ultima parte del 2015 e primi mesi 2016 ci inducono a dire che probabilmente è in atto un certo rallentamento, quindi la ripresa è più lenta di quello che ci aspettavamo ed è ancora incerta". Secondo il documento "L'economia della Lombardia", l'industria nel 2015 ha registrato un aumento del fatturato del più 3,3 per cento rispetto l'anno precedente (0,7 per cento nel 2014) un dato positivo dovuto sia alla domanda estera, che già dal 2013 alimentava le richieste alle imprese lombarde, sia alla domanda interna, che nel 2015, dopo diversi anni, finalmente ha visto un aumento degli ordini (più 1 per cento).

Secondo i dati di Unioncamere, Confindustria e Regione Lombardia, nel 2015 il valore degli ordini a prezzi costanti è salito del'1,7 per cento rispetto all'anno precedente. Gli ordinativi provenienti dall'estero sono cresciuti del 2,8 per cento pur indebolendosi nel secondo semestre, quelli interni dell'1 per cento. Secondo l'indagine della Banca d'Italia l'accumulazione di capitale, che aveva mostrato una ripresa nel 2014, si è stabilizzata nel 2015. A guidare la ripresa sono le imprese più grandi e dal punto di vista dei settori vanno meglio la gomma, i mezzi di trasporto e la meccanica, fanno un po' più di fatica i minerali non metalliferi e l'abbigliamento tessile. 

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