Venticinque malati immaginari. Venticinque truffe all'Inps per ottenere una pensione di invalidità senza averne diritto. Ancora un caso di false invalidità: stavolta è stato scoperto a Palermo, grazie a una indagine condotta dai carabinieri.
Diciotto gli indagati. Tre sono finiti in carcere, tre agli arresti domiciliari, per dodici è scattato l'obbligo di presentazione alla P.G. Rispondono a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di falso materiale in atto pubblico e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.
I provvedimenti sono giunti al termine di una complessa indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Palermo, iniziata nel febbraio dell'anno scorso, a seguito di un tentativo di estorsione posto in essere da una donna che, avendo acquisito la disponibilità di un'abitazione, avrebbe sottratto all'ex compagno documentazione medica contraffatta, pretendendo una somma di denaro per la sua restituzione.
Al vertice dell'organizzazione ci sarebbe stato G.C. che avrebbe procacciato in prima persona i "clienti". Gli aspiranti pensionati si sarebbero rivolti proprio all'uomo, esternando il desiderio di beneficiare di un assegno di invalidità. Venivano così redatti alcuni certificati medici falsi e successivamente iniziava l'iter burocratico, con le visite mediche. Il paziente veniva "istruito" su come comportarsi.
