Scambio di embrioni: nati i gemelli. Giudice si riserva ricorso

"C'è gioia per la nascita dei bambini, per il fatto che stanno bene ma c'è dispiacere perchè non li possiamo abbracciare". E'lo stato d'animo dei genitori biologici, in base a quanto riferisce il loro avvocato, dopo aver appreso del parto dei due gemelli nati il 3 agosto dopo uno scambio di embrioni.

Sono nati, il 3 agosto scorso, e sono stati già registrati all'anagrafe, i gemelli "contesi" dopo lo scambio di embrioni avvenuto all'ospedale Pertini di Roma. Lo annunciano i genitori dalle colonne de La Stampa. Il parto è avvenuto in una località segreta lontana dalla capitale. "Ora nessuno può più toglierceli" dicono al quotidiano. Proprio stamani è prevista l'udienza in Tribunale a Roma per stabilire a chi spetta lo status di genitori dei gemelli.

Giudice si riserva su ricorsi - Il giudice della I sezione Civile di Roma, Silvia Albano, si è riservata di decidere sull'ammissibilità del ricorso presentato dai genitori biologici nella vicenda dello scambio di embrioni. Lo riferiscono i legali della coppia che ha dato alla luce i gemelli il 3 agosto scorso.

L'udienza in tribunale era stata sollecitata dai genitori biologici, che rivendicano lo status di 'veri genitori' dei gemelli e avevano presentato un ricorso urgente chiedendo, in primo luogo, di bloccare tutte le pratiche di registrazione all' ufficio comunale delle nascite. La nascita dei gemelli era prevista intorno al 12 agosto, dunque è avvenuta in anticipo. Il parto, secondo La Stampa, è avvenuto con taglio cesareo in un'altra regione, dove i genitori rimarranno ancora qualche settimana. "Abbiamo bisogno di serenità - hanno dichiarato al quotidiano - abbiamo già sofferto molto in questi mesi, per noi è finalmente arrivato il tempo di essere una famiglia". Un pensiero anche ai genitori biologici: "ci rendiamo conto della loro sofferenza e questo ci fa male, ma noi eravamo stati disponibili a incontrarli. Invece non ci hanno neppure risposto".

"Da quello che so stanno bene". Così Michele Ambrosini, l'avvocato della donna che ha partorito i due gemelli e del marito, racconta il decorso ospedaliero dei bimbi dopo la nascita che conferma essere avvenuta la mattina del 3 agosto scorso in un ospedale fuori dal Lazio. "Il percorso di ospedalizzazione della madre è iniziato il 29 luglio - racconta l'avvocato -. Il ricovero al pronto soccorso è avvenuto tra il 2 e il 3 agosto e poi la mattina del 3 sono nati con un po' di anticipo. Da quello che so stanno bene".

"Credo che di fronte alla nascita dei bambini il provvedimento di urgenza di vietare l'iscrizione all'anagrafe sia venuto meno". E' quanto sostiene l'avvocato Michele Ambrosini, legale della coppia di genitori che il 3 agosto scorso ha dato alla luce una coppia di gemelli frutto di uno scambio di embrioni. Riferendosi all'udienza di questa mattina, davanti al giudice civile di Roma, l'avvocato ha aggiunto: "non sono nella testa del giudice e in diritto spesso uno più uno non fa sempre due. Uno scenario possibile - prosegue - a questo punto potrebbe essere il rigetto del ricorso, o che il magistrato si riservi per poi decidere su alcuni punti".

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