Renzi: "Basta rassegnazione, il Sud non é retrogrado"

Cominciato il 'tour' nel Mezzogiorno del premier Matteo Renzi. Atterrato a Napoli, il presidente del Consiglio visiterà anche Reggio Calabria e Termini Imerese.

PRIMA TAPPA, NAPOLI - La crescita non si innesca abbassando i salari e "facendo riforme che dovrebbero essere finalizzate all'abbassamento della qualità della vita" dei lavoratori "con la motivazione che saremmo più competitivi". Ma la soluzione "non è giocare alla meno peggio". Lo dice il premier Matteo Renzi parlando a Napoli.

"Dobbiamo uscire dalla cultura della rassegnazione e della delega. La scommessa è non avere alibi e fare il punto su tutte le partite aperte dicendo al Mezzogiorno che non è il punto retrogrado del Paese ma un luogo nel quale" si può fare innovazione ed essere motore di sviluppo. Così Matteo Renzi alla Città della Scienza a Napoli.

"Oggi l'Italia è nelle condizioni, facendo le riforme che deve, di essere guida in Europa e trascinare l'eurozona fuori dalla crisi". Così il premier Matteo Renzi parlando alla Città della Scienza. Tutti però devono "fare la propria parte con convinzione e determinazione" per conquistare "la leadership in Europa".

Il governo va avanti con il programma fissato: "Confermiamo tempistica e metodo. Nessun tipo di problema o preoccupazione, andiamo avanti decisi con convinzione e determinazione, con calma e serenità". Così il premier Matteo Renzi risponde a chi gli domanda se bisogna attendersi misure choc per l'economia.

LA VISITA ALLA FABBRICA DI ELICOTTERI - Renzi ha visitato la sede della K4A, a Napoli, accompagnato dai ministri del Lavoro, Giuliano Poletti, dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, e dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio. Foto di gruppo del premier con l'amministratore dell'azienda, Dario Scalella, che produce elicotteri leggeri ad alta tecnologia. Poi, Renzi si è recato a visitare i locali.

"E niente. Vedi a Ponticelli una start up che è all'avanguardia mondiale su ingegneria e elicotteri. Anche questa è Napoli. L'Italia riparte". Lo scrive suTwitter Matteo Renzi che è in visita a Napoli.

Il presidente della giunta regionale della Campania, Stefano Caldoro, consegnerà tre dossier al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, al termine della visita del premier Renzi che questa mattina è a Napoli. I tre dossier riguardano i fondi per la cassa integrazione in deroga alle aziende della Campania, l'impiantistica ambientale e l'avanzamento della spesa dei fondi comunitari per i quali, ha detto Caldoro, "c'è bisogno di un'interazione con il Governo". Per settembre Caldoro annuncia una battaglia per l'inserimento del principio della perequazione dei fondi tra Nord e Sud del Paese all'interno della Costituzione. "Sarà la nostra battaglia di autunno - afferma Caldoro - il Sud deve essere agganciato all'articolo 3 della Costituzione ed all'articolo 119 sulla perequazione dei fondi".

LA LETTERA AL MATTINO - "Basta annunci, responsabilità sarà diretta"

"Basta belle parole e note a piè di lista. O si riparte dalla realtà come progetto, dal lavoro comune come orizzonte o la sfida del Sud rischiamo ancora una volta di eluderla. E noi non abbiamo nessuna intenzione di farlo, non abbiamo intenzione di farci scappare questa grande opportunità di sviluppo e di futuro per l'Europa". Lo sottolinea il presidente del Consiglio Matteo Renzi in una lettera al Mattino in vista della visita di oggi a Napoli: occasione "per un check periodico sul tema dei fondi europei". "A fronte di una richiesta di impegni", rimarca il premier, "il Governo risponde non con generici annunci, ma con una assunzione di responsabilità diretta", per mettere "il Sud in condizione di recuperare il gap che sconta ogni giorno. Di fiducia, di futuro, di opportunità". "Le città - spiega - devono essere l'hub di questo cambiamento, dalle infrastrutture materiali che saranno la spina dorsale dello Sblocca Italia a fine agosto a quelle digitali come la banda larga". "Il Mediterraneo, come ci sforziamo di ripetere in ogni occasione, deve essere il cuore e non la frontiera dell'Europa", aggiunge. Infine, bisogna individuare "tre, quattro, dieci priorità che siano il simbolo vivo e non le cattedrali nel deserto di questa rinascita". Le "precondizioni di una rivoluzione che deve essere quotidiana", sono "legalità" e "lotta alla burocrazia asfissiante". Così il Sud sarà, è l'auspicio di Renzi, "magnete per gli investimenti, pubblici e privati", "polo di attrazione culturale" e "luogo di innovazione e formazione, sia dal punto di vista tecnologico, sia da quello della rinascita della scuola".

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