ROMA. E' ormai tutto pronto per la cerimonia d'apertura che stasera aprirà i 22esimi Giochi olimpici invernali. Tuttavia, sullo sfondo della competizione sportiva aleggiano le presunte minacce terroristiche e, soprattutto, le contestate politiche dello 'zar' Vladimir sui gay e Pussy Riot.
Aprendo una riunione del Cio nella città sul Mar Nero, il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ieri ha levato parole durissime: "Noi tutti", ha avvertito, "dobbiamo alzare la voce contro gli attacchi a lesbiche, gay, bisessuali, transgender e androgini. Dobbiamo essere contrari agli arresto, alle incarcerazione e alle restrizioni discriminatorie di cui sono vittime".
Un chiaro monito contro la legge russa che punisce la "propaganda" dell'omosessualità con i minori. Le luci sullo stadio Fisht si accenderanno comunque alle 20:14 (le 17:14 in Italia) seguendo la tradizione iniziata nel 2008 con le Olimpiadi di Pechino quando il sipario si alzò alle 20:08.
